Apri il menu principale

al-Mundhir ibn Muhammad I

emiro indipendente di al-Andalus

al-Mundhir ibn Muhammad I, in arabo: ﺍلمنذر ﺑﻦ ﻣﺤﻤﺪ‎ (Cordova, 842Bobastro, 888), fu emiro indipendente di al-Andalus (886 - 888).

Indice

OrigineModifica

Figlio e successore di Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, degli Omayyadi dell'emirato di Cordova e di Ushar.

BiografiaModifica

Durante il regno del padre ebbe il comando delle operazioni militari contro i regni cristiani ed i muladí ribelli.

Nell'anno 865 diresse le operazioni (parzialmente fallite) contro il re delle Asturie Ordoño I, nella valle del Duero. Sulla via del ritorno a Cordova, sconfisse, a Burgos, il conte di Castiglia, Rodrigo, riportando così la frontiera dell'emirato di Cordova, nel nord della penisola iberica.

Tentò di conquistare León e Astorga però fu battuto a Valdemora, nell'878, dal re delle Asturie Alfonso III.

Organizzò una spedizione contro i Banu Qasi, alleatisi col re delle Asturie, Alfonso III, ma venne sconfitto, nell'883.

Nell'884, portò a termine le operazioni militari contro Ibn Marwan, cacciandolo da Badajoz.

Nell'886, alla morte del padre, gli succedette sul trono di Cordova, dove governò per soli due anni, sesto emiro indipendente di Al-Andalus.

Nei due anni di regno continuò a combattere, senza esito, contro il ribelle Umar ibn Hafsun.

Morì nell'888, a quanto pare fatto avvelenare dal fratello ʿAbd Allāh ibn Muḥammad che gli succedette sul trono (888-912).

BibliografiaModifica

  • Rafael Altamira, il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477–515

Voci correlateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN1999152025920203600007 · GND (DE1153536242