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AgustaWestland AW109

elicottero leggero utility Agusta AgustaWestland
AgustaWestland AW109
Helisureste Agusta Grand EC-JPP.jpg
AgustaWestland AW109 Grand
Descrizione
Tipoelicottero leggero bimotore
Equipaggio1 o 2 piloti
CostruttoreItalia Leonardo
Data primo volo4 agosto 1971
Esemplaripiù di 580 (gennaio 2014)[1]
Dimensioni e pesi
AGUSTA HIRUNDO A109.png
Tavole prospettiche
Lunghezza13,04 m
Apertura alare3,5 m
Diametro rotore11,0 m
Peso a vuoto1 576 kg
Peso max al decollo3 000 kg
Capacità2 094 kg
Propulsione
Motore2 turbine Pratt & Whitney Canada 206C o 2 Turbomeca Arrius 2K1
Potenza423 kW (567 shp) ognuna
Prestazioni
Velocità max285 km/h (154 kt)
Autonomia859 km
Tangenza5 974 m (19 600 ft)
Armamento
Mitragliatrici12,7 mm (250 colpi) montate in pod, 7,62 mm montate su supporto esterno, 12,7 mm montate in postazione mitragliere laterale.
Missili2 lanciatori missili TOW (2 o 4 missili l'uno), 2 pod razzi da 2.75" o 81 mm, 7 o 12 razzi per pod
Altropod misto razzi/mitragliatrice (3 razzi da 70 mm e mitragliatrice 12.7 mm (200 colpi))

Esercito Italiano.it

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L'AgustaWestland AW109 (in precedenza Agusta A109) è un elicottero multiruolo a otto posti biturbina, costruito in Italia da Leonardo (in precedenza AgustaWestland, confluita nella nuova Finmeccanica, rinominata Leonardo dal 2017) e commercializzato a partire dagli anni settanta.

StoriaModifica

Alla fine degli anni sessanta, l'Agusta ideò l'A109 come elicottero civile monomotore. La ricerca delle prestazioni desiderate, però, portò alla scelta di cambiare il progetto iniziale e nel 1969 venne presa la decisione di utilizzare inizialmente due turbomotori Allison 250-C18 da 317 Hp per passare poco dopo al modello Allison 250-C20 da 420 Hp. L'Agusta abbandonò una possibile versione militare (l'A109B) e si concentrò su una a otto posti denominata A109C.

Il primo dei tre prototipi iniziali volò per la prima volta il 4 agosto 1971. Seguì un lungo periodo di messa a punto e il primo esemplare di produzione effettuò il primo volo nell'aprile 1975, mentre le consegne iniziarono nel 1976. Il prodotto divenne subito un successo e venne impiegato in molti ruoli oltre a quello del trasporto leggero, come per esempio eliambulanza e ricerca e salvataggio.

Il modello inizialmente doveva chiamarsi "Hirundo", nome latino della rondine, ma il nome non si è mai veramente affermato e lo si è chiamato generalmente solo A109. Più recentemente si sono utilizzate le denominazioni commerciali Power, Élite e Grand.

Nel 1975, l'Agusta considerò nuovamente la possibilità di realizzare una versione militare ed eseguì alcune prove tra il 1976 e il 1977 con cinque A109A equipaggiati con i missili anticarro BGM-71 TOW. Dalle esperienze maturate vennero sviluppate due versioni: una leggera da attacco o Close Air Support e una per operazioni navali. I cinque elicotteri vennero acquisiti dall'Esercito Italiano che equipaggiò l'allora Aviazione Leggera dell'Esercito e li rinominò A109 AT.

Sebbene l'elicottero si distingua rispetto a molti concorrenti per l'avere il carrello retrattile, dieci anni dopo, nel 1987, l'Esercito Italiano ordinò altri 24 elicotteri nella configurazione A109 CM con carrello fisso. Vennero acquisite due configurazioni: la prima semplificata A109 EOA-1 in 16 esemplari di cui uno, il "Volpe 132" perso in un incidente di volo nel 1994, più altri 8 nella configurazione completa EOA-2.[2]

Nello stesso periodo, le forze armate del Belgio, dopo un'accesa competizione con i francesi, ordinarono circa 40 elicotteri di questo tipo. La commessa si rivelò una pessima pubblicità allorché, a prescindere dalla qualità del prodotto, nel 1988 venne alla luce uno scandalo per corruzione, quando venne appurato che erano state pagate tangenti ai due partiti socialisti belgi al governo per oltre 50 milioni di franchi per ottenere la commessa. Lo scandalo portò alle dimissioni e alla incriminazione del segretario generale della NATO Willy Claes.[3] Lo scandalo, raggiunse in Belgio la fama dello scandalo Lockheed in Italia, relativo all'acquisto di 14 C-130 Hercules agli inizi degli anni settanta.

L'evoluzione del progetto avutasi negli anni novanta si concretizzò con la messa in produzione della variante A109E, battezzata "Power". L'ottenimento per questa versione della certificazione JAR-OPS 3 Classe 1 Categoria A (decollo ed atterraggio anche con un motore in avaria),[4] unitamente all'abilitazione IFR in configurazione singolo pilota (operazioni consentite di notte e in ogni condizione meteorologica), portò ad un forte recupero di immagine e di mercato che, tra i vari momenti positivi, ha avuto quello dell'aggiudicazione della commessa per la U.S. Coast Guard. Dopo severe prove comparative, sono stati acquisiti alcuni A109E Power, rinominati MH-68A Stingray, per equipaggiare il reparto HITRON (Helicopter Interdiction Tactical Squadron) nel ruolo di elicotteri armati da interdizione a corto raggio, specializzati nella caccia ad alta velocità al contrabbando di droga.

L'A109 in versione civile è attualmente in produzione presso lo stabilimento di assemblaggio finale di Vergiate in provincia di Varese. È disponibile nelle varianti Power, Élite con allestimenti di pregio e Grand con cabina allungata.

Le versioni militari in produzione prendono il nome di LUH (Light Utility Helicopter) o LOH (Light Observation Helicopter)

Le fusoliere dell'A109 sono prodotte anche dalla Państwowe Zakłady Lotnicze (PZL) polacca. Nel 2006 è stata consegnata la 500ª fusoliera prodotta da questo costruttore, confermando il successo di dieci anni di collaborazione tra queste aziende.[5]

L'AgustaWestland AW119 Koala viene considerato la variante monomotore dell'AW109, ma, ad un esame più attento, si possono evidenziare alcune differenze maggiori. Il Koala ha il carrello a pattino, alcune importanti differenze aerodinamiche tra cui la coda e i pianetti di coda e un'avionica più semplice.

L'AW109 Trekker è una versione dell'AW109S Grand con pattini d'atterraggio fissi al posto del carrello retrattile; il Trekker ha volato per la prima volta nel marzo 2016 ed ha ottenuto la certificazione EASA nel dicembre 2017.[6]

Versioni[7]Modifica

 
A109E Elisoccorso Regione Toscana
 
Un US Coast Guard MH-68A Stingray
  • A109 “Hirundo” – prima versione di produzione, con motori Allison 250-C20; peso massimo al decollo: 2 450 kg
  • A109A “Hirundo” – versione con motori Allison 250-C20B; peso massimo al decollo: 2 450 kg (esteso: 2600 kg)
  • A109A Mk.II (o A109AII) – versione con motori Allison 250-C20B oppure Allison 250-C20R/1; peso massimo al decollo: 2600 kg
    • A109A Mk.II MAX – versione per operazioni di elisoccorso ed aeroambulanza, con cabina allargata
    • A109A Mk.II-SEM – versione per la Guardia di Finanza con motori Allison 250-C20R/1, equipaggiato con radar di scoperta
  • A109B – versione militare, non prodotta
  • A109C – evoluzione dell’A109A Mk II con motori Allison 250-C20R/1 e pale del rotore principale in materiale composito; peso massimo al decollo: 2720 kg
    • A109C MAX – versione per operazioni di elisoccorso ed aeroambulanza, con cabina allargata
  • A109BA – versione militare dell’A109C per la Componente Aerea dell’Armata Belga, con carrello fisso
  • A109CM – versione militare dell’A109C, con carrello fisso; peso massimo al decollo: 2720 kg (esteso: 2850 kg)[2]
    • A109 EOA-1 – versione semplificata per l’Esercito Italiano
    • A109 EOA-2 – versione completa per l’Esercito Italiano
  • A109K – versione militare con motori Arriel 1K, con carrello fisso; peso massimo al decollo: 2850 kg
  • A109K2 – versione civile con motori Arriel 1K1, con carrello fisso; sviluppato in collaborazione con REGA per operazioni di elisoccorso in altitudine a ad alte temperature (condizioni “hot&high”); peso massimo al decollo: 2850 kg
  • A109D – versione con motori Allison 250-C22; non entrato in produzione (solo 1 prototipo costruito, convertito a prototipo dell'A109E)
  • A109E Power (successivamente AW109E Power) – versione civile con motori PW206C (oppure Arrius 2K1) con sistema di controllo FADEC, nuovo carrello retrattile, mozzo rotore elastomerizzato e nuovo cockpit con display digitali integrati; peso massimo al decollo: 2850 kg (esteso: 3000 kg)
    • MH-68A Stingray – denominazione degli A109E della US Coast Guard
    • AW109E Power Élite – versione VIP con accorgimenti per la riduzione di rumore e vibrazioni
  • A109 LUH – Light Utility Helicopter; versione militare dell’A109E con motori Arrius 2K2; peso massimo al decollo: 3000 kg
  • A109S Grand (successivamente AW109S Grand) – derivato dell’A109E con motori PW207C, cabina allungata e modifiche a rotore principale, trasmissione e cellula; peso massimo al decollo: 3175 kg
  • AW109SP Grand New – evoluzione dell’AW109S Grand, con elementi della cellula in materiale composito e nuova avionica; peso massimo al decollo: 3175 kg
    • AW109 "Da Vinci" – denominazione degli AW109SP operati da REGA, con carrello fisso
  • AW109N Nexus – versione dell’A109E con motori PW207C e modifiche a rotore principale, trasmissione e cellula, con nuova avionica; sviluppato per le Forze dell’Ordine italiane; peso massimo al decollo: 3175 kg
  • AW109 Trekker – versione dell’AW109S Grand con pattini d’atterraggio e glass cockpit Genesys Aerosystems; peso massimo al decollo: 3175 kg[6]

UtilizzatoriModifica

GovernativiModifica

  Algeria
  • Sûreté Nationale (Polizia algerina)
10 A109 LUH in servizio dal 2011.[8]
  Bulgaria
3 AW109E Power in servizio a partire dal 2010.[9]
  Cina
2 AW109S Grand
  Italia
3 A109N Nexus (trasferiti al Servizio Aereo Carabinieri).
19 A109A-II e 6 A109C consegnati a partire dal 1985 (2 persi in incidenti); ritirati dal servizio.
18 A109N Nexus consegnati a partire dal 2009; 17 in servizio al settembre 2018.[10]
14 tra A109A e A109A-II impiegati consegnati a partire dal 1979.
1 A109N Nexus consegnato nel 2008 (perso in un incidente nel 2009).[11][12]
4 A109E Power e 1 A109S Grand.
  Giappone
Svariate prefetture della Polizia del Giappone dispongono di A109K2, AW109E e AW109SP nelle proprie flotte.
  Lettonia
2 AW109E consegnati a partire dal 2007.[13]
  Oman
2 AW10E consegnati a partire dal 2005.[14]

MilitariModifica

 
Un AgustaWestland A109 LUH sudafricano
 
Agusta A109A II della Guardia di Finanza esposto al Parco e Museo di Volandia.
  Algeria
14 A109 LUH in servizio dal 2011.[15]
  Angola
6 AW109E ordinati a dicembre 2015.[16]
  Argentina
9 A109A Hirundo in servizio dal 1979 (1 distrutto al suolo durante la Guerra delle Flakland, 2 catturati dalle Forze Armate Britanniche); 2 ancora in servizio al novembre 2018.[17][18][19]
  Australia
4 AW109E Power operati in leasing dal 2007 al 2011 per compiti di addestramento.
  Bangladesh
2 AW109E Power in servizio dal 2011.[20]
  Belgio
46 acquisiti tra 1992 e 1994 (28 anticarro con missili HOT, modificati per supportare i missili TOW e 18 LUH); 20 rimanenti in servizio a luglio 2016.[21]
  Benin
4 A109BA ricevuti dal Belgio nel 2007 per compiti utility e di attacco leggero.[22]
  Cile
5 A109E Power.
  Egitto
3 AW109 Power impiegati per compiti di elisoccorso, acquistati con il contributo del ministero della sanità egiziano, tutti in servizio all'agosto 2019.[23]
  Filippine
8 AW109 Power ordinati nel 2013; tutti in servizio al dicembre 2018.[24][25]
5 AW109E Power consegnati nel 2013-2014; tutti in servizio al dicembre 2018.[26][27]
  Ghana
2 A109 in servizio al dicembre 2015.[28]
  Grecia
3 A109E Power in servizio a partire dal 2003 per missioni MEDEVAC.
  Italia
Ha avuto in organico per alcuni anni 2 esemplari di A109A, utilizzati per trasporto VIP.
3 A109A per trasporto VIP e 2 A109AT per la sperimentazione di tattiche controcarro, entrati in servizio a partire dal 1977; ritirati dal servizio.
24 A109CM (16 A109EOA-1 e 8 A109EOA-2) per compiti di ricognizione e utility, entrati in servizio a partire dal 1988; 12 ancora operativi.
26 A109A/A-II entrati in servizio dal 1979 al 2013 (4 persi in incidenti).
3 A109E Power impiegati per trasporto VIP dal 2000 (1 perso in un incidente).
17 AW109N Nexus in servizio dal 2008.
  Malaysia
11 A109 LOH ordinati nel 2003 e consegnati tra il dicembre 2005 ed il settembre 2006 (1 perso in un incidente nel 2014).[29] [30][31]
  Mauritania
2 AW109E Power in servizio al maggio 2018.[32][33]
  Messico
6 AW-109SP consegnati, uno andato distrutto il 1 luglio 2016 con relativa perdita dell'equipaggio, un secondo esemplare al settembre 2019, fuori servizio per danni a parte del carrello dopo un piccolo schianto appena alzatosi da terra.[34][35]
  Nigeria
8 AW-109E consegnati ed utilizzati per attività addestrativa e di sorveglianza (3 dei quali persi tra il 2007 e il 2012), seguiti nel 2010-2012 da 5 AW-109LUH multiruolo.[36]
4 ulteriori AW109E consegnati nel 2019.[37]
6 A109E Power, impiegati per pattugliamento marittimo e missioni SAR (2 persi in incidenti tra il 2007 e il 2012).[36]
  Nuova Zelanda
5 A109 LUH.[38]
  Perù
12 A109K in servizio a partire dal 1990 per trasporto VIP, utility e attacco leggero; 2 ancora in servizio nel 2018.[39]
  Regno Unito
4 A109A operati dal 1982 al 2009 per supporto alle forze speciali (di cui 2 catturati durante la Guerra delle Flakland).
3 AW109E Power in leasing per trasporto VIP; ritirati dal servizio.
1 AW109SP Grand New per trasporto VIP.
  Stati Uniti
8 MH-68A Stingray in servizio dal 2000 al 2008.
 
Agusta A109 K2 della REGA parcheggiato vicino Grindelwald
  Sudafrica
30 A109 LUH consegnati a partire dall'ottobre 2005 (5 persi in incidenti).[40][41][41]
  Svezia
20 A109 LUH (Hkp-15), tutti in servizio al 2016 (12 Hkp-15A per supporto alle forze terrestri, 8 Hkp-15B per operazioni navali).[42]
  Uganda
  Venezuela

CiviliModifica

 
Agusta AW109SP Gran New della REGA, soprannominato Da Vinci

L’A109 è in servizio presso un gran numero di operatori civili e privati in tutto il mondo, impiegato in ruoli di trasporto VIP/corporate, elisoccorso, ricerca e soccorso, supporto alle operazioni off-shore, law enforcement, servizi di pubblica sicurezza, utility e altri.

  Svizzera
16 A109K2 in servizio dal 1991 al 2012 (2 persi in incidenti).
12 AW109SP “Da Vinci” in servizio dal 2009 (1 perso in un incidente).[43]
  Italia

Fra i vari operatori italiani che impiegano od hanno impiegato l’A109 in compiti di elisoccorso figurano Alidaunia, Elidolomiti, Elilario, Elilombarda, Elitaliana, Elitos, Freeair, Helitalia e Inaer Italia (ora Babcock MCS Italia); in questo ruolo, l’A109 sta gradualmente venendo sostituito da mezzi più performanti e di maggiori dimensioni, come l’AW169.

Comparsa nei filmModifica

Nel film Jurassic Park del 1993 di Steven Spielberg, viene utilizzato un Agusta A109 con le insegne della InGen per trasportare un gruppo di scienziati su un'isola, al largo della costa del Costa Rica, popolata da dinosauri clonati.[44]

Nel film L'eliminatore - Eraser del 1996 di Chuck Russell che vede come protagonista Arnold Schwarzenegger, viene utilizzato un Agusta 109-A/C viene usato per trasportare gli agenti federali.[45]

Nel film The Cell - La cellula del 2000 di Tarsem Singh, viene usato un Austa-Westland A109-C per trasportare il serial killer in coma presso un centro di ricerca.[46]

Nel film del 2002 Il regno del fuoco un A109 è utilizzato da ex soldati statunitensi per intrappolare e abbattere i draghi. [47]

Nel Film del 2004 Agente Cody Banks 2 - Destinazione Londra, in una sequenza tagliata, compare l'elicottero assieme ad un MD 600 mentre lo stesso elicottero viene usato in altre scene per le riprese. [48]

NoteModifica

  1. ^ Dedalonews » Filippine: due AW109 Power per la Marina Archiviato il 21 febbraio 2014 in Internet Archive..
  2. ^ Claudio Carretta, Farina,Roberto, La Cavalleria dell'Aria, Bunker Africano. URL consultato il 10 dicembre 2006.
  3. ^ (EN) Tom Buerkle, Claes 'Vaguely' Recalls Bribery Talk, Herald Tribune, 23 febbraio 1995. URL consultato il 10 dicembre 2006.
  4. ^ Roberto Cianotti, Tipologie di elicotteri (PDF), AUSL Bologna, 13. URL consultato il 13 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2006).
  5. ^ Wiadomości I Wydarzenia Archiviato il 7 settembre 2006 in Internet Archive..
  6. ^ a b Certificato EASA per il nuovo elicottero AW109 Trekker - DETTAGLIO - Leonardo - Aerospace, Defence and Security, su www.leonardocompany.com. URL consultato il 28 marzo 2019.
  7. ^ A109/A119 EASA Type Certificate (PDF), su easa.europa.eu.
  8. ^ (EN) The Sûreté Nationale, su Helis.com. URL consultato il 23 settembre 2019.
  9. ^ Gregory Alegi, AgustaWestland consegna AW109 a Bulgaria [collegamento interrotto], su Dedalonews, http://www.dedalonews.it, 31 marzo 2010. URL consultato il 21 maggio 2010.
  10. ^ "La Guardia di Finanza compie 244 anni" - "Rivista italiana difesa" N. 9 - 09/2018 pag. 10
  11. ^ "AGUSTA A109 HIRUNDO IN POLIZIA DI STATO", su helis.com, URL consultato il 7 settembre 2019.
  12. ^ "AGUSTAWESTLAND AW109 IN POLIZIA DI STATO", su helis.com, URL consultato il 7 settembre 2019.
  13. ^ "AGUSTAWESTLAND AW109 IN VALSTS ROBEŽSARDZE", su helis.com, URL consultato il 7 settembre 2019.
  14. ^ "AGUSTAWESTLAND AW109 IN ROYAL OMAN POLICE", su helis.com, URL consultato il 7 settembre 2019.
  15. ^ (EN) A109LUH in El Dark El Watani, su Helis.com. URL consultato il 23 settembre 2019.
  16. ^ "Elicotteri AW109E per l'Angola" - "Aeronautica & Difesa" N. 360 - 10/2016 pag. 24
  17. ^ "AGUSTA A109A IN AVIACIÓN DE EJÉRCITO ARGENTINO", su helis.com, URL consultato il 9 novembre 2018.
  18. ^ "Ejército Argentino: retaggi e prospettive" - "Rivista italiana difesa" N. 11 - 11/2018 pp. 74-79
  19. ^ (EN) World Air Force 2018 (PDF), su Flightglobal.com, p. 11. URL consultato il 9 novembre 2018.
  20. ^ "Bangladesh. Altri due pattugliatori Do.228NG MPA" - "Aeronautica & Difesa" N. 373 - 11/2017 pag. 68
  21. ^ "Le forze aeree del mondo, Belgio" - Aeronautica & Difesa" N. 357 - 07/2016 pag. 68
  22. ^ "Le forze aeree del mondo. Benin" - Aeronautica & Difesa" N. 359 - 09/2016 pag. 70
  23. ^ "Le forze aeree del mondo. Egitto" - "Aeronautica & Difesa" N. 394 - 08/2019 pag. 70
  24. ^ "THE NEW PHILIPPINE AIR FORCE SAA LIFT F/A-50"[collegamento interrotto], su monewsupdate.pro, 18 ottobre 2016, URL consultato il 19 ottobre 2016.
  25. ^ "Il rinnovamento dell'Aeronautica Filippina" - "Rivista italiana difesa" N. 2 - 02/2017 pp. 61-67
  26. ^ "Leonardo Elicotteri: il punto sul settore militare/governativo"/
  27. ^ " La Marina Filippina e il suo ammodernamento" - "Rivista Italiana Difesa" N. 2 - 02/2018 pp. 41-47
  28. ^ "GHANA TO ACQUIRE 4 ADDITIONAL SUPER TUCANOS", su defensenews.com, 10 dicembre 2015, URL consultato il 31 agosto 2017.
  29. ^ MALAYSIAN ARMY AVIATION RECEIVES 11TH AND FINAL A109 LOH", su verticalmag.com, 14 settembre 2006, URL consultato il 10 gennaio 2019.
  30. ^ "ARMY HELICOPTER CRASHES, PASSENGER SURVIVE", su malaymail.com, 31 gennaio 2014, URL consultato il 10 gennaio 2019.
  31. ^ ref name="Leonardo Elicotteri: il punto sul settore militare/governativo">"Leonardo Elicotteri: il punto sul settore militare/governativo" - "Rivista italiana difesa" N. 1 - 01/2019 pp. 24-29
  32. ^ "LES AÉRONEFS DES FORCES AÉRIENNES DES NATIONS DU G5 SAHEL EN 2018 ET EN IMAGES", su avionslegendaires.net, 10 maggio 2018, URL consultato il 8 marzo 2019.
  33. ^ (EN) World Air Force 2017 (PDF), su Flightglobal.com, p. 12. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  34. ^ "ACCIDENTE DE UNO DE LOS HELICÓPTEROS DEL SECRETARIO DE LA DEFENSA DE MEXICO", su defensa.com, 30 settembre 2019, URL consultato il 1 ottobre 2019.
  35. ^ "EL PODER AÉREO DE LA ARMADA Y LA FUERZA AÉREA MEXICANA", su defensa.com, 29 marzo 2019, URL consultato il 8 aprile 2019.
  36. ^ a b "Le Forze Armate della Nigeria" - "Rivista italiana difesa" N. 10 - 10/2018 pp. 66-77
  37. ^ "Chiude la linea del Power" - "Aeronautica & Difesa" N. 396 - 10/2019 pag. 19
  38. ^ "Il Libro Bianco della difesa della Nuova Zelanda", Aeronautica & Difesa" N. 358 - 8/2016 pp. 66-67
  39. ^ http://www.rotorspot.nl/product/a109.php
  40. ^ (FR) Safran Group, Agusta Westland: Premiers A 109 livrés à l'Afrique du Sud, aeroweb-fr.net, 19 ottobre 2005. URL consultato il 10 dicembre 2006.
  41. ^ a b "SAAF A109 LIGHT UTILITY HELICOPTER CRASHES", su defenceweb.co.za, 18 aprile 2019, URL consultato il 18 aprile 2019.
  42. ^ "La manutenzione degli A109 LUH svedesi" - "Aeronautica & Difesa" N. 356 - 06/2016 pag. 24
  43. ^ "Training e simulazione secondo Leonardo Elicotteri" - "Rivista italiana difesa" N. 4 - 04/2019 pp. 36-44
  44. ^ (EN) Rotary Action, https://web.archive.org/web/20140923190042/http://www.rotaryaction.com/j.html. URL consultato il 16 novembre 2019.
  45. ^ (EN) Rotary Action, https://web.archive.org/web/20140923183720/http://www.rotaryaction.com/e.html. URL consultato il 16 novembre 2019.}}
  46. ^ (EN) Rotary Action, https://web.archive.org/web/20140923184727/http://www.rotaryaction.com/c.html. URL consultato il 16 novembre 2019.}}
  47. ^ (EN) Rotary Action, https://web.archive.org/web/20140601133913/http://www.rotaryaction.com/pages/reignfire.html. URL consultato il 16 novembre 2019.
  48. ^ (EN) Rotary Action, https://web.archive.org/web/20140923175050/http://www.rotaryaction.com/a.html. URL consultato il 16 novembre 2019.}}

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