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Sezione di agata blu
Fetta di agata rossa
Tazza in agata, Italia, 1590-1610 ca.

L'agata (dal greco ἀχάτης, achátes) è una varietà di calcedonio, nome generico che viene dato al quarzo, quando questo si presenta in masse compatte di silice microcristallina con tessitura fibroso-orientata. L'agata presenta una tipica struttura zonata e visibile anche a occhio nudo, grazie alla diversità di colore.

L'agata si forma per deposizione ritmica di silice, normalmente entro cavità amigdalari di rocce basaltiche.

Indice

TipologieModifica

Esistono diverse varietà di agata, come ad esempio:

  • agata fortezza;
  • agata muschiata;
  • legno agatizzato.
  • agata di fuoco

OniceModifica

Quando l'agata si presenta in bande piane e parallele, di colore contrastante (chiare/scure), prende il nome di onice (dal greco ὄνυξ, ónyx, unghia, per l'aspetto traslucido)[1]. Sfruttando gli strati di colore contrastante (generalmente due ma, eccezionalmente, fino a cinque), l'onice viene utilizzata nella glittica per realizzare cammei[1].

A seconda dei colori delle bande, si hanno diverse denominazioni:

  • strato di fondo marrone: sardonice;
  • strato di fondo rosso: onice-corniola.

GiacimentiModifica

Uno dei giacimenti più famosi è quello dell'Idar-Oberstein, in Renania-Palatinato, dove l'agata viene raccolta fin dal 1548. Altri vasti giacimenti sono presenti in Uruguay e Brasile.

TagliModifica

I tipi di taglio più frequenti sono il cammeo e il cabochon, anche se in molti casi sezioni di questa pietra vengono lucidate con notevoli effetti estetici.

NoteModifica

  1. ^ a b Walter Schumann, Guida alle gemme del mondo, Zanichelli, 1995, ISBN 88-08-05302-4.

BibliografiaModifica

Gavin Linsell, Die Welt der Edelsteine (voce Calcedonio, p. 110); Juwelo Deutschland GmbH, Berlin, 2014.

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