Agatino Cuttone

allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Agatino Cuttone
Agatino Cuttone.jpg
Cuttone al Cesena nel 1989
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179[1] cm
Peso 69[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1979-1980 Reggina 28 (1)
1980-1982 Torino 41 (1)
1982-1983 Catanzaro 21 (1)
1983-1991 Cesena 207 (5)
1991-1992 Perugia 25 (0)
1992-1993 Baracca Lugo 16 (0)
Nazionale
1981 Italia Italia U-21 1 (0)
Carriera da allenatore
1993-1998 Cesena Giovanili
1998-1999 Marsala
1999-2000 Pro Vercelli
2000-2001 Catanzaro
2001-2002 Cesena
2002-2004 Gualdo
2004-2005 Giulianova
2005-2006 Gubbio
2007-2008 Catanzaro
2009 Colligiana
2010 Benevento
2010-2011 Modena Primavera
2011-2012 Modena
2013 Santarcangelo
2013-2014 San Marino
2014-2015 Santarcangelo
2017 Fano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2017

Agatino Cuttone (Adrano, 18 febbraio 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Indice

CarrieraModifica

ClubModifica

 
Cuttone (al centro) al Torino nel 1981, in contrasto sul perugino Fortunato.

Cresciuto come centrocampista nelle formazioni giovanili di una squadra minore di Torino, la Taurus dove ha disputato i campionati Esordienti, Giovanissimi e Allievi,[senza fonte] è passato al Torino nel 1976 dove si è formato come difensore.

Ha percorso la sua carriera di calciatore professionista per diversi anni tra Serie A e Serie B, esordendo in massima categoria il 21 settembre 1980 con la maglia granata nella partita contro il Catanzaro, persa 0-1.

 
Cuttone (a sinistra) in azione con la fascia di capitano del Cesena nel 1988, alle prese col romanista Völler.

Trascorre otto stagioni della sua carriera nel Cesena, a cavallo tra Serie B (cinque campionati) e Serie A (tre campionati) – vincendo nel 1987 lo spareggio di San Benedetto del Tronto per la promozione dalla cadetteria alla massima serie, segnando al Lecce il gol del decisivo 2-1.

Gioca nel Perugia nella stagione 1991-1992, prima di chiudere la carriera agonistica nel 1993 nelle file del Baracca Lugo.

AllenatoreModifica

Dopo aver allenato per cinque anni le giovanili del Cesena, dalla stagione 1992-1993 a quella del 1997-1998, nell'annata 1998-1999 ha allenato il Marsala, venendo esonerato. Nella stagione 1999-2000 subentra alla Pro Vercelli, in Serie C2, portando le bianche casacche alla salvezza, poi l'anno seguente passa nelle file del Catanzaro, sempre in C2, dove perde 1-3 in casa la finale play-off.

Nel 2001-2002 subentra a Cesena al posto di Walter De Vecchi, concludendo all'8º posto. Nel 2002-2003 subentra nel Gualdo, in Serie C2, alla fine del girone d'andata (dopo la sconfitta contro il Sassuolo del 24 novembre 2002)[2], con la squadra quint'ultima in classifica,[3] conducendola alla salvezza; rimane a Gualdo anche l'anno successivo, raggiungendo la finale play-off persa 1-3. Poi, nel febbraio del 2005 va al Giulianova, dove termina la stagione al terz'ultimo posto, salvandosi ai play-out.

Nel 2005 è sulla panchina del Gubbio, in C2, conducendolo il primo anno alla salvezza all'ultima giornata, mentre la stagione successiva viene esonerato alla 17ª giornata di campionato dopo aver perso in casa (1-2) con il Boca San Lazzaro (ottava sconfitta su 16 gare). Nel 2007-2008 subentra alla 22ª giornata di campionato nel Catanzaro, sempre in Serie C2, terminando al 10º posto in classifica, a un punto dai play-out. Nel marzo del 2009 subentra a Roberto Bicchierai nella guida tecnica della Colligiana, in Lega Pro Seconda Divisione, rilevando la squadra penultima in classifica; qui ottiene otto punti in altrettante gare, venendo esonerato con la formazione fuori dalla zona play-out a due gare dal termine del campionato[4]. Il 7 luglio dello stesso anno viene nominato supervisore del settore giovanile e capo degli osservatori del Modena[5].

Il 23 giugno 2010 firma con il Benevento, venendo poi esonerato dal suo incarico il 14 dicembre dello stesso anno dopo la sconfitta con la Juve Stabia, con la squadra calabrese seconda in classifica,[6] alla 16ª giornata del girone d'andata. Il 6 giugno 2011 diventa allenatore della formazione Primavera del Modena. Il 14 novembre dello stesso anno viene nominato allenatore della prima squadra gialloblù in sostituzione di Cristiano Bergodi, con i canarini al quart'ultimo posto in classifica[7]. Fa il suo esordio in Serie B pareggiando in trasferta 2-2 sul campo della Juve Stabia, mentre ottiene la prima vittoria il 18 dicembre 2011, un 2-1 in casa contro il Torino. Con la vittoria esterna sul Bari (0-1), riesce a portarsi fuori dalla zona retrocessione; viene tuttavia esonerato dopo la sconfitta per 0-2 nello scontro diretto col Gubbio, a causa della precaria situazione di classifica (con una gara da recuperare), e sostituito con Cristiano Bergodi.

L'11 febbraio 2013 si è seduto a campionato in corso sulla panchina del Santarcangelo, in Seconda Divisione, prendendo la squadra alla 22ª giornata in zona play-out e salvando a tre giornate dal termine del campionato, realizzando 22 punti in 12 gare. Il 17 dicembre dello stesso anno diventa il nuovo allenatore del San Marino al posto dell'esonerato Fernando José de Argila Irurita;[8] l'11 maggio 2014 risolve consensualmente il contratto con la società del Titano[9]. Il 17 dicembre 2014 ritorna sulla panchina del Santarcangelo, in Lega Pro.[10] Nonostante avesse condotto i clementini alla salvezza, il 17 giugno 2015 lascia la panchina della squadra causa divergenze con la società.[11][12][13]

Torna ad allenare dopo oltre un anno e mezzo, sostituendo nel gennaio 2017 Giovanni Cusatis al Fano.[14] Viene esonerato il 4 novembre, dopo aver conquistato soltanto cinque punti nei primi 10 turni di campionato.[15]

NoteModifica

  1. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 29.
  2. ^ La storia del Gualdo Calcio, gualdocalcio.it. URL consultato il 1º aprile 2014.
  3. ^ Il girone B della Serie C2, in La Stampa, 25 novembre 2002, p. 47. URL consultato il 1º aprile 2014.
  4. ^ UFFICIALE: la Colligiana esonera Cuttone - TMW
  5. ^ In casa gialloblu arriva Agatino Cuttone, modenafc.net. URL consultato il 1º aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2009).
  6. ^ Lega Pro Prima Divisione, 17ª Giornata del 12 dicembre 2010: Gubbio e Nocerina campioni d'inverno, calcioblog.it, 13 dicembre 2010. URL consultato il 1º aprile 2014.
  7. ^ Serie B: Modena, esonerato Bergodi
  8. ^ Lega Pro San Marino, Cuttone è il nuovo allenatore, in Corriere dello Sport, 17 dicembre 2013. URL consultato il 26 marzo 2014.
  9. ^ UFFICIALE: San Marino, lascia Cuttone, in tuttomercatoweb.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  10. ^ UFFICIALE: Santarcangelo, Cuttone il nuovo allenatore, in tuttomercatoweb.com, 17 dicembre 2014. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  11. ^ UFFICIALE: si dividono le strade di Cuttone e del Santarcangelo, in tuttolegapro.com, 17 giugno 2015. URL consultato il 17 giugno 2015.
  12. ^ ESCLUSIVA TMW - Ds Santarcangelo: "Cuttone? Anche in amore arriva la fine", in tuttomercatoweb.com, 17 giugno 2015. URL consultato il 17 giugno 2015.
  13. ^ Santarcangelo, la lettera di Cuttone: "Addio? Deludente dal punto di vista umano. Potevano dirlo prima...", in tuttolegapro.com, 19 giugno 2015. URL consultato il 19 giugno 2015.
  14. ^ CUTTONE NUOVO TECNICO almajuventusfano1906.com
  15. ^ UFFICIALE Fano, esonerato Cuttone tuttoc.com

Collegamenti esterniModifica

  • (DEENIT) Agatino Cuttone, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.