Al-Hilal Club

società calcistica araba
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Al-Hilal Club
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Asia in carica
Al-Za‘īm
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Bianco2.svg Blu, bianco
Dati societari
Città Riad
Nazione Arabia Saudita Arabia Saudita
Confederazione AFC
Federazione Flag of Saudi Arabia.svg SAFF
Campionato Saudi Professional League
Fondazione 1957
Presidente Arabia Saudita Nawaf Bin Sa'ad
Allenatore Romania Răzvan Lucescu
Stadio Stadio dell'Università Re Sa'ud
(25.000 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 15 Campionati sauditi
Trofei nazionali 8 Coppe del Re dei Campioni
13 Coppa della Corona del Principe saudita
2 Supercoppe saudite
Trofei internazionali 3 AFC Champions League
Si invita a seguire il modello di voce

L'Al-Hilal Club (in arabo: الهلال) è una società calcistica con sede a Riad, in Arabia Saudita. Milita nella massima serie del campionato saudita.

Il soprannome Al-Zaʿīm, che significa "il Leader", deriva dal fatto che questa società è la più titolata del paese, avendo vinto, 15 campionati sauditi, 8 Coppe del Re dei Campioni, 13 Coppe della Corona del Principe saudita e 2 Supercoppe nazionali. A livello internazionale ha conquistato 3 AFC Champions League (record condiviso con il Pohang Steelers), 2 Coppe delle Coppe AFC e 2 Supercoppe d'Asia, per un totale di 7 trofei internazionali riconosciuti dall'AFC (record), oltre a 2 Champions League arabe. Ha partecipato a un'edizione della Coppa del mondo per club FIFA, nel 2019.

Il club è stato incoronato miglior club asiatico del XX secolo dall'IFFHS, istituto riconosciuto dalla FIFA, il 29 settembre 2009[1].

StoriaModifica

 
Roberto Rivelino e Najeeb Al Imam con la maglia dell'Al-Hilal nel 1979.

L'Al-Hilal Club era noto in origine con il nome di Olympic Club e fu fondato da Abdul Rahman Bin Saad Bin Saeed il 15 ottobre 1957 a Riad. Meno di un anno dopo la fondazione, il 3 dicembre 1958, assunse l'attuale denominazione per iniziativa del sovrano saudita Bin Abdul-Aziz. Il sovrano aveva assistito a un torneo tra Olympic Club, Al-Shabab, Al-Riad ed El-Kawkab. Sin dalle origini ha potuto contare su un vasto seguito di tifosi e sul supporto dei reali sauditi[2].

Il primo successo lo ottenne nel 1961, aggiudicandosi la Coppa del Re saudita. Iniziò così un lungo periodo di successi, impreziosito dalla vittoria di 50 trofei ufficiali. La Coppa del Re saudita fu rivinta nel 1964, ai tiri di rigore contro i bicampioni d'Asia dell'Al-Ittihad.

 
Giocatori dell'Al-Hilal celebrano la vittoria della Saudi Professional League nel 2009-2010

Il club fu il primo a vincere la neonata Saudi Professional League, sorta nel 1976-1977. Nei 32 anni a venire la squadra ottenne 12 altre vittorie nella competizione e 12 secondi posti, oltre ad aggiudicarsi varie Coppe del Re saudita, svariate Coppe della Corona del Principe saudita e Coppe della Federazione Saudita[3].

Negli anni '70 vari campioni stranieri vestirono la maglia dell'Al-Hilal, tra cui i campioni del mondo Mário Zagallo e Roberto Rivelino.

Nel campionato d'Asia per club del 1991 la squadra ottenne il primo alloro europeo, venendo incoronata campione d'Asia dopo la vittoria ai tiri di rigore nella finale contro gli iraniani dell'Esteghlal a Doha, in Qatar. Il torneo fu rivinto dall'Al-Hilal nel 1999-2000, mentre nel 1996-1997 era stata vinta la Coppa delle Coppe dell'AFC oltre alla Supercoppa d'Asia, rivinta nel 2002, anno in cui fu rimessa in bacheca la Coppa delle Coppe dell'AFC. Questi successi resero il club l'unico sodalizio asiatico capace di vincere sei trofei continentali.

Nel 2014 il club tornò ad alti livelli in ambito continentale, raggiungendo la finale di Champions League, ma fu sconfitto per 1-0 tra andata e ritorno dagli australiani dei Western Sydney[4]. Nell'edizione 2019 la squadra saudita vinse la fase a gironi qualificandosi grazie a quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta; Negli ottavi di finale affrontò l'Al-Ahli battendolo all'andata per 4-2, mentre nella gara di ritorno subì un'ininfluente sconfitta per 1-0. Ai quarti di finale si trovò di fronte la compatriota Al-Ittihad con la quale pareggiò 0-0 nella gara di andata, mentre nel ritorno l'Al Hilal andò sotto nel punteggio per poi rimontare e vincere 3-1 grazie alle reti di Carrillo, Al-Dossari e Giovinco. Le semifinali si giocarono contro l'Al-Sadd di Xavi e grazie al 4-1 dell'andata, la sconfitta per 4-2 del ritorno non compromise il raggiungimento della finale. La doppia finale contro l'Urawa Reds si concluse con un complessivo vincente 3-0 tra andata e ritorno e consentì al club di appaiare, a quota 3 titoli, il Pohang Steelers, squadra più vincente nella massima competizione continentale, e di diventare l'unica squadra asiatica vincitrice di 7 trofei continentali. Bafetimbi Gomis si aggiudicò il titolo di miglior giocatore quello di capocannoniere della competizione grazie alle 11 reti messe a segno, di cui tre tra semifinali e finali. Grazie al successo continentale, la squadra poté partecipare alla Coppa del mondo per club, dove batté per 1-0 l'Espérance al secondo turno e fu eliminata in semifinale dal Flamengo (3-1).

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1977, 1979, 1985, 1986, 1988, 1990, 1996, 1998, 2002, 2005, 2008, 2010, 2011, 2016-2017, 2017-2018
1961, 1964, 1980, 1982, 1984, 1989, 2015, 2017
1964, 1995, 2000, 2003, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2016
2015, 2018
1987, 1990, 1993, 1996, 2000, 2005, 2006
1999

Competizioni internazionaliModifica

1992, 2000, 2019
1996-1997, 2001-2002
1997, 2000
1995, 1996
2000
2001
1986, 1998

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2004-2005, 2008-2009, 2012-2013, 2013-2014, 2015-2016
Terzo posto: 2011-2012, 2014-2015
Finalista: 2016
Finalista: 1986, 1987
Finalista: 2002
Finalista: 1989, 2019
Finalista: 1992, 1995
Finalista: 1992
Secondo posto: 1987, 1992

OrganicoModifica

Rosa 2019-2020Modifica

N. Ruolo Giocatore
1   P Abdullah Al-Mayouf
2   D Mohammed Al-Breik
3   C Carlos Eduardo
5   D Ali Al-Bulaihi
6   C Gustavo Cuéllar
7   C Salman Al-Faraj  
8   C Abdullah Otayf
9   A Sebastian Giovinco
10   C Mohammad Al-Shalhoub
11   A Saleh Al-Shehri
12   D Yasser Al-Shahrani
13   D Hassan Kadesh
16   C Nasser Al-Dawsari
N. Ruolo Giocatore
17   D Abdullah Al-Hafith
18   A Bafétimbi Gomis
19   A André Carrillo
20   D Jang Hyun-soo
22   D Amiri Kurdi
24   C Nawaf Al Abed
27   C Hattan Bahebri
28   C Mohamed Kanno
29   C Salem Al-Dossari
30   P Mohammed Al-Waked
40   P Nawaf Al-Ghamdi
70   D Mohammed Jahfali
77   A Omar Kharbin

Rose delle stagioni precedentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Asia's Club of the Century, International Federation of Football History & Statistics. URL consultato il 29 settembre 2009.
  2. ^ (EN) The story of Al Hilal Foundation, in Al-Hilal Club. URL consultato il 21 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2018).
  3. ^ (EN) Al Hilal, by royal approval, in FIFA.
  4. ^ (EN) Kate Cohen, Western Sydney Wanderers win Asian Champions League title, su theguardian.com, theguardian.com, 2 novembre 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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