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Aida degli alberi

film del 2001 diretto da Guido Manuli
Aida degli alberi
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2001
Durata75 min
RapportoWidescreen
Genereanimazione, fantastico, musicale, avventura, drammatico, sentimentale
RegiaGuido Manuli
SoggettoGuido Manuli (ispirato all'Aida di Giuseppe Verdi)
SceneggiaturaUmberto Marino e Guido Manuli
Casa di produzioneLanterna Magica in collaborazione con TELE+
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
MusicheEnnio Morricone
Art directorVictor Togliani
Doppiatori originali

Aida degli alberi è un film d'animazione italiano del 2001, diretto da Guido Manuli, terzo lungometraggio realizzato dallo studio Lanterna Magica. La trama è liberamente tratta dall'opera lirica Aida di Antonio Ghislanzoni musicata da Giuseppe Verdi[1]. È il primo lungometraggio di animazione italiano che ha utilizzato per la sua realizzazione tecniche 3D in sequenze complete.

La colonna sonora del film è di Ennio Morricone.

Recentemente, è stata instaurata una causa legale da James Cameron per via di molteplici somiglianze con il suo film Avatar.[2][3]

TramaModifica

Il regno di Arborea è guidato dal re Amonastro che ha un'unica figlia, la pacifica principessa Aida. Gli abitanti vivono in pace in abitazioni di legno sugli alberi e la loro vita scorre tranquilla, finché un giorno dei soldati del regno di Petra incominciano ad abbattere gli alberi e rapiscono Goa, l'animale domestico della principessa Aida. Questa viene donata ad Amneris, la figlia del re di Petra Diaspron che insieme con il suo amico Radames, un abitante di Petra, figlio del generale Moud, lo alleva finché non partorisce un figlio a cui viene dato il nome di Gig. Nel frattempo al tempio di Petra, il sacerdote Ranfis, si rivolge al dio Satam (dalla forma di mushussu) illustrandogli un piano architettato per sbarazzarsi del re e prenderne il posto facendo sposare la principessa con Kak figlio del sacerdote (un ciccione goloso che pensa solo a mangiare). Tuttavia il suo piano non può essere messo in atto perché la principessa si è innamorata di Radames. Così il dio dà al sacerdote nuovi poteri per permettergli di raggiungere il suo scopo. Il sacerdote fa sognare un mostro al re dicendogli che solo Radames può fermarlo. Così Ranfis e Kak partono per andare a caccia insieme con Radames, ma la foresta dove giungono è in realtà il regno di Arborea. Qui Radames si imbatte per caso nella principessa Aida che lo attacca, ma quando lui sta per colpirla viene fermato (probabilmente dal suo cuore), ma Goa preoccupata per la sua amica attira l'attenzione di una delle guardie di Arborea che dà l'allarme costringendo i tre a scappare. Contemporaneamente a Petra Ranfis ha portato la carcassa del mostro che aveva fatto sognare al re dicendo che Radames è scomparso, e spinge Kak negli alloggi della fanciulla che però lo caccia in malo modo. Ad Arborea Aida e Radames vengono attaccati dalle guardie e da re Amonastro costringendo il ragazzo a prendere la principessa in ostaggio e a gettarsi in un fiume che termina in una cascata dove cadono. Mentre Aida e Goa se la cavano egregiamente, Radames rischia di affogare ma Aida lo salva, tuttavia il ragazzo a causa dello sforzo ha la febbre e ha bisogno di cure, così lei lo assiste e tra loro l'amore nato durante Il rocambolesco incontro si fortifica. Mentre i due parlano delle abitudini di Petra e di Arborea, gli abitanti di quest'ultima attaccano un manipolo di guardie di Petra accampate nel deserto (probabilmente inviate da re Diaspron per cercare Radames). A causa di un equivoco, Aida e Radames vengono catturati e riportati a Petra. Mentre Aida vive a Petra ed è costretta a servire i capricci della principessa Amneris, Radames e gli altri soldati di Petra partono in guerra con Moud contro Arborea e vincono facendo molti prigionieri catturando anche Amonastro. Mentre Ranfis paga uno stilista per dare a Kak l'aspetto di un principe e conquistare il cuore di Amneris che però ride dei goffi modi del ragazzo Radames ritorna in Patria e convince il re a liberare i prigionieri, a patto però che il ragazzo sposi la figlia di Diaspron. Ranfis sull'orlo di una crisi di nervi chiede consiglio a Satam che gli trasmette un falso messaggio di Radames da consegnare ad Aida e questi per allontanare i sospetti da lui usa Raz (il goloso ciambellano di corte) e il figlio Kak sotto un incantesimo così da recapitare i messaggi che li convincano a scappare insieme. Mentre Radames libera Amonastro ignaro che questi sia il re di Arborea e lo fa scappare insieme con la figlia, viene catturato da un manipolo di guardie giurate da Ranfis che fa giudicare Radames dal re e questi lo condanna a morte. Mentre Aida chiede aiuto ad Amneris per salvarlo a costo del suo amore, Ranfis annuncia a Kak che sarà il prossimo re di Petra. Aida e Kak attraverso una fessura del tempio scoprono il segreto di Ranfis e decidono di fermarlo. Satam annuncia a Ranfis che avrà la vittoria e la terra di Petra su cui regnare ma dovrà sacrificargli una vittima (Radames) mentre visita Radames in cella, e cerca di fare tutto il possibile perché lasci Aida, il ragazzo non demorde e mentre Amneris torna nei suoi alloggi Ranfis va a prendere Radames, ma Aida insegue il sacerdote nel corpo della divinità e dopo una battaglia lo sconfigge, ma adesso i tre ragazzi (Aida, Radames e Kak) devono affrontare la furia del Dio che li trasporta in un'altra dimensione dominata da un orribile mostro, qui Radames ingaggia una battaglia contro la creatura ferendola, ma questa danneggia la roccia su cui si trovano i tre costringendo Kak a sostenerla. Mentre il perfido Dio Satam cerca di convincere i ragazzi a inchinarsi al male, Kak invita i suoi due amici a baciarsi affermando che solo l'amore può vincere sull'odio e sulla paura, e infatti dall'amore di Radames e Aida nasce un violento terremoto che genera un fiume tra l'esercito di Petra e quello di Arborea facendo capire loro che gli dei non vogliono la guerra ma la pace e mentre Satam muore il suo tempio viene distrutto riportando a casa i tre ragazzi. Alla fine del film Amneris si fidanza con Kak, che si rivela essere molto simpatico, mentre Aida e Radames, insieme con gli abitanti di Petra e Arborea vivono insieme nella nuova Petra, ora ricca di vegetazione come Arborea.

Il doppiaggioModifica

Il doppiaggio è stato realizzato per Lanterna Magica dalla cooperativa ODS di Torino. Ciro Imparato ha scritto i dialoghi ed è stato assistente al doppiaggio e, insieme con Lucia Valenti, ha effettuato il casting fino alla scelta finale dei doppiatori. Lucia Valenti ha aiutato Guido Manuli nella direzione del doppiaggio, cui hanno preso parte anche Enzo Iacchetti e Massimo Lopez.

Differenze con l'opera lirica di Giuseppe VerdiModifica

  • L'opera lirica è ambientata nell'antico Egitto, mentre il film in un universo fantasy dove ci sono due regni in guerra: Petra e Arborea.
  • Kanak, Moud, Goa, Gik, Uzi, Kak, Raz e Satam non sono presenti nell'opera verdiana.
  • La figura del Faraone è sostituita con il re Diaspron.
  • L'opera verdiana, a differenza del film, ha un finale tragico: Aida e Radames muoiono sepolti vivi nella cripta dove avviene l'esecuzione capitale di quest'ultimo e Amneris scopre e capisce solo in questo momento che Radames era veramente innamorato di Aida e mentre lei piange sulla sua tomba maledice i sacerdoti per aver fatto questo.

NoteModifica

  1. ^ "Aida" animazione all'italiana firmata Guido Manuli, in Il Tirreno, 15 dicembre 2001. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  2. ^ Avatar - Aida: due film e tante analogie, in Focus, 27 gennaio 2010. URL consultato il 5 settembre 2014.
  3. ^ Avatar evita il processo per plagio, in Fantascienza.com, 1º aprile 2010. URL consultato il 5 settembre 2014.

BibliografiaModifica

  • Gabriele Lucci, Il cinema d'animazione, L'Aquila-Milano, Accademia dell'Immagine/Electa, 2005, ISBN 88-370-3569-1.
  • Simone Isola, Cinegomorra. Luci e ombre sul nuovo cinema italiano, Roma, Sovera Edizioni, 2010, ISBN 88-8124-918-9.

Collegamenti esterniModifica