Agricoltura intensiva

L'agricoltura intensiva è un tipo di agricoltura che si propone di sfruttare al massimo la capacità produttiva del terreno.[1]

DescrizioneModifica

Alle origini, la coltura intensiva si basava sulla fertilità di alcuni suoli, associata a climi favorevoli, acqua per l'irrigazione e manodopera per la raccolta il che rendeva possibile ottenere elevate rese. Un esempio classico di coltura intensiva di questo tipo si è avuto nei tempi degli antichi Egizi nella valle del Nilo.

L'affermazione generalizzata della coltura intensiva si ha definitivamente solo nell'Inghilterra del XVII secolo con la nascita delle aziende agrarie capitalistiche durante la rivoluzione agricola e da lì prese piede anche nelle altre nazioni europee.

Nell'agricoltura intensiva moderna il maggiore sfruttamento è dato dall'utilizzo di innovazioni tecnologiche, di fertilizzanti e antiparassitari chimici , nonché di macchinari adatti a rendere più rapidi i processi di lavorazione.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Agricoltura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di agricoltura