Apri il menu principale

Aiello Calabro

comune italiano
Aiello Calabro
comune
Aiello Calabro – Stemma Aiello Calabro – Bandiera
Aiello Calabro – Veduta
Il Palazzo Cybo Malaspina
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoFrancesco Antonio Iacucci (Uniti per Aiello) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate39°07′N 16°10′E / 39.116667°N 16.166667°E39.116667; 16.166667 (Aiello Calabro)Coordinate: 39°07′N 16°10′E / 39.116667°N 16.166667°E39.116667; 16.166667 (Aiello Calabro)
Altitudine502 m s.l.m.
Superficie38,51 km²
Abitanti1 648[1] (30-4-2017)
Densità42,79 ab./km²
FrazioniCannavali, Giani, Praticello, Stagolera, Acquafredda, Macchia, Santa Caterina, Alzinetta, Fargani, Borgile, Romia, Passamorrone, Castagniti, Serra Pilata, Coschi, Tavolone, Bocca Ceraso, Campagna, Calendola, Persico, Pondurale, Copano, San Martino
Comuni confinantiCleto, Grimaldi, Lago, Martirano (CZ), Martirano Lombardo (CZ), San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello
Altre informazioni
Cod. postale87031
Prefisso0982
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078004
Cod. catastaleA102
TargaCS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 808 GG[2]
Nome abitantiaiellesi
PatronoSan Geniale martire
Giorno festivoprima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aiello Calabro
Aiello Calabro
Aiello Calabro – Mappa
Posizione del comune di Aiello Calabro all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Aiello Calabro è un comune italiano di 1.684 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Indice

Geografia fisicaModifica

Aiello è un piccolo paesino, arroccato sulle colline dell'entroterra tirrenico, che affonda le sue radici nel passato remoto. A chi si trovasse a passare da questa cittadina medioevale appaiono subito particolarmente suggestivi lo sperone roccioso e i resti del Castello che domina il borgo principale, e la verdeggiante natura circostante. L'impianto urbanistico e architettonico dell'abitato tradiscono subito le sue origini antiche. Un giro per le viuzze che attraversano il centro ci svelano le bellezze di Aiello. Il palazzo Cybo Malaspina (XVI secolo), gli altri palazzi signorili del sei-settecento, le chiese, la bella e rinascimentale Cappella Cybo presso l'ex Convento degli Osservanti. E poi la montagna con i suoi alberi secolari e il boschetto del Casellone con i suoi chioschi attrezzati per trascorrervi una giornata immersi nel verde della natura. Un breve soggiorno, in questo paesello che si pone a metà strada tra il mare (10 minuti dalla costa amanteana) e la montagna, non è sufficiente per assaporare e gustare le bellezze che si offrono al visitatore. Con la calma necessaria si potranno scoprire tutte le particolarità dell'ingegno locale e i prodotti della gastronomia di questa terra: gli insaccati e i formaggi, i sottoli, i prodotti da forno, i fichi lavorati del cosentino. Le occasioni per mangiare tali prelibatezze non mancano. A cominciare dai punti ristoro di alcune aziende agrituristiche, ai ristorantini del centro.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Calabria.

I segni della storia in questo piccolo ma suggestivo paese di Calabria sono ben visibili. Le origini (sebbene alcuni hanno sostenuto fosse la mitica Tilesio, città greca) risalgono ai Romani (il nome Agellus, piccolo campo, da cui deriva il nome attuale ne è una chiara testimonianza). Posto in un luogo strategico, per il controllo delle vie di comunicazione (una deviazione della Via Capua-Rhegium passava proprio da qui), Aiello è stato nel corso dei secoli al centro di aspre lotte di potere. I Saraceni del vicino Emirato di Amantea, come racconta la leggenda, nel tentativo di farlo capitolare “per fame”, furono persuasi a desistere dal genio degli aiellesi che per dimostrare di avere scorte a sufficienza, dalle mura del castello lanciarono delle pizze di formaggio ottenute dal latte delle loro donne. I normanni, nel 1065, guidati da Roberto il Guiscardo lo assediarono per quattro mesi, prima di ottenerne la resa. L'importanza di questo lembo di terra “…grossa, nobile, et civile” è dimostrata nel corso delle alterne vicende storiche. Con gli Aragonesi, il feudo aiellese, dai Sersale fu assegnato al viceré di Calabria e conte di Ajello, Francesco Siscar. Tale periodo per Aiello è molto florido e si registra una notevole espansione demografica, sociale ed economica che continua con il Viceregno spagnolo in cui cresce l'agricoltura e la produzione della seta. Nel 1566 il Feudo aiellese viene acquistato per 38 mila ducati dal principe di Massa, Alberico Cybo Malaspina. Con questa famiglia di origini liguri toscane, che mantenne la proprietà del feudo sino all'eversione della feudalità, lo “Stato di Aiello” passa da contea a marchesato e poi a ducato nel 1605. A questo periodo si devono alcune delle più pregevoli testimonianze architettoniche artistiche e storiche del Borgo antico: il palazzo Cybo e la omonima cappella gentilizia. Ma anche il castello, “una delle prime fortezze del regno”, come ebbe a definirlo Leandro Alberti nel 1525-6, che fu scelta come dimora dal cavaliere Francesco Cybo, dove organizzò una ricca biblioteca con opere rarissime. Nel decennio francese la cittadina passa nella giurisdizione del cantone di Belmonte, quindi nel governo di Rogliano, sino al 1811, anno in cui diventa capoluogo di Circondario (comprendente Terrati, Serra, Lago, Laghitello, Pietramala e Savuto). Dopo vi fu: la Restaurazione borbonica, poi Garibaldi che unì l'Italia, il Brigantaggio, e il terremoto del 1905 che distrusse buona parte dell'abitato. Nel 1864 prese il nome di Aiello di Calabria che mutò poi nel 1928 in Aiello Calabro, incorporando Cleto e Serra, i quali divennero comuni autonomi il primo nel 1934, il secondo nel 1937.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Il campanile della Chiesa Matrice.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore (o Chiesa Matrice).
  • Chiesa di San Giuliano.
  • Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Architetture civiliModifica

  • Palazzo Cybo-Malaspina.
  • Palazzo Giannuzzi-Viola.
  • Palazzo Viola.
  • Palazzo Belmonte.
  • Palazzo Civitelli.
  • Palazzo De Dominicis.
  • Palazzo Di Malta.
  • Palazzo Maruca.

Architetture militariModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 


Etnie e minoranze straniereModifica

Istituzioni, enti ed associazioniModifica

  • Proloco Aiello Calabro
  • Compagnia Teatrale di Aiello Calabro
  • Avis Comunale di Aiello Calabro.

CulturaModifica

IstruzioneModifica

BibliotecheModifica

Nel 2003 è stata inaugurata una biblioteca civica, allestita nei locali dell'ex-convento dei minori osservanti, dotata di circa un migliaio di volumi e di tavoli da lettura e computer. Al momento risulta tuttavia chiusa.

ScuoleModifica

Aiello era sede centrale dell'istituto comprensivo statale Aiello-Cleto-Serra d'Aiello, per via della riorganizzazione delle sedi degli istituti scolastici è diventata sede aggregata dell'Istituto Comprensivo di Campora San Giovanni[4]. In particolare, vi hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola elementare, una scuola media inferiore.[5]

EventiModifica

  • Festa di San Geniale martire (5 febbraio e la prima domenica di maggio). Il corpo del santo venne riesumato dalle catacombe di San Lorenzo a Roma nel 1656 e per volere del cardinale Alderano Cybo, nipote del signore di Aiello, trasferito in quel feudo, dove giunse il 26 luglio 1667. Il 6 maggio 1668 il vicario generale della diocesi di Tropea Orazio D'Amato fece la ricognizione della reliquia e, pare, trovò il corpo intatto. Da allora il santo è patrono di Aiello, e viene celebrata la sua festa ogni prima domenica del mese per ricordare la sua adozione a patrono. Dopo il terremoto del 1783, il santo viene festeggiato anche il 5 febbraio.[6]
  • Festa della Madonna delle Grazie (1 e 2 luglio), è la principale e più partecipata festa del centro.

LetteraturaModifica

  • La Rosa d'Ajello, di Sergio Ruggiero (2009). Questo romanzo storico è ambientato nell'Aiello del 1269, nella cornice storica dell'assedio angioino. Ha riscosso un notevole successo, tanto da essere arrivato alla seconda ristampa in due anni e da aver vinto il terzo posto al premio letterario di Calabria e Basilicata di Trebisacce.[7]

EconomiaModifica

La produzione dell'olio di oliva e vino sono le basi dell'economia locale insieme ad alcune aziende agrituristiche e di lavorazione dei fichi secchi, oltre al turismo e l'agricoltura in generale. .

Infrastrutture e trasportiModifica

SanitàModifica

StradeModifica

Cleto è facilmente raggiungibile dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria uscendo all'uscita Falerna, proseguendo poi direzione nord verso Campora San Giovanni, da qui si sale verso la collina per circa 10 km.

FerrovieModifica

Fermata Amantea, la stazione dista 15 km da Aiello Calabro.

AeroportiModifica

L'Aeroporto di Lamezia Terme è a circa 25 km da Aiello Calabro.

Mobilità urbanaModifica

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Istituto Comprensivo Campora-Aiello, su comprensivocampora-aiello.gov.it.
  5. ^ Istituto comprensivo Aiello-Cleto-Serra, su scuoleaiello.it. URL consultato il 17-08-2011.
  6. ^ Estate 2011 - Eventi e sagre - Festa di San Geniale martire, su eventiesagre.it. URL consultato il 18-08-2011.
  7. ^ La Rosa di Aiello di Sergio Ruggiero giunge Terza, in Tirrenonews, 21 agosto 2010. URL consultato il 22 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2010).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN246161677 · LCCN (ENn2003048862 · GND (DE4223348-3