Affuente

strumento della musica tradizionale della Sardegna
Affuente
Affuente (07).jpg
Informazioni generali
Origine Sardegna
Invenzione attestato nel tardo Medioevo
Classificazione Idiofoni a raschiamento
Uso
Musica folk
Musica tradizionale dell'Europa Meridionale

L'affuente, o affoente o piattu 'e rámene o saffata, è uno strumento appartenente alla tradizione musicale della Sardegna. In base al sistema di classificazione elaborato da Curt Sachs ed Erich von Hornbostel, viene collocato nella categoria degli idiofoni a percussione indiretta a raschiamento.

DescrizioneModifica

L'affuente è uno strumento improprio, ovvero non realizzato appositamente per produrre suoni ma che saltuariamente svolge questa funzione: si tratta infatti di un piatto in rame o ottone lavorato a sbalzo con intarsi pronunciati raffiguranti fiori, grappoli d’uva, pampini, croci o disegni astratti; tenuto in posizione verticale, viene percosso con una grossa chiave sui bordi o raschiato sul fondo a ritmo di musica.

Oggetto sacro e parte del corredo delle chiese, fin dal tardo Medioevo è attestato il suo utilizzo per sollecitare e raccogliere l'obolo dei fedeli o per deporvi le spine del Cristo e i chiodi del crocifisso durante la deposizione (s'iscravamentu) o, infine, per poggiarvi gli oli sacri durante la funzione del battesimo. Si trasforma però in oggetto profano durante il carnevale quando, affidato dal parroco alla popolazione, viene impiegato per dare il tempo ai balli tradizionali sardi, in particolare su ballu de s'affuente, ballo tipico che sopravvive ancora nelle zone di Ottana e Ghilarza.

BibliografiaModifica

  • Vittorio Angius (voci relative alla Sardegna) in Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino, 1833-56.
  • Giovanni Dore, Gli strumenti della musica popolare della Sardegna, Cagliari, Edizioni 3T, 1976.
 
Suonatore di affuente dà il tempo al carnevale di Ottana

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