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Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Jaza'iriyya

ﺍﻟﻘﻮﺍﺕ الجوية ﺍﻟﺠﺰﺍﻳﺮﻳـة
al-Quwwat al-Jawwiyya al-Jaza'iriyya
Aeronautica Militare Algerina
Algerian Air Force
Algerian Air Force wings.svg
emblema della al-Quwwat al-Jawwiyya al-Jaza'iriyya
Descrizione generale
Attiva1962 - oggi
NazioneAlgeria Algeria
Servizioaeronautica militare
Dimensione14.000 effettivi e circa 460 aeromobili[1]
Parte di
Simboli
CoccardaRoundel of Algeria.svg
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

La al-Quwwat al-Jawwiyya al-Jaza'iriyya, (in arabo: ﺍﻟﻘﻮﺍﺕ الجوية ﺍﻟﺠﺰﺍﻳﺮﻳـة‎, spesso abbreviata in QJJ), è l'attuale aeronautica militare dell'Algeria e parte integrante delle forze armate algerine.

StoriaModifica

Le originiModifica

L'esistenza di una forza aerea algerina deve le sue informali origini alla costituzione dell'Armée de libération nationale (ALN), in francese Esercito di liberazione nazionale. Infatti, benché sia poco conosciuto, i piloti dell'ALN vennero addestrati su MiG-15 nel Medio Oriente, al fine di volare in soccorso dei propri compagni impegnati in territorio algerino. Questa minaccia venne presa molto seriamente dalle forze armate francesi, come indicato dal generale Hugues Silvestre de Sacy, comandante del Service historique (servizio storico) dell'armée de l'air in un suo articolo intitolato « Les barrages en Algérie, une vision aérienne du bouclage des frontières », in cui dichiarò:

«La France connaissait l'existence d'une escadrille algérienne qui s'entraînait en Égypte pour ensuite faire des attaques sur l'Algérie à partir de bases perdues dans le désert libyen. La preuve en fut donnée lorsque dès l'indépendance, plusieurs MIG-15 pilotés par des Algériens, s'étaient posés sur la terre algérienne.»

«La Francia era a conoscenza dell'esistenza di uno squadrone algerino addestrato in Egitto che era in grado di compiere attacchi sull'Algeria partendo da basi posizionate nel deserto libico. La prova ha avuto conferma nel momento in cui all'indipendenza, molti MiG-15 pilotati da algerini, sono atterrati sul suolo algerino.»

Modernizzazione[1]Modifica

Dalla sua costituzione post indipendenza, nel 1957, la Forza Aerea algerina ha subito almeno tre fasi di modernizzazione. La prima va collocata nel periodo immediatamente successivo al primo conflitto in cui venne coinvolta (La Guerra delle sabbie con il Marocco del 1963) che segnò l’inizio di una diffusa partecipazione di velivoli algerini a diversi conflitti (Guerra dei sei giorni, Yom Kippur e Sahara Occidentale, quest’ultima nuovamente contro il Marocco) fino al 1977, periodo durante il quale la quasi totalità dei propri velivoli era di provenienza sovietica, anche in virtù di un rafforzamento dell’accordo di cooperazione con l’URSS voluto da Boumediene dopo il colpo di stato del 1965. La seconda fase collocabile tra il 1978 ed il 1996 vide l’acquisizione di altri aerei di produzione sovietica (MiG-23, MiG-25, ll-76 ed elicotteri Mi-17 e Mi-24), ma anche i primi acquisti di velivoli occidentali non francesi (C-130, Beech 1900D e T-34 dagli USA, ed F27 olandesi, oltre agli L-39 dall’allora Cecoslovacchia), che fino ad allora avevano rappresentato l'unica eccezione agli aerei sovietici e che in quel periodo videro un incremento soprattutto nel settore ad ala rotante, con l'acquisto di elicotteri SA-330 e AS-350, questi ultimi destinati alla Gendarmerie. La terza fase di modernizzazione partì nella seconda metà degli anni ’90, quando l’Aeronautica realizzò un piano di ammodernamento della propria flotta, unito ad una riorganizzazione della prppria struttura di comando, dei centri di formazione e logistici, nonché delle varie basi e dislocamento delle rispettive unità. La diversificazione del procurement proseguì e vennero stabilite solide partnership con Bielorussia ed Ucraina concernenti l’addestramento del personale tecnico manutentivo, nonché l’acquisto di alcuni velivoli (aerocisterne II-78, ricognitori MiG-25RB ed elicotteri Mi-24V dall’Ucraina, e di bombardieri tattici Su-24MK, caccia MiG-29S ed intercettori MiG-25PDS dalla Bielorussia). Altra partnership importante nata nello stesso periodo (1997) è stata quella con il Sudafrica e, in particolare, con l’azienda Denel, con Ia quale venne firmato un accordo per la fornitura di droni da ricognizione Seeker ed un contratto con la ATE per l’upgrade degli elicotteri Mi-24D. Tuttavia, Ia Russia continuava a rimanere il punto di riferimento per il procurement dei velivoli. Una grossa accelerazione, in tal senso, fu data dagli accordi firmati durante la visita algerina del Presidente Putin nel 2006, in base ai quali l’Algeria avrebbe acquistato Un primo lotto di 28 caccia multiruolo Su-30MKA, di 34 MiG-29SMT e di 16 addestratori avanzati Yak-130, tutti velivoli che avrebbero ammodernato e rimpolpato la flotta algerina, ridottasi in seguito al ritiro degli obsoleti Su-7, Su-20, MiG-21, MiG-23 dei MiG-25 più anziani, avvenuto tra il 1996 e il 2004. Altro pacchetto di acquisizioni russe degno di nota, quello concordato nel settembre del 2015 in occasione del Russia Arms Expo, che prevedeva l’acquisto di un terzo lotto di 14 Su-30MKA. Ad esso si è aggiunto, a gennaio 2016, un presunto ordine per 12 cacciabombardieri tattici Su-32 (versione export del Su-34) del valore di 430 milioni di euro, velivoli che secondo i piani algerìnì avrebbero affiancato e progressivamente sostituito i Su-24 con maggiori ore di volo alle spalle.

Composizione e struttura attuale[1]Modifica

In seguito all’ultima fase di modernizzazione conclusasi nel 2015/2016, al 2018 l’Aeronautica Algerina è costituita da 14.000 uomini e da circa 460 tra aerei da combattimento, addestramento, trasporto, elicotteri e velivoli a pilotaggio remoto in servizio effettivo. Esistono, inoltre, un centinaio di apparecchi risalenti agli anni 70/80 che, pur restando formalmente nel novero della flotta, non risultano operativi, venendo utilizzati principalmente come fonte di ricambi per i velivoli più anziani che restano in servizio (MiG-25, Mi-8, Mi-2, Mi-24 e primi Su-24).

Aeromobili in usoModifica

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2019)[2][1]
Note Immagine
Aerei da combattimento
Mikoyan-Gurevich MiG-25 Foxbat   Russia caccia intercettore
aereo da ricognizione
conversione operativa
MiG-25PDS Foxbat-E
MiG-25RBSh Foxbat-D
MiG-25RU Foxbat-C
7[1][2]
3[1][2]
2[1][2]
I 7 monoposto MiG-25PDS sono stati acquistati nel 1998 dalla Bielorussia, mentre i 3 MiG-25RBSh da ricognizione ed i 2 MiG-25RU sono stati acquistati di seconda mano dall'Ucraina nel 2011.[1] Nonostante alcuni aerei siano stati acquistati parzialmente ammodernarati dall'Ucraina, la loro manutenzione, sia dal punto di vista tecnico che economico, è diventata problematica, quindi dovrebbero essere radiati entro la fine del 2019.[1]
Mikoyan-Gurevich MiG-29 Fulcrum   Russia caccia da superiorità aerea
conversione operativa
caccia multiruolo
MiG-29S
MiG-29UBT
MiG-29M/M2
18[1][2]
4[1][2]
0
20 MiG-29S/UBT ex bielorussi acquistati nel 1996 e 16 MiG-29S ex bielorussi ed ucraini acquistati nel 2002/2003.[2] Sia i MiG-29S che i MiG-29UBT sono stati aggiornati tra 2011 e il 2013, in Bielorussia, alla versione SMT e dotati di nuovo cockpit, di nuovo radar ZHUK-ME che li ha resi velivoli multiruolo e dotati di serbatoi conformi.[2] Furono anche ordinati 34 MiG-29SMT nuovi di fabbrica, ma dopo la consegna dei primi 15 esemplari, l'aeronautica espresse alcune perplessità sulla qualità dell'avionica dei velivoli, e quindi furono riconsegnati (e rifiutati i restanti 18) per ricevere in cambio 14 Su-30MKR.[2] L'acquisto di 14 nuovi MiG-29M/M2 è stato comunicato a settembre 2019.[3][2]
Sukhoi Su-24 Fencer   Russia cacciabombardiere
aereo da ricognizione
Su-24MK
Su-24M2
Su-24MR
37[4][1][2]
3[4][5][1][2]
22 velivoli ex bielorussi acquistati tra il 1991 ed il 1996, dei quali 3 ricognitori Su-24MR Fencer-E e 19 cacciabombardieri Su-24MK Fencer-D, circa la metà dei quali aggiornati in Bielorussia allo standard M2 GEFEST tra la fine degli anni novanta e l'inizio dei duemila.[1] L'aggionamento comprende nuovo sistema di navigazione SVP-24, nuovo abitacolo con HUD e due schermi multifunzione e possibilità di trasporto di armamenti a guida laser. Nonostante l'età media ed il numero di ore sulle spalle dei propri aerei, l'aeronautica sembrerebbe intenzionata a mantenerli in servizio almeno fino al 2020, effettuando l'aggiornamento allo standard M2 dei vlivoli non ancora modificati.[1] Un Su-24MR è stato preso a febbraio 2019.[5] A giugno 2019 è stato comunicato che tutti i 40 velivoli superstiti saranno aggiornati allo standard Su-24M2.[4]
Sukhoi Su-30 Flanker   Russia caccia multiruolo Su-30MKA Flanker-H
Su-30MKR Flanker-G
58[2][3][1][6][7] 28 aerei ordinati nel 2006 e consegnati tra il 2007 ed il 2009, 16 nel 2009 e consegnati tra il 2011 e il 2012, mentre gli ultimi 14 aerei ordinati nel 2015, sono stati consegnati tra il 2016 e la prima metà del 2018.[1][2][7] Gli ultimi ordini sono stati fatti per la sostituzione dei MiG-29SMT.[1][6][7] L'acquisto di 16 nuovi Su-30MKA è stato comunicato a settembre 2019.[3][2]
Impieghi speciali
Beechcraft King Air   Stati Uniti Aereo da pattugliamento marittimo B200
B300
3[2][1] 3 aerei equipaggiati con il radar Leonardo T-200 Gabbiano e camere ad infrarossi Wescam MX-15i.[1]
Beechcraft B1900 Hisar   Stati Uniti Aereo da ricognizione B1900D 6[2][1] 6 B1900D Hisar equipaggiati con RWR Sky Guardian di Leonardo e FLIR Wescam type 16, consegnati a fine anni novanta utilizzati per pattugliare i confini e le coste.[1]
Aeromobili a pilotaggio remoto - UAV
Kentron Seeker   Sudafrica Aeromobile a pilotaggio remoto Seeker II 6[1][8] 10 acquistati tra il 1998 e il 1999.[1]
El Jazair 54   Algeria Aeromobile a pilotaggio remoto El Jazair 54 2[9] 2 esemplari in servizio al maggio 2019.[9] Si tratta di una versione indigena dell'UAV Yabhon United 40 Block 5 costruito negli Emirati Arabi Uniti.[9]
El Jazair 55   Algeria Aeromobile a pilotaggio remoto El Jazair 55 2[9] 2 esemplari in servizio al maggio 2019.[9] Si tratta di una versione indigena dell'UAV Yabhon Flash 20 costruito negli Emirati Arabi Uniti.[9]
Aerei per rifornimento in volo
Ilyushin Il-78 Midas   Russia Rifornimento in volo ll-78M
ll-78T
3[2] 6 Il-78M/T acquistati dall'Ucraina nel 2001.[1]
Aerei da trasporto
Lockheed C-130 Hercules   Stati Uniti Aereo da trasporto C-130H
C-130H-30
8[2][1]
6[2][1][10]
Gli esemplari in servizio al sono 8 C-130H e 6 C-130H-30 in quanto un esemplare è andato distrutto il 3 giugno 2018.[1][10]
Ilyushin Il-76 Candid   Russia Aereo da trasporto Il-76MD Candid-B
Il-76TD Candid-B
3[2][1]
8[2][1][11]
3 Il-76MD e 9 Il-76TD acquistati tra il 1989 e il 1993, 11 dei quali restano in servizio al settembre 2018, in quanto un Il-76TD è precipitato l'11 aprile 2018.[1][11]
CASA C-295   Spagna Aereo da trasporto C-295M 5[2][1] 6 acquistati, uno perso in un incidente in Francia nel 2012.[1]
Beechcraft   Stati Uniti Aereo da trasporto C90B
B200
B300
B350ER
B1900D
26[1][2] su jetphotos.net
su jetphotos.net
Gulfstream V   Stati Uniti aereo da trasporto VIP G-V 1[1]
Gulfstream IV   Stati Uniti aereo da trasporto VIP G-IVSP 4[1]
Dassault Falcon 900   Francia aereo da trasporto VIP Falcon 900 2
Pilatus PC-6   Svizzera Aereo da trasporto PC-6 2[2][1]
Airbus A340   Unione europea aereo da trasporto VIP A340-500 1[1]
ATR 72   Italia
  Francia
aereo da trasporto VIP ATR-72-600 1[1]
Aerei da addestramento
Aero L-39 Albatros   Rep. Ceca Aereo da addestramento L-39C
L-39ZA
35[12][1][2] su jetphotos.net
Yakovlev Yak-130 Mitten   Russia Aereo da addestramento Yak-130 16[1][2] 16 consegnati.[1]
Fernas Safir 43   Algeria Aereo da addestramento Safir 43 20[1] Versione costruita su licenza dell'addestratore cecoslovacco Zlin Z-143.[1]
Fernas-142   Algeria Aereo da addestramento Z-142C 20[1] Versione costruita su licenza dal 1992 dell'addestratore cecoslovacco Zlin 142.[1]
Elicotteri
Eurocopter AS355 Ecureuil   Francia Elicottero utility AS-355N
AS-555N
8[1][2]
Bell 412   Stati Uniti CSAR AB 412EP 3[2][1]
Kamov Ka-27 Helix   Russia elicottero da trasporto medio Ka-27PS Helix-D 3[1][2] In cogestione con la Marine Algérienne
Kamov Ka-32 Helix   Russia elicottero da trasporto medio Ka-32T Helix-C 3[2] In cogestione con la Marine Algérienne
Mil Mi-2 Hoplite   Russia
  Polonia
elicottero leggero utility Mi-2 22[2][1]
Mil Mi-8 Hip   Russia elicottero da trasporto medio Mi-17
Mi-171
35[1]
39[1]
Acquistati nel 2002, aggiornati allo standard Super Hip con visori notturni, sistema di autoprotezione DAS ed abitacolo con schermi multifunzione.[1] su jetphotos.net
Mil Mi-24 Hind   Russia Elicottero d'attacco Mi-24P Hind
Mi-24 Mk.II Super Hind
33[2][1] su jetphotos.net
Mil Mi-26 Halo   Russia elicottero pesante da trasporto Mi-26T2 14[2][1][13] 14 ordinati nel 2014.[1][13]
Mil Mi-28 Havoc   Russia Elicottero d'attacco Mi-28NE 12[2][1] 42 Mi-28NE ordinati a dicembre 2013, i primi due esemplari dei quali sono stati completati nel 2016.[1][2][14]
PZL W-3 Sokół   Polonia Elicottero utility W-3 Sokól 8[2][1] su jetphotos.net
Agusta AW139   Italia CSAR AW139 11[2][1]
AgustaWestland Lynx   Italia
  Regno Unito
ASW Super Lynx 300 10[2] In cogestione con la Marine Algérienne che li imbarcherà su di una nuova classe di fregate MEKO A-200.
Agusta AW101   Italia ASW
elicottero da trasporto VIP
AW101VVIP/ASW/utility 6[2]
2[1][2]
8 consegnati. Di questi, 6 esemplari sono in cogestione con la Marine Algérienne che li imbarcherà sulla sua nuova unità anfibia LPD nata dal programma Bâtiment de Débarquement et de Soutien Logistique.
Agusta AW119 Koala   Italia elicottero multiruolo AW119KE 8[2][1] su jetphotos.net

Aeromobili ritiratiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj "L'Aeronautica dell'Algeria" - "Rivista italiana difesa" N. 9 - 09/2018 pp. 44-51
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap (EN) World Air Force 2020 (PDF), su Flightglobal.com, p. 10. URL consultato il 10 dicembre 2019.
  3. ^ a b c "ALGERIA ORDERS MORE RUSSIAN FIGHTERS", su janes.com, 11 settembre 2019, URL consultato il 11 settembre 2019.
  4. ^ a b c "L’ALGERIA AGGIORNA I SUKHOI SU-24MK ALLA VERSIONE M2", su analisidifesa.it, 3 luglio 2019, URL consultato il 3 novembre 2019.
  5. ^ a b "CRASH D’UN SU-24 DE RECONNAISSANCE À RECHAÏGA W DE TIARET", su menadefense.net, 21 febbraio 2019, URL consultato il 22 febbraio 2019.
  6. ^ a b "IL MAROCCO VUOLE AEREI E SOTTOMARINI RUSSI?", su analisidifesa.it, 17 agosto 2016, URL consultato il 7 ottobre 2016.
  7. ^ a b c "Algeria. Ricevuti 8 Su-30" - "Aeronautica & Difesa" N. 365 - 03/2017 pag. 68
  8. ^ stockholm international peace research institute Archiviato il 23 aprile 2014 in Internet Archive..
  9. ^ a b c d e f "ALGERIA, PRIMO IMPIEGO DI UAV COMBAT", su portaledifesa.it, 10 maggio 2019, URL consultato il 13 maggio 2019
  10. ^ a b "UN HERCULES C130 DE L'ARMÉE DE L'AIR DÉTRUIT APRÈS UNE SORTIE DE PISTE À BISKRA", su menadefense.net, 3 giugno 2018, URL consultato il 3 giugno 2018.
  11. ^ a b "ALGERIAN IL-76 CRASH LEAVES SCORES DEAD" Archiviato il 12 aprile 2018 in Internet Archive., su janes.com, 11 aprile 2018, URL consultato il 11 aprile 2018.
  12. ^ "TWO DEAD IN ALGERIAN L-39 CRASH", su janes.com, 15 marzo 2019, URL consultato il 20 marzo 2019.
  13. ^ a b "RUSSIA TO DELIVER 14 HEAVY-HAUL HELICOPTERS MIL MI-26T2 tO ALGERIA" Archiviato il 18 maggio 2017 in Internet Archive., su rbth.com, 19 agosto 2015, URL consultato il 11 ottobre 2016.
  14. ^ "Algeria. Sono pronti i primi due Mi-28NE" - "Aeronautica & Difesa" N. 356 - 06/2016 pag. 66

Voci correlateModifica

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