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Air Force Special Operations Command
Shield of the United States Air Force Special Operations Command.svg
Descrizione generale
Attiva22 maggio 1990 - oggi
NazioneStati Uniti Stati Uniti
ServizioUnited States Air Force
TipoMajor Command
Quartier generaleHurlburt Field, Florida
Comandanti
Comandante correnteTenente Generale Marshall Webb
Fonti citate nel testo principale
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia
Personale del 23rd STS
Dimostrazione aerea di un AC-130U

L'Air Force Special Operations Command o AFSOC (Comando Operazioni Speciali dell'Air Force) è uno dei Major Command della United States Air Force (USAF), responsabile di tutte le sue forze speciali. Il comando è inoltre la componente aerea dello United States Special Operations Command. Il quartier generale è situato presso Hurlburt Field, Florida.

Indice

MissioneModifica

Il Comando fornisce le capacità del potere aereo specializzato in qualsiasi forma di conflitto.

Gli Special Tactics Squadron sono la componente terrestre delle operazioni speciali dell'U.S.A.F. Con oltre 650 avieri di supporto alla missione e 1.000 operatori in tattiche speciali in 29 località diverse, l'unità fornisce esperienza nell'accesso globale, l'attacco di precisione, il recupero di personale e le operazioni sanitarie sul campo di battaglia. L'accesso globale è la capacità di stabilire, aprire e controllare qualsiasi tipo di campo d'aviazione, dagli aeroporti principali alle piste d'atterraggio clandestine, in qualsiasi località sia amica che ostile, fornendo accesso strategico alle forze armate statunitensi. Gli uomini delle tattiche speciali forniscono agli Stati Uniti ed ai suoi alleati l'accesso ad ogni tipo di ambiente che sia conteso con diverse opzioni d'assalto e di proiezione di forza.

EquipaggiamentoModifica

Attualmente, al settembre 2017, il comando dispone dei seguenti velivoli:

  • 8 AC-130J Ghostrider
  • 16 AC-130U Spooky
  • 12 AC-130W Stinger II
  • 46 CV-22B Osprey
  • 11 MC-130H Combat Talon II
  • 34 MC-130J Commando II
  • 37 MQ-1 Predator e MQ-9 Reaper
  • 5 C-145A Skytruck
  • 20 C-146A Wolfhound
  • 28 U-28A

OrganizzazioneModifica

BasiModifica

Il comando ha giurisdizione sulle seguenti basi militari:

StoriaModifica

OperazioniModifica

Attivata come Twenty-Third Air Force per servire da punto di riferimento all'interno del Military Airlift Command per l'integrazione di forze speciali dedicate, l'attività di ricerca e recupero degli astronauti e di altre forze del MAC in supporto agli obiettivi nazionali. Le responsabilità di gestione raccolgono tutti gli aspetti delle operazioni speciali dell'U.S.A.F., inclusa la guerra non convenzionale, la difesa interna da attacchi esterni, le operazioni psicologiche, il recupero in combattimento, il supporto ai luoghi missilistici, e la ricognizione meteorologica. Nel maggio del 1990, la Twenty-Third Air Force fu rinominata Air Force Special Operations Command e guadagnò lo stato di Major Command. Dal 1990 partecipò ad ogni operazione contingente condotta nella guerra globale al terrore, Nel giugno 1993 partecipò ad operazioni congiunte a Mogadiscio, in Somalia, durante il quale fu insignito di tre medaglie individuali (una Air Force Cross e due Silver Star) per le loro notevoli capacità in combattimento. Nel luglio 1994 sganciò rifornimenti ed equipaggiamento ai rifugiati in Ruanda nell'Operazione Support Hope. Eseguì operazioni di ricerca e recupero nell'aprile 1996 quando il CT-43 che trasportava l'allora Segretario del Commercio Ron Brown ed altre 30 persone si schiantò in Bosnia. Insieme con le forze speciali dell'Esercito, della Marina e dei Marines, partecipò come rappresentante delle Forze Aeree in tutte le missioni speciali congiunte, utilizzando sia forze aeree che terrestri, e queste includevano operazioni di combattimento ed operazioni di ricerca e recupero, insieme a guerra non convenzionale, operazioni psicologiche in Bosnia, Kosovo, Somalia, Iraq ed Afghanistan dal 1990 ad oggi. Nell'agosto-settembre 2005, eseguì operazioni di ricerca e recupero a New Orleans dopo le conseguenze del passaggio dell'Uragano Katrina. Nell'aprile 2006 le operazioni di ricerca e recupero furono trasferite all'Air Combat Command per concentrarsi maggiormente sulle operazioni speciali.

AllineamentoModifica

  • Stabilito come Twenty-Third Air Force dal 10 febbraio 1983
  • Attivato il 1 marzo 1983
  • Rinominato Air Force Special Operations Command, con stato di Major Command, il 22 maggio 1990

AssegnazioniModifica

  • Military Airlift Command, 1 marzo 1983
  • United States Air Force, dal 22 maggio 1990 fino ad oggi

ComponentiModifica

ForcesModifica

  • Air Forces Special Operations (successivamente 623rd Air and Space Operations Center), dal 13 dicembre 2005 al 1 gennaio 2008.
  • Twenty-Third Air (Air Forces Special Operations Forces), dal 1 gennaio 2008 fino ad oggi

DivisionModifica

  • 2nd Air, dal 1 marzo 1983 al 1 febbraio 1987.

ServiceModifica

  • Aerospace Rescue and Recovery, dal 1 marzo 1983 al 1 agosto 1989.

WingsModifica

  • 1st Special Operations (successivamente 16th Special Operations; 1st Special Operations), dal 1 febbraio 1987 fino ad oggi
  • 27th Special Operations, dal 1 ottobre 2007 fino ad oggi
  • 39th Aerospace Rescue & Recovery (successivamente 39th Special Operations; 352nd Special Operations Group), dal 1 ottobre 1983 fino ad oggi
  • 41st Rescue & Weather Reconnaissance, dal 1 ottobre 1983 al 1 agosto 1989.
  • 347th Rescue, dal 1 ottobre 2003 al 3 aprile 2006.
  • 353rd Special Operations (successivamente 353rd Special Operations Group), dal 6 aprile 1989 fino ad oggi
  • 375th Aeromedical Airlift, dal 1 gennaio 1984 al 1 febbraio 1990.
  • 1550th Aircrew Training and Test (successivamente 1550th Combat Crew Training), dal 1 ottobre 1983 al 21 maggio 1990.

CenterModifica

  • Special Missions Operational Test & Evaluation, dal 22 maggio 1990 al 1 aprile 1994

GroupModifica

  • 720th Special Tactics, dal 1 ottobre 1987 fino ad oggi

SquadronModifica

  • 18th Flight Test, dal 1 aprile 1994 al 1 gennaio 2008

SchoolModifica

  • USAF Special Operations, dal 1 febbraio 1987 fino ad oggi

BasiModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica