Airuno

comune italiano

Airuno (Irüün in dialetto brianzolo[4]) è un comune italiano di 2 782 abitanti della provincia di Lecco in Lombardia, appartenente al territorio del Meratese.

Airuno
comune
Airuno – Stemma
Airuno – Bandiera
Airuno – Veduta
Airuno – Veduta
Panorama
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Lombardia
Provincia Lecco
Amministrazione
SindacoAlessandro Paolo Milani (lista civica Cambiamo Airuno) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°45′N 9°25′E
Altitudine222 (da 194 a 708) m s.l.m.
Superficie4,29 km²
Abitanti2 782[1] (31-12-2020)
Densità648,48 ab./km²
FrazioniAizurro
Comuni confinantiBrivio, Colle Brianza, Olgiate Molgora, Olginate, Valgreghentino
Altre informazioni
Cod. postale23881
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT097002
Cod. catastaleA112
TargaLC
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 385 GG[3]
Nome abitantiairunesi
Patronosanti Cosma e Damiano
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Airuno
Airuno
Airuno – Mappa
Airuno – Mappa
Posizione del comune di Airuno nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Geografia fisica

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Il territorio di Airuno si estende dalle propaggini del Monte Genesio a un'ampia pianura in prossimità del fiume Adda.[5]

Origini del nome

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Sull'etimologia di Airuno sono state elaborate diverse teorie. Secondo alcuni avrebbe un'origine animale, legata o al tasso (in gallico eburum) o all'airone; altri sostengono un'interpretazione che risale all'epoca dei Celti, mentre altri ancora lo attribuirebbero al presunto stanziamento da parte di alcune streghe gotiche: le alirune.[5]

Per quanto riguarda l’airone, secondo la leggenda più radicata nella tradizione orale airunese, il paese prende il nome proprio da questo volatile, il bellissimo re fenicottero della palude che comprendeva il territorio dell'Adda oltre l'attuale strada statale, raggiungendo la Rocca e le colline di Aizurro. Si può infatti notare come il paese era specificamente indicato come "Airone" in alcuni documenti conservati presso l'Arcivescovado di Milano, compilati nell'anno 1574 e legati allo "Status Animarum" della Parrocchia di Airuno. Tuttavia, un testamento scritto in latino nel 960, così come tutti i successivi documenti latini, suggeriva già “Ayruno”, portando a credere che la tradizione orale della derivazione dell’airone sia la teoria più infondata, o almeno una scorretta traduzione del nome originale[6].

In merito al tasso, si sosteneva già in epoca pre-romana la derivazione del nome Airuno dal suffisso gaelico “uno”, dalla voce gallica “eburus”, che significa “tasso”. Questa versione merita credibilità dal momento che, come l'airone, il tasso ha governato la valle per secoli, e, lungo l'Adda, Airuno rimane ancora una località chiamata "i tas" in dialetto[7].

Oltre a ciò, poiché trova un significato legittimo nelle radici celtiche "aan" = luogo e "run" = segreto, cioè "località nascosta", l'etimologia permette un'altra interpretazione della parola Airuno, che risale al IV secolo a.C., epoca dei Celti. Questa descrizione designa perfettamente il primo nucleo abitato, nascosto nella conca scavata dal fiume Tolsera e riparato dal colle della Rocca[8].

Infine, secondo fonti storiche, il nome Airuno fu attribuito alle donne che seguirono l'esercito dei Goti, le alirune, così definite per il fatto che indossavano amuleti e talismani incisi con le rune. L'alfabeto runico consisteva di sedici lettere sotto forma di bastoni e frecce, provenienti dalla parola "runk", che significa "magìa”; a queste guerriere sono state infatti conferite specifiche abilità di stregoneria. Le Arilune, nel V secolo, si rifugiarono in questa conca ai piedi delle colline, al riparo dai venti, in attesa che i loro uomini terminassero la conquista della Pianura Padana[9].

La presenza di un abitato in epoca romana è testimoniato dal ritrovamento di una stele funeraria di forma lanceolata, e con iscrizioni latine risalenti al periodo tardo romano venuta alla luce durante scavi presso l'attuale via Postale Vecchia. Da Airuno, in epoca romana, passava la via Spluga, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Lindau passando dal passo dello Spluga.

Viene citato nel testamento, risalente al 960, di un nobile longobardo di nome Alcherio, residente nella Rocca di Airuno; torre di vigilanza all'epoca dei Romani, fu trasformata dei Longobardi in un castello fortificato.

Durante le lotte che, tra il 1447 e il 1450, videro contrapposte la Serenissima e il Ducato di Milano per il controllo del Colle di Brianza, la rocca di Airuno fu la base operativa di Francesco Sforza, il quale al termine del conflitto ottenne la signoria sul paese e concesse agli abitanti privilegi ed esenzioni.[5] Laddove un tempo si trovava la rocca, ora si erge il Santuario della Madonna.[5]

Durante la dominazione spagnola del Ducato di Milano, nel 1652 il governatore Luigi de Benavides concesse ad Airuno il riscatto dall'infeudazione.[5]

Simboli

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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 dicembre 1991.[10]

«Troncato: nel 1° di azzurro, all'airone di argento, allumato di rosso, sostenuto dalla pianura diminuita, d'oro; nel 2°, di azzurro, al castello d'oro, murato di nero, merlato alla ghibellina, formato da due torri merlate di tre, finestrate di due in palo, di nero, riunite dalla cortina di muro, chiusa di nero, priva di merli, sostenente centralmente la terza torre, più alta e più larga delle laterali, merlata di quattro, finestrata di due in fascia, di nero, esso castello fondato sulla pianura diminuita, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Santuario della Madonna della Rocchetta

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  Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Madonna della Rocchetta (Airuno).

Nel luogo che un tempo ospitava la rocca di Airuno si trova il Santuario della Madonna della Rocchetta per via delle proprie origini.[5]

Ricostruito in stile barocco sulla base di una precedente chiesa dedicata a San Michele,[5] il santuario comprende una scala santa[11] (XVIII secolo[5]) e un loggiato laterale.[5]

Nella chiesa si conservano un affresco del Cinquecento e due dipinti del secolo successivo.[5]

Altre architetture religiose

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Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano
  • Parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano[5][12]
  • Chiesa di San Carlo[13]
  • Chiesa di San Giovanni[14]

Architetture civili

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  • Villa Fenaroli (XVI secolo)[15]
  • Antico nucleo di Veglio[16]
  • Abitazioni della prima metà del Novecento al 17 di Via Vittorio Emanuele[17]

Strutture sanitarie di complemento

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Dal 2002 l'Associazione Fabio Sassi gestisce l'Hospice Il Nespolo, uno dei primi Hospice in Regione Lombardia, una struttura sita nella parte storica del paese (la vecchia canonica a alcuni edifici adiacenti), realizzata a seguito di un progetto ideato dall'Azienda Ospedaliera di Lecco alla fine del XX secolo, sostenuto da Fondazione Cariplo e dal parroco locale.[21]

Società

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Evoluzione demografica

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Demografia preunitaria[22]

Demografia postunitaria[22]

Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniere

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Gli stranieri residenti nel comune sono 420, ovvero il 14,0% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[24]:

  1. Marocco, 77
  2. Costa d'Avorio, 67
  3. Burkina Faso, 55
  4. Romania, 51
  5. Senegal, 38
  6. India, 33
  7. Moldavia, 24

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2019 in carica Alessandro Paolo Milani Lista civica Cambiamo Airuno Sindaco
  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 13, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ a b c d e f g h i j k Borghese, p.64.
  6. ^ Tarcisio Longhi, Angelo Tavola, “Airuno, un paese da amare”, Rusconi Libri, 1984, pp. 22-23.
  7. ^ Tarcisio Longhi, Angelo Tavola, “Airuno, un paese da amare”, Rusconi Libri, 1984, p. 23.
  8. ^ Tarcisio Longhi, Angelo Tavola, “Airuno, un paese da amare”, Rusconi Libri, 1984, pp. 23-24.
  9. ^ Tarcisio Longhi, Angelo Tavola, “Airuno, un paese da amare”, Rusconi Libri, 1984, pp. 24-25.
  10. ^ Airuno, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 16 marzo 2023.
  11. ^ Santuario dell'Addolorata alla Rocchetta - complesso, Via Santi Cosma e Damiano, 1 - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  12. ^ Chiesa dei SS. Cosma e Damiano - complesso, Via Santi Cosma e Damiano - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  13. ^ Chiesa di S. Carlo, Via Santi Cosma e Damiano - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  14. ^ Chiesa di S. Giovanni, Via San Giovanni - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  15. ^ Villa Fenaroli, Piazza Fenaroli, 1 - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  16. ^ Nucleo di Veglio - complesso, km 1 da Frazione Aizzurro, 30 (P) - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  17. ^ Casa Via Vittorio Emanuele 17, Via Vittorio Emanuele, 17,19 - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  18. ^ Lavatoio, Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  19. ^ Lavatoio, Via dei Nobili - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  20. ^ Lavatoio, Piazza Roma - Airuno (LC) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  21. ^ LeccoFM, UN INCONTRO SULLA STORIA DELL'HOSPICE IL NESPOLO, su Lecco FM, 12 maggio 2022. URL consultato il 17 giugno 2022.
  22. ^ a b Airuno (Airuno, LC) – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  23. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
    Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno. Fonte: Popolazione residente per territorio - serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
  24. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012 (archiviato il 25 gennaio 2012).

Bibliografia

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  • Annalisa Borghese, Airuno, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 64.
  • Tarcisio Longhi, Angelo Tavola, “Airuno, un paese da amare”, Rusconi Libri, 1984, p.22-25.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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