Ahmad Shamlu

poeta persiano

Ahmad Shamlu (Teheran, 12 dicembre 1925[1]Karaj, 23 luglio 2000) è stato un poeta persiano.

Ahmad Shamlu

BiografiaModifica

Nato nel 1925 a Tehran, da bambino seguì con la famiglia il padre militare nei suoi trasferimenti; stabilitosi nella capitale per completare gli studi, fu travolto dagli eventi della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra si diplomò e partecipò alla vita politica, svolgendo nel frattempo attività di traduttore e di compositore di versi, quale allievo del poeta Nima. Morì dopo una lunga malattia e un vano tentativo di curarsi in Inghilterra a Karaj nel 2000.

PoeticaModifica

Scrittore, traduttore e prolifico poeta iraniano,fu uno dei più convinti sostenitori delle innovazioni stilistiche e tematiche di Nima e il continuatore per eccellenza della “poesia nimaiana”. È ritenuto da molti il più grande poeta persiano contemporaneo, ammirato per il suo stile sobrio che in parte rievoca quello dei libri sacri. Diresse diverse riviste letterarie, che tuttavia ebbero in genere vita breve soprattutto per problemi politici. Politicamente impegnato, Shamlou loda nella sua poesia i compagni di lotta e in essa non manca una velata protesta contro l'autoritarismo della sua epoca. Altre tematiche, oltre a quelle sociali e politiche, sono: amore e morte, sofferenza dell'umanità e tragicità del destino dell'uomo, perlopiù trattati in chiave antireligiosa. Nel 2017 è uscita in italiano la prima ampia monografia dedicata alla sua opera dalla studiosa Nahid Norozi, Il cavallo selvaggio dell'ira. Introduzione all'opera di Ahmad Shamlu, poeta ribelle del '900 persiano, v. Bibliografia.

:

OpereModifica

Tra gli anni Quaranta e Novanta pubblicò ben diciassette raccolte poetiche, tra cui più rappresentative: “La aria fresca” (Hava-ye taze, 1956), “Il giardino dello specchio” (Bagh-e ayene, 1959), “Ayda nello specchio” (Ayda dar ayene, 1964), “Abramo nel fuoco” (Ebrahim dar atash, 1973), “Sulla soglia” (Dar astane, 1997).

Traduzioni italianeModifica

  • "Se invano è bella la notte", poesie persiane di Ahmad Shamlu a cura di Esmail Mohades con prefazione di Erri De Luca. Edizioni Menabò 2016.
  • Ahmad Shamlu, Esercizi di traduzione a cura di S. Zoppellaro, in "Archivi di Studi Indo-Mediterranei"
  • N. Norozi (cur.), Florilegio di poeti persiani contemporanei, in Quaderni di MEYKHANE

Studi su ShamluModifica

  • Faezeh Mardani, Il bel gigante della poesia contemporanea persiana, in "Archivi di Studi Indo-Mediterranei"[collegamento interrotto]
  • Nahid Norozi, Il cavallo selvaggio dell'ira. Introduzione all'opera di Ahmad Shamlu, poeta ribelle del '900 persiano, Centro Essad Bey-CreateSpace IPP, Charleston 2017

BibliografiaModifica

  • E. Berthels, Ocerk persidskoj literatury, Leningrado 1928
  • E.G. Browne, A Literary History of Persia, 4 voll., Cambridge 1951-53 (più volte ristampato)
  • Jan Rypka, A History of Iranian Literature, Reidel Publishing Company, London 1968
  • A.J. Arberry, Classical Persian Literature, London 1958
  • A. Pagliaro-A. Bausani, La letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968
  • A. M. Piemontese, Storia della letteratura persiana, 2 voll., Fratelli Fabbri, Milano 1970
  • N. L. Tornesello (a cura), La letteratura persiana contemporanea tra novazione e tradizione, numero monografico di Oriente Moderno, I (2003)
  • D. Meneghini, Letteratura persiana in epoca selgiuchide (429-615 / 1037-1218), Cafoscarina, Venezia 2004
  • C. Saccone, Storia tematica della letteratura persiana classica vol. I: Viaggi e visioni di re sufi profeti, Luni, Milano-Trento 1999; vol. II: Il maestro sufi e la bella cristiana. Poetica della perversione nella Persia medievale, Carocci, Roma 2005
  • J.C. Buergel, Il discorso è nave, il significato un mare. Saggi sull'amore e il viaggio nella poesia persiana medievale, a cura di C. Saccone, Carocci, Roma 2006
  • A. Vanzan, Figlie di Shahrazad. Scrittrici iraniane dal XIX sec. a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2009

NoteModifica

  1. ^ Ahmad Shamlou il poeta contemporaneo più celebre dell'Iran, su iranchamber.com. URL consultato il 19 maggio 2021.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2567622 · ISNI (EN0000 0001 0863 0806 · Europeana agent/base/64938 · LCCN (ENn85804027 · GND (DE118867059 · BNF (FRcb12452868g (data) · WorldCat Identities (ENviaf-2567622