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Akihito
平成天皇
Emperor Akihito (2016).jpg
Akihito nel 2016
Imperatore del Giappone
Stemma
In carica 7 gennaio 1989 - 30 aprile 2019
Incoronazione 12 novembre 1990
Predecessore Hirohito
Successore Naruhito
Imperatore emerito
In carica dal 1º maggio 2019
Trattamento Maestà imperiale
Nascita Tokyo, Giappone, 23 dicembre 1933 (85 anni)
Casa reale Famiglia imperiale del Giappone
Padre Imperatore Hirohito
Madre Imperatrice Kōjun
Consorte Imperatrice Michiko
Figli Imperatore Naruhito
Principe Akishino
Sayako Kuroda
Firma Heisei shomei.svg

L'imperatore emerito Heisei (平成元明天皇 Heisei Daijō Tennō?; Tokyo, 23 dicembre 1933) è un membro della famiglia imperiale giapponese, 125º imperatore (天皇 tennō) del Giappone dal 1989 al 2019.

Il suo nome personale è Akihito (明仁 Akihito?) ed è il primo figlio maschio (e quinto in totale) dell'imperatore Shōwa (Hirohito) e dell'imperatrice Kōjun (Nagako). Secondo una delle interpretazioni della controversa Dichiarazione della natura umana dell'imperatore, promulgata dal padre Hirohito nel 1946, Akihito è il primo imperatore del Giappone a salire sul trono senza godere di prerogative divine.

Giacché nel 1979 l’Impero Centrafricano è tornato alla forma repubblicana, il trono giapponese è l’unico al mondo a mantenere dignità imperiale: ne consegue che per tutta la durata del suo regno Akihito è stato l'unico monarca al mondo a fregiarsi del titolo di imperatore. Il 1º dicembre 2017 Akihito ha annunciato la sua volontà di abdicare, che si è compiuta il 30 aprile 2019.[1][2]

Indice

BiografiaModifica

Infanzia ed educazioneModifica

Nominato principe Tsugu (継宮 Tsugu-no-miya) da bambino, venne educato da tutori privati e poi frequentò le scuole alla Gakushūin di Tokyo, scuola dedicata all'aristocrazia, dal 1940 al 1952. Venne separato dai suoi genitori all'età di 3 anni.

Durante i bombardamenti americani su Tokyo nel marzo 1945, lui e suo fratello minore, il principe Masahito (ora Principe Hitachi), furono messi al riparo in un luogo sicuro fuori Tokyo. Con l'occupazione americana del Giappone alla fine della seconda guerra mondiale, il principe venne istruito in inglese da Elizabeth Gray Vining. Studiò per poco tempo al Dipartimento di Scienze Politiche alla Università Gakushūin, senza tuttavia ricevere alcun titolo accademico. In seguito si è specializzato in ittiologia e ha pubblicato numerosi articoli sui pesci della famiglia Gobiidae.

Principe ereditario del GiapponeModifica

Sebbene fosse l'erede al trono del crisantemo dalla nascita, la sua formale investitura come principe ereditario (立太子の礼 Rittaishi No Rei?) si tenne al Palazzo imperiale di Tokyo il 10 novembre del 1951.

Nel giugno 1953 il principe ereditario rappresentò il Giappone all'incoronazione di Elisabetta II d'Inghilterra. Il 10 aprile del 1959 sposò Michiko Shoda (nata il 24 ottobre 1934), la figlia maggiore di Hidesaburo Shoda, il presidente della Nisshin Flour Milling Company. Il matrimonio ruppe la tradizione precedente perché Michiko Shoda era la prima cittadina comune ad andare in sposa a un membro della famiglia imperiale.

Nel 1973 visitò la Spagna, dove lo ricevettero il generale Francisco Franco e il principe di Spagna, Juan Carlos I di Spagna.

Il Principe ascese al trono dopo la morte del padre, avvenuta il 7 gennaio 1989, diventando ufficialmente il 125º monarca giapponese. La cerimonia ufficiale è poi avvenuta il 12 novembre del 1990.

Imperatore del GiapponeModifica

 
L'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko del Giappone

Dal momento della sua ascesa al trono l'Imperatore Akihito si è sforzato di avvicinare maggiormente la famiglia imperiale al popolo giapponese. L'Imperatore e l'Imperatrice hanno compiuto visite ufficiali in 18 paesi, così come nelle 47 prefetture del Giappone.

L'Imperatore, nei limiti della Costituzione del Giappone, si è spesso impegnato politicamente. Storiche le scuse nei confronti di Corea e Cina per i danni causati dall'occupazione giapponese o le numerose dichiarazioni di stima nei confronti della Corea. Il 23 dicembre 2001, durante il suo annuale incontro per il compleanno con i giornalisti, l'Imperatore, nel rispondere a una domanda, sottolineò d'aver provato una "certa affinità con la Corea", e spiegò questa sua sensazione come scaturente dal fatto che la madre dell'imperatore Kammu era coreana. L'imperatore chiosò che gli emigranti coreani in Giappone d'un tempo contribuirono a creare importanti aspetti della cultura e della tecnologia del paese, e fece monito ai suoi connazionali di non dimenticare mai la deplorevole circostanza per cui gli scambi con la Corea non erano mai stati molto amichevoli.

Nel giugno 2005, l'imperatore visitò il territorio statunitense di Saipan, sito di una delle più importanti battaglie della seconda guerra mondiale, che durò dal 15 giugno al 9 luglio 1944. Accompagnato dall'Imperatrice Michiko, si trattenne in preghiera e depose fiori presso molti memoriali, rendendo omaggio non solo ai caduti giapponesi, ma anche ai caduti americani, a quelli coreani costretti a combattere per il Giappone, e ai nativi dell'isola. Fu il primo viaggio di un monarca giapponese presso un campo di battaglia. Il viaggio a Saipan fu accolto con fervore dai giapponesi, come le altre visite imperiali ai memoriali di guerra in Tokyo, Hiroshima, Nagasaki e Okinawa, nel 1995.

 
Akihito (2009).

Nell'agosto 2016 comunicò implicitamente in un messaggio alla nazione la sua intenzione di abdicare in favore del figlio Naruhito, rivelando di temere che la propria età avanzata e il precario stato di salute possano pregiudicare la sua capacità di svolgere le mansioni ufficiali. Nel dicembre successivo annunciò che la data di abdicazione scelta è il 30 aprile 2019. L'ultimo imperatore giapponese che abdicò fu Kōkaku nel 1817.[1][2][3]

Il sistema imperiale di massaModifica

Per molti secoli e fino alla prima metà del Novecento, il sistema imperiale o tennosei (天皇制?), cioè i membri della famiglia imperiale (in particolare l'imperatore), erano figure fortemente permeate di valori religiosi: la stessa persona dell'imperatore era considerata divina e posta su un livello politico-religioso altissimo, quasi ultraterreno. Molti storici hanno spesso sottolineato alcune caratteristiche dell'istituzione imperiale a partire dalla seconda parte dell'era Showa.

Akihito è il sovrano che ha segnato anche da un punto di vista generazionale un netto avvicinamento dell'istituzione imperiale al popolo giapponese, partecipandone alla vita sociale e mettendo in gioco la sua figura istituzionale anche attraverso i media, da sempre interessati e attenti osservatori delle vicende della famiglia imperiale. Questa nuova configurazione ha indotto molti a parlare di sistema imperiale di massa, vicino ai cittadini e partecipe della vita nazionale. Lo sviluppo del sistema imperiale di massa, in ogni caso, non ha modificato buona parte del protocollo tradizionale che circonda la figura dell'imperatore in numerose occasioni ufficiali, fatto che ha portato anche i conservatori giapponesi di più stretta osservanza a mantenere elevati tassi di consenso per l'imperatore[4].

Matrimonio e figliModifica

L'imperatore e l'imperatrice hanno avuto tre figli:

  • Sua Maestà Imperiale l'imperatore Naruhito, (nato il 23 febbraio 1960);
  • Sua Altezza Imperiale il principe Akishino (Fumihito, nato il 11 novembre 1965);
  • Sayako Kuroda, già Sua Altezza Imperiale la Principessa Sayako (o Principessa Nori, nata il 18 aprile 1969). Ha rinunciato ai titoli imperiali nel 2005, avendo sposato un uomo non nobile.[5]

Titoli e trattamentoModifica

  • 23 dicembre 1933 – 10 novembre 1952: Sua altezza imperiale il Principe Tsugu
  • 10 novembre 1952 – 7 gennaio 1989: Sua altezza imperiale il Principe della Corona
  • 7 gennaio 1989 - 30 aprile 2019: Sua Maestà l'Imperatore
  • Dal 1º maggio 2019: Sua Maestà l'Imperatore emerito (Daijō Tennō 太上天皇, o in breve Jōkō 上皇)

Akihito, come ogni imperatore del Giappone, durante il suo periodo di regno non viene mai chiamato per nome, ma sempre come Sua Maestà Imperiale (Tennō Heika).

La sua era porta il nome di Heisei (平成) (raggiungimento della pace); come di consueto, dopo la sua morte, ci si riferirà all'imperatore Akihito come imperatore Heisei (Heisei Tennō).

OnorificenzeModifica

Onorificenze giapponesiModifica

  Gran Maestro, Gran Cordone e Collare dell'Ordine del Crisantemo
  Gran Maestro e Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia
  Gran Maestro dell'Ordine del Sol Levante
  Gran Maestro e Gran Cordone dell'Ordine del Sacro Tesoro
  Gran Maestro dell'Ordine della Cultura
  Sovrano dell'Ordine della Corona Preziosa
  Decorazione della Croce Rossa
  Medaglia della Croce Rossa

Onorificenze straniereModifica

  Membro di I Classe dell'Ordine del Sole Supremo (Afghanistan)
  Gran Collare di Badr (Arabia Saudita)
  Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1999
  Collare dell'Ordine di Khalifa (Bahrain)
  Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
  Membro dell'Ordine Presidenziale del Botswana (Botswana)
  Gran Collare dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Valore (Camerun)
  Collare dell'Ordine al Merito (Cile)
  Gran Collare dell'Ordine di Boyacá (Colombia)
  Collare dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 8 agosto 1953[6]
  Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto)
  Collare dell'Ordine della Federazione (Emirati Arabi Uniti)
  Collare dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 2007[7]
  Gran Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)
— 10 novembre 1962[8]
  Commendatore Capo della Legion d'Onore (Filippine)
— 3 dicembre 2002[8][9]
  Gran Collare dell'Ordine di Lakandula (Filippine)
— 3 giugno 2015[8]
  Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 1986
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
  Gran Commendatore dell'Ordine della Repubblica di Gambia (Gambia)
  Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia)
  Collare dell'Ordine di Hussein ibn' Ali (Giordania)
  Cavaliere di Gran Croce decorato con Collare dell'Ordine del Falcone (Islanda)
  Cavaliere dell'Ordine di Salomone (Impero d'Etiopia)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella di Adipurna (Indonesia)
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa di Savoia)
  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
«Principe ereditario del Giappone»
— 9 marzo 1982[10]
  Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana (Italia)
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 12 aprile 1998[11]
  Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della grande stella di Jugoslavia (Iugoslavia)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila d'Oro (Kazakistan)
— 30 maggio 2008
  Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya)
  Collare dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)
  Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
— [12]
  Gran Cordone dell'Ordine dei Pionieri della Liberia (Liberia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia)
  Gran Collare dell'Ordine di Vytautas il Grande (Lituania)
— 22 maggio 2007[13]
  Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
  Gran Commendatore dell'Ordine del Leone (Malawi)
  Membro dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
  Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco)
  Collare dell'Ordine dell'Aquila Azteca (Messico)
  Membro dell'Ordine di Ojaswi Rajanya (Nepal)
— 19 aprile 1960[14]
  Gran Commendatore dell'Ordine della Repubblica Federale di Nigeria (Nigeria)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1953
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 2001[15]
  Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine dell'Oman (Oman)
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
  Collare d'Oro dell'Ordine di Manuel Amador Guerrero (Panama)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— [16][17]
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 3 luglio 2002
  Gran Collare dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Portogallo)
— 2 dicembre 1993[18]
  Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 12 maggio 1998[18]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sole del Perù (Perù)
  Collare dell'Indipendenza (Qatar)
  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
— 1998
  Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
— [19]
  Medaglia dell'incoronazione di Elisabetta II (Regno Unito)
— 2 giugno 1953
  Collare dell'Ordine del Leone Bianco (Repubblica Ceca)
  Collare dell'Ordine del Leone (Senegal)
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 26 febbraio 1985[20][21]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 20 gennaio 1972[22]
  Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 23 ottobre 1980[23]
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 4 luglio 1995[24][25]
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 30 settembre 1952[26]
  Cavaliere dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia)
— 1991
  Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri (Thailandia)
  Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia)
  Medaglia dell'Investitura del re Birendra (Nepal)
— 24 febbraio 1975[27]
  Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 10 aprile 2000
  Gran Cordone dell'Ordine Nazionale del Leopardo (Zaire)

Galleria d'immaginiModifica

Albero genealogicoModifica

Akihito del Giappone Padre:
Hirohito
Nonno paterno:
Taishō
Bisnonno paterno:
Meiji
Trisavolo paterno:
Kōmei
Trisavola paterna:
Nobile Yoshiko Nakayama
Bisnonna paterna:
Nobile Yanagihara Naruko
Trisavolo paterno:
Conte Takamitsu Yanagihara
Trisavola paterna:
Nobile Utano Hasegawa
Nonna paterna:
Imperatrice Teimei
Bisnonno paterno:
Principe Kujō Michitaka
Trisavolo paterno:
Principe Kujo Hisatada
Trisavola paterna:
Nobile Tsuneko Karahashi
Bisnonna paterna:
Nobile Ikuko Noma
Trisavolo paterno:
Nobile Yorioki Noma
Trisavola paterna:
Nobile Kairi Yamokushi
Madre:
Imperatrice Kōjun
Nonno materno:
Principe Kuniyoshi Kuni
Bisnonno materno:
Principe Kuni Asahiko
Trisavolo materno:
Principe Fushimi Kuniie
Trisavola materna:
Nobile Nobuko Toriikōji
Bisnonna materna:
Nobile Makiko Izumi
Trisavolo materno:
Nobile Toshimasu Izumitei
Trisavola materna:
Nobile Mako Yatoshi
Nonna materna:
Principessa Chikako Shimazu
Bisnonno materno:
Principe Shimazu Tadayoshi
Trisavolo materno:
Principe Shimazu Tadayoshi
Trisavola materna:
Nobile Chimoko Echizen-Shimazu
Bisnonna materna:
Nobile Sumako Yamazaki
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

Ascendenza patrilineareModifica

L'ascendenza dell'Imperatore Keitai è sconosciuta: egli divenne imperatore perché il suo predecessore, l'imperatore Buretsu, era morto senza eredi maschi. Tradizionalmente si considera Keitai discendente del mitico imperatore Ōjin (III secolo), a sua volta discendente di Jimmu (primo imperatore del Giappone e nipote della dea del Sole Amaterasu).

  1. Keitai, Imperatore del Giappone, VI secolo
  2. Kinmei, Imperatore del Giappone, 509-571
  3. Bidatsu, Imperatore del Giappone, 538-585
  4. Principe Oshisaka, circa 556-???
  5. Jomei, Imperatore del Giappone, 593-641
  6. Tenji, Imperatore del Giappone, 626-672
  7. Principe Shiki, ???-716
  8. Kōnin, Imperatore del Giappone, 709-782
  9. Kanmu, Imperatore del Giappone, 736-806
  10. Saga, Imperatore del Giappone, 786-842
  11. Ninmyō, Imperatore del Giappone, 808-850
  12. Kōkō, Imperatore del Giappone, 830-887
  13. Uda, Imperatore del Giappone, 867-931
  14. Daigo, Imperatore del Giappone, 884-930
  15. Murakami, Imperatore del Giappone, 926–967
  16. En'yū, Imperatore del Giappone, 959-991
  17. Ichijō, Imperatore del Giappone, 980-1011
  18. Go-Suzaku, Imperatore del Giappone, 1009-1045
  19. Go-Sanjō, Imperatore del Giappone, 1032-1073
  20. Shirakawa, Imperatore del Giappone, 1053-1129
  21. Horikawa, Imperatore del Giappone, 1079-1107
  22. Toba, Imperatore del Giappone, 1103-1156
  23. Go-Shirakawa, Imperatore del Giappone, 1127-1192
  24. Takakura, Imperatore del Giappone, 1161-1181
  25. Go-Toba, Imperatore del Giappone, 1180-1239
  26. Tsuchimikado, Imperatore del Giappone, 1196-1231
  27. Go-Saga, Imperatore del Giappone, 1220-1272
  28. Go-Fukakusa, Imperatore del Giappone, 1243-1304
  29. Fushimi, Imperatore del Giappone, 1265-1317
  30. Go-Fushimi, Imperatore del Giappone, 1288-1336
  31. Kōgon, Imperatore della Corte della Nord, 1313-1364
  32. Sukō, Imperatore della Corte del Nord, 1334–1398
  33. Yoshihito, principe Fushimi-no-miya, 1351-1416
  34. Sadafusa, principe Fushimi-no-miya, 1372–1456
  35. Go-Hanazono, Imperatore del Giappone, 1418-1471
  36. Go-Tsuchimikado, Imperatore del Giappone, 1442-1500
  37. Go-Kashiwabara, Imperatore del Giappone, 1464-1526
  38. Go-Nara, Imperatore del Giappone, 1495-1557
  39. Ōgimachi, Imperatore del Giappone, 1517-1593
  40. Yōkwōin, principe ereditario del Giappone, 1552-1586
  41. Go-Yōzei, Imperatore del Giappone, 1571-1617
  42. Go-Mizunoo, Imperatore del Giappone, 1596-1680
  43. Reigen, Imperatore del Giappone, 1654-1732
  44. Higashiyama, Imperatore del Giappone, 1675-1710
  45. Naohito, principe Kan'in-no-miya, 1704-1753
  46. Sukehito, principe Kan'in-no-miya, 1733-1794
  47. Kōkaku, Imperatore del Giappone, 1771-1840
  48. Ninkō, Imperatore del Giappone, 1800-1846
  49. Kōmei, Imperatore del Giappone, 1831-1867
  50. Meiji, Imperatore del Giappone, 1852-1912
  51. Taishō, Imperatore del Giappone, 1879-1926
  52. Shōwa, Imperatore del Giappone, 1901-1989
  53. Heisei, Imperatore del Giappone, 1933-vivente

NoteModifica

  1. ^ a b Ora c'è una data per l'abdicazione di Akihito: l'Imperatore del Giappone lascerà il 30 aprile 2019, in rainews, 1º dicembre 2017. URL consultato il 17 agosto 2018.
  2. ^ a b Giappone: fissata data incoronazione del nuovo imperatore, in LUISS - Sicurezza internazionale, 31 marzo 2018. URL consultato il 17 agosto 2018.
  3. ^ (EN) Akihito to become first Japanese emperor to abdicate in 200 years, su theguardian.com. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  4. ^ Andrea Muratore, Il Giappone verso la transizione imperiale tra tradizione e futuro, Gli Occhi della Guerra, 7 aprile 2019
  5. ^ Giappone, si è sposata Sayako la principessa diventa Cenerentola, su Repubblica.it, 15 novembre 2005. URL consultato il 17 agosto 2018.
  6. ^ www.borger.dk Archiviato il 29 maggio 2012 in Internet Archive., Persondetaljer - Hans Kejserlige Højhed Akihito
  7. ^ Akihito, su Bearers of decorations, president.ee. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  8. ^ a b c Elenco dei filippini insigniti di onorificenze giapponesi e dei giapponesi insigniti di onorificenze filippine.
  9. ^ OPS.gov.ph Archiviato il 17 agosto 2008 in Internet Archive.
  10. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  11. ^ https://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/emperor-akihito-italian-president-oscar-luigi-fotografie-di-cronaca/641654758/
  12. ^ Presidency, table Archiviato il 10 maggio 2013 in Internet Archive. of recipients of the Order of the Three Stars since 2004.
  13. ^ Decree 1K-974
  14. ^ Omsa.org
  15. ^ The Royal Forums, State visit of japan in Norway, May 2005, Photo
  16. ^ Volks krant, State visit of Netherlands in Japan, 1991, Group Photo
  17. ^ Daily Mail
  18. ^ a b (PT) Cidadãos Estrangeiros Agraciados com Ordens Portuguesas, presidencia.pt. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  19. ^ HL Deb, British honours and orders of Chivalry held by overseas heads of state, in Hansard, vol. 505, 14 marzo 1999. URL consultato il 18 luglio 2013.
  20. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  21. ^ "Noblesse et Royautés" Archiviato il 28 gennaio 2016 in Internet Archive. (French), State visit of Spain in Japan, November 2008
  22. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  23. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  24. ^ Elenco dei premiati dell'anno 1995.
  25. ^ Sahistory
  26. ^ Immagini
  27. ^ Embassy of Japan in Nepal

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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