Agnelli (famiglia)

imprenditori italiani
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Lorenzo Delleani, I fondatori della F.I.A.T. Il quadro raffigura la firma dell'atto costitutivo della Fiat da parte del conte Emanuele Cacherano di Bricherasio e il senatore Giovanni Agnelli, il terzo da destra.

Gli Agnelli sono una famiglia di imprenditori italiani, celebre soprattutto per la fondazione e dirigenza della FIAT e la proprietà della Juventus.

Il nucleo del loro patrimonio è costituito dall'industria automobilistica facente ora parte del gruppo Fiat Chrysler Automobiles, ma sono molti i settori (dall'editoria al calcio, passando per la finanza) in cui possiedono partecipazioni, tramite l'accomandita Giovanni Agnelli e C. di cui sono soci insieme alla famiglia Nasi, e che a sua volta controlla la finanziaria Exor.

Vari membri della famiglia hanno avuto cariche direttive nel gruppo FIAT (Giovanni Agnelli, Gianni Agnelli, Umberto Agnelli, Giovanni Alberto Agnelli, John Elkann e Andrea Agnelli) e hanno rivestito ruoli istituzionali (Giovanni Agnelli è stato senatore del Regno d'Italia, Gianni Agnelli fu nominato senatore a vita, Susanna Agnelli è stata sottosegretario e ministro degli Affari esteri, Umberto Agnelli fu eletto parlamentare).

StoriaModifica

 
Giovanni Agnelli con il nipote Gianni nel 1940

Gli Agnelli sono originari probabilmente di Priero, da cui giunsero a Racconigi nella prima metà del Settecento, impiantandovi alcune attività di coltivazione dei bachi da seta e filande[1]. Un ramo abbracciò soprattutto le professioni liberali e ebbe nell'Ottocento medici e giuristi, mentre il ramo più famoso sviluppò le attività imprenditoriali. Tra questi ultimi, Giuseppe Francesco Agnelli si stabilì a Torino e iniziò una sempre più evidente ascesa della famiglia: poco dopo la Restaurazione figura tra i banchieri torinesi[2].

Nel Novecento Giovanni Agnelli, nipote di Giuseppe Francesco, sposò Clara Boselli ed ebbe due figli, Edoardo e Caterina detta Aniceta. Dal matrimonio di Edoardo e Virginia Bourbon del Monte sono nati Clara, Gianni, Susanna, Maria Sole, Cristiana, Giorgio e Umberto. Dal matrimonio di Caterina con Carlo Nasi deriva il ramo dei Nasi con Clara, Laura, Giovanni, Umberta ed Emanuele. Gli Agnelli sono imparentati anche con i Fürstenberg e i von Hohenlohe.

Albero genealogicoModifica

Nello schema che segue è riportata una sintesi dell'albero genealogico della famiglia[3].

 Giovanni Lorenzo
⚭ Teresa Oberti
 
        
 Carlo Antonio
Angela Caterina
Giovanni Bartolomeo
Maria Cristina
Giuseppe Francesco
1789-1866
⚭ Maria Maggia
Rosa
Margherita
Teresa Francesca
 
     
 Giacinto
Barbara Clara
Edoardo
1831-1871
Aniceta Frisetti
1846-1920
Luigi Giovanni
Teresa
  
    
 Giovanni
1866-1945
⚭ Clara Boselli
1869-1946
Carolina
Laura
Umberta
 
  
 Edoardo
1892-1935
Virginia Bourbon del Monte
1899-1945
Caterina (Aniceta)
1889-1928
Carlo Nasi
1877-1935 [4]
 
       
 Clara
1920-2016
1Tassilo von Fürstenberg
1903-1987 [5]
2Giovanni Nuvoletti
1912-2008
Giovanni
1921-2003
Marella Caracciolo di Castagneto
1927-2019
 Susanna
1922-2009
⚭ Urbano Rattazzi
1918-2012 [6]
 Maria Sole
1925
1Ranieri Campello della Spina
1908-1959 [7]
2 ⚭ Pio Teodorani Fabbri
1924 [8]
Cristiana
1927
⚭ Brando Brandolini d'Adda
1918-2005 [9]
 Giorgio
1929-1965
 Umberto
1934-2004
1Antonella Bechi Piaggio
1938-1999 [10]
2Allegra Caracciolo di Castagneto
1945
   
         
 Edoardo
1954-2000
Margherita
1955
1Alain Elkann
1950
2 ⚭ Serge de Pahlen
1944 [11]
1Virginia Campello della Spina
1954
1Argenta Campello della Spina
1955
1Cintia Campello della Spina
1956
1Bernardino Campello della Spina
1958
1 ⚭ Sonia Raule
2 ⚭ Francesca Rizzo
1 Giovanni Alberto
1964-1997
⚭ Frances Avery Howe
1965
 2 Andrea
1975
1 ⚭ Emma Winter
1977
2 conv. Deniz Akalin
1983
2 Anna
1978
   
       
 1 John
1976
⚭ Lavinia Ida Borromeo Arese Taverna
1977
1 Lapo
1977
1 Ginevra
1979
⚭ Giovanni Gaetani dell’Aquila d’Aragona
 Virginia Anna Asia
1997
1 Baya
2005
1 Giacomo Dai
2011
2 Livia Selin
2017
 
   
Leone Mosè
2006
Oceano Noah
2007
Vita Talita
2012

NoteModifica

  1. ^ Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, 1998.
  2. ^ A Torino col termine «banchiere» erano chiamati non soltanto coloro che si dedicavano alle operazioni e negoziazioni di cambio e di banca, ma anche coloro che si occupavano della negoziazione delle sete gregge, spesso finanziando il lavoro dei filatori e occupandosi poi di smerciare il prodotto, tanto grezzo quanto lavorato, sia all'interno dello Stato sardo sia sul mercato estero
  3. ^ La dinastia familiare, su https://www.corriere.it/, RCS Quotidiani Spa, 24 gennaio 2003. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  4. ^ La coppia ha avuto cinque figli: Clara (1913-2011), Laura (1914-1996), Giovanni (1918-1995), Umberta (1922-2007), Emanuele (1928-1970).
  5. ^ La coppia ha avuto tre figli: Ira, Egon, Sebastien (1951).
  6. ^ La coppia ha avuto sei figli: Ilaria (1947), Samaritana (1949), Cristiano (1950), Delfina (1952), Lupo (1954) e Priscilla (1957).
  7. ^ La coppia ha avuto quattro figli: Virginia (1954), Argenta (1955), Cintia (1956), Bernardino (1958).
  8. ^ La coppia ha avuto un figlio: Edoardo (1965).
  9. ^ La coppia ha avuto quattro figli: Tiberio (1949), Leonello (1951), Numo Carlo (1955) e Brandino (1958).
  10. ^ Umberto e Antonella Bechi Piaggio ebbero anche due gemelli (Alberto e Enrico), nati nel luglio 1962 e vissuti pochissimi giorni.
  11. ^ La coppia ha cinque figli: Maria (1984), Pietro (1987), le gemelle Anna e Sofia (1989), Tatiana (1991).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica