Afidna

demo dell'antica Attica
Afidna
Afidne
Informazioni generali
Nome ufficiale (GRC) Ἄφιδνα
(GRC) Ἀφίδναι
Dipendente da Antica Atene, tribù Aiantide, dal 224/223 a.C. al 126/127 Tolemaide, dal 126/127 Adrianide, trittia della Mesogea
Amministrazione
Forma amministrativa Demo
Rappresentanti 16 buleuti
Cartografia
Greece (ancient) Attica Demos II-it.svg
Afidna è in alto a destra

Afidna (in greco antico: Ἄφιδνα, Áphidna) o Afidne (in greco antico: Ἀφίδναι, Aphídnai) era un demo dell'Attica distante più di 120 stadi da Atene (circa la metà di Maratona e un po' meno di Decelea), situato tra Decelea e Ramnunte.[1]

MitologiaModifica

Ad Afidna secondo la mitologia il re di Atene Teseo portò Elena dopo averla rapita, affidandola all'amico Afidno, dal quale veniva fatto derivare il nome di Afidna; quando i Dioscuri invasero l'Attica per riprendere la sorella Elena, furono condotti ad Afidna (dagli abitanti di Decelea o dallo stesso Decelo, irritato dall'orgoglio di Teseo, secondo la versione di Erodoto;[2] da Academo secondo la versione di Plutarco[3]), riuscirono ad espugnare la roccaforte, la rasero al suolo e raggiunsero l'obiettivo di riportare a Sparta la sorella, prendendo come schiava anche la madre di Teseo, Etra.[4][5]

StoriaModifica

Strabone, citando Filocoro, afferma che Afidna era una delle dodici città fondate in Attica dal mitico re di Atene Cecrope,[6] e che in seguito Teseo aveva unito nella città di Atene.

Secondo William Martin Leake Afidna, arroccata sul monte Cotroni, in base ai ritrovamenti archeologici era probabilmente fortificata.

Nel 2001 Afidnes contava 2543 abitanti.

NoteModifica

  1. ^ Demostene, Sulla corona, 38.
  2. ^ Erodoto, Storie, IX, 73, 1-2.
  3. ^ Plutarco, Teseo, 32, 3-5.
  4. ^ Diodoro Siculo, Bibliotheca historica, IV, 63, 3-5.
  5. ^ Pausania, I, 17, 5.
  6. ^ Strabone, IX, 1, 20.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti secondarie

Collegamenti esterniModifica

  • (EN) Aphidna, su ancientworlds.net. URL consultato il 27 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014). (fonte usata)
Controllo di autoritàVIAF (EN5792152331610603260009
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