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Al Arabiya
Logo Al Arabiya.jpg
Paese Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
Data di lancio 2003
Editore MBC
Sito www.alarabiya.net
Diffusione
Satellite
Digitale DVB-S, in chiaro su Hotbird ed altri satelliti
Streaming
Digitale Adobe Flash, gratuito sul sito www.tiscali.it

Al Arabiya (in arabo: العربية‎) è un'emittente televisiva degli Emirati Arabi Uniti, con sede a Dubai, interamente dedicata ai notiziari ed ai programmi d'approfondimento giornalistico, fondata il 3 marzo 2003.

L'emittente è nata da un finanziamento di 300 milioni di dollari statunitensi da parte dei proprietari della MBC, il gruppo libanese Hariri Group, più altri investimenti dall'Arabia Saudita, Kuwait e dal Golfo Persico; nata per contrastare la supremazia di Al Jazeera, la combatte usando le sue stesse armi, cioè la tempestività nel fornire notizie, specie se dell'ultimo minuto, e la trasmissione dei filmati forniti dai militanti islamici che compiono attentati o rapimenti.

Al Arabiya risulta la prima per ascolti in tutta l'area vicino-orientale, anche se la sua modalità di fornire informazioni è costata l'ostilità da parte del governo ad interim iracheno nei primi periodi dell'esistenza del canale (ciò è testimoniato da un servizio della BBC del 23 novembre 2003).

Il canale è anche visibile su Sky sul canale 561.

Una reporter di Al Arabiya al lavoro

IncidentiModifica

  • Nel settembre 2004, l'inviato Mazen al-Tumayzi è stato ucciso durante un'azione militare statunitense in Iraq.
  • Il 22 febbraio 2006 l'inviato Atwar Bahjat è stato drogato ed ucciso da ribelli mentre girava un servizio sull'Iraq.
  • Il 22 gennaio 2007 la sede della città di Gaza (capoluogo della omonima Striscia), è saltata in aria dopo che, alcuni giorni prima, l'emittente aveva mandato in onda un servizio critico su Hamas; nessuno è rimasto ferito nell'incidente.
  • Il 26 luglio 2010 un attentato alla sede irachena del canale ha provocato la morte di 4 persone ed il ferimento di altre 16.[1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Morigi-Boccalini, Media e Oriente, Milano, Mursia, 2011

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN311443407 · GND (DE1060263475 · WorldCat Identities (EN311443407
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