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Ala
comune
Ala – Stemma Ala – Bandiera
Ala – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoClaudio Soini (PD-Unione per il Trentino-Patt) dal 24-5-2015
Territorio
Coordinate45°45′N 11°00′E / 45.75°N 11°E45.75; 11 (Ala)Coordinate: 45°45′N 11°00′E / 45.75°N 11°E45.75; 11 (Ala)
Altitudine180 m s.l.m.
Superficie119,87 km²
Abitanti8 897[2] (31-3-2017)
Densità74,22 ab./km²
FrazioniChizzola (la Chizzóla[1]), Marani, Pilcante (Pilcànt), Ronchi (Rónchi), Santa Margherita (Santa Margarita), Sdruzzinà, Sega di Ala, Serravalle (Seravàl)
Comuni confinantiAvio, Bosco Chiesanuova (VR), Brentonico, Crespadoro (VI), Erbezzo (VR), Mori, Recoaro Terme (VI), Rovereto, Sant'Anna d'Alfaedo (VR), Selva di Progno (VR), Vallarsa
Altre informazioni
Cod. postale38061
Prefisso0464
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022001
Cod. catastaleA116
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 672 GG[3]
Nome abitantialensi
PatronoSan Valentino e santa Maria Assunta
Giorno festivo14 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ala
Ala
Ala – Mappa
Posizione del comune di Ala
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Ala (Ala in dialetto trentino[1]) è un comune italiano di 8 897 abitanti della provincia autonoma di Trento, situato allo sbocco della Valle dei Ronchi in Vallagarina; la prima è percorsa da un torrente anch'esso chiamato Ala.

Fino alla prima guerra mondiale, la cittadina fu un'importante stazione di confine fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico. Anche Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Wolfgang Amadeus Mozart e Andreas Hofer sostarono ad Ala.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il comune di Ala si trova nell'estremo sud della provincia di Trento. Dista dal capoluogo circa 40 km, e una quindicina da Rovereto, altra importante città di riferimento. Confina a sud con il Veneto (provincia di Verona e provincia di Vicenza).

Il territorio comunale occupa prevalentemente la Vallagarina meridionale ed è solcato dal corso del fiume Adige, poco prima che quest'ultimo entri in pianura Padana poco a nord di Verona, che ne costituisce il confine occidentale.

È circondato da importanti massicci montuosi ed altipiani: immediatamente ad est si trovano la Vallarsa e le Piccole Dolomiti, con il Gruppo del Carega e il Pasubio che dominano imponenti. A sud la Valle dei Ronchi (appartenente al comune) chiude l'altopiano della Lessinia, mentre ad ovest si innalza l'Altopiano di Brentonico, appartenente alla catena del Monte Baldo. Verso nord prosegue invece la Vallagarina, con i centri di Mori e Rovereto.

Origini del nomeModifica

La zona era abitata, già nei primi secoli dopo Cristo, da una popolazione germanica, a cui si riferisce forse l'Itinerarium Antonini (III secolo d.C.) quando menziona un insediamento chiamato Ad Palatium. Lo stesso nome "Ala" potrebbe derivare dal gotico (o longobardo) halla ("portico", "sala", o "palazzo"). Secondo altre ipotesi, il nome potrebbe trarre origine da un'ala dell'esercito romano, anticamente stanziata nella zona. Infine, secondo un'ultima ipotesi il nome potrebbe aver avuto origine semplicemente dalla forma (di ala, appunto) che aveva anticamente l'abitato.

StoriaModifica

 
Ala attorno al 1910

Il borgo è sicuramente antico e di origine romana, infatti si ha notizia che in epoca imperiale era già noto come crocevia di commerci, oltre che una stazione di sosta per il cambio dei cavalli.

In epoca medioevale, il centro era diviso sostanzialmente in due zone: l'una attorno al castello (andato distrutto nel corso del Medioevo dai Castelbarco) e l'altra più a valle. Successivamente e fino al Rinascimento, furono realizzati sistemi difensivi fra i quali le porte di ingresso al borgo e, a sud, alcune torri di legno dette bastie. Questo nome è rimasto tutt'oggi come toponimo della zona e così viene chiamata una vicina area gioco per bambini.

Nel Cinquecento si sviluppa significativamente il commercio, con la coltivazione del gelso e del baco da seta. Attività nata durante la dominazione veneta e un secolo più tardi integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Iniziò quindi un notevole periodo di ricchezza che durò fino al Settecento, ancora riscontrabile nel tessuto urbanistico realizzato fra il Seicento ed il Settecento.[4]

All'inizio della seconda metà dell'Ottocento ha luogo la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata ma, contestualmente, entra in crisi il settore della seta.

Ad Ala, a dimostrarne l'importanza nel periodo post-medievale, fu conferito sin dal XVI secolo il titolo di città e nel XIX secolo vi fu fondato un Imperial Regio Ginnasio, come a Trento e nella vicina Rovereto, a dimostrare l'importanza, anche culturale, nel periodo di dominazione asburgica di questa cittadina.

Il periodo prospero che segue alla realizzazione della galleria del Brennero termina con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti dei confini, perdendosi tutto il profitto derivato dai commerci di confine.[5]

In epoca medioevale il centro si divide sostanzialmente in due zone, una intorno al castello, andato distrutto nel corso della Prima Guerra Mondiale e l'altra più a valle, in questo periodo, fino al rinascimento, nascono nella zona sistemi difensivi tra cui porte di ingresso e a sud delle torri di legno dette bastite, nome rimasto tutt'oggi come toponimo della zona. È nel Cinquecento che si sviluppa significativamente il commercio ad Ala con la coltivazione del gelso e del baco da seta, attività arrivata in precedenza durante la dominazione veneta e successivamente (XVII sec.) integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Parte da qui un notevole periodo di ricchezza ancora oggi riscontrabili nel tessuto urbanistico risalente al XVII e XVIII secolo.

A partire dalla seconda metà del 1800 parte la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata e contestualmente va in crisi il settore della seta.[6] A cavallo tra ottocento e novecento Ala è frontiera italo-austriaca con presenza di case di spedizione, alberghi e guardie di finanza da entrambe le parti. Questo periodo comunque prospero finisce con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti di confini. Ala fu una delle prime località ad essere conquistate dall'esercito regio (27 maggio '15) insieme ad Avio e alla sua frazione, Borghetto. Si dice che la sua presa costò solo 2 vittime da parte italiana e oltre una quarantina di prigionieri da parte austriaca.

Nel 1944, quando i nazisti erano in ritirata dall'Italia, decisero di costruire lo sbarramento di Ala come ultimo baluardo.[7]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa parrocchiale di Santa Maria AssuntaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Assunta (Ala).

La chiesa parrocchiale è arroccata in una posizione sopraelevata in cima al centro storico e vi si accede attraverso una stretta e ripida stradina; non viene usata per normali funzioni settimanali ma solo per comunioni, cresime o altre cerimonie importanti, in quanto è molto grande e fredda.

La chiesa di San Giovanni EvangelistaModifica

La chiesa di San Giovanni è situata in centro, nella piazza omonima, di fronte al comune e a poche decine di metri dalle scuole medie; viene comunemente usata per le funzioni quotidiane, è abbastanza grande e accessibile a tutti i fedeli. Si usa anche per matrimoni e funerali. Sull'altare maggiore campeggia la pala giovanile (1604-1605) del pittore veronese Pasquale Ottino che vi raffigurò la Madonna e Gesù sulle nuvole e sotto i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Sebastiano.

Nel 1635 la chiesa venne sconsacrata per circa un anno a causa dell'uccisione al suo interno di una donna di Ronchi, soprannominata Pomera, considerata una strega dalla superstizione popolare.[8][9]

La chiesa dei Frati CappucciniModifica

Questa chiesa è come grandezza paragonabile a quella di S. Giovanni ma è situata nei pressi delle scuole elementari e dell'ospedale. È gestita da membri dell'ordine dei Frati Cappuccini e viene frequentata in gran parte da persone anziane. L'alloggio dei frati è situato nella parte dietro della chiesa. La chiesa è usata per funzioni quotidiane ma anche, meno della chiesa di S. Giovanni, per matrimoni, funerali e altre funzioni.

L'oratorio parrocchialeModifica

Situato nei pressi della chiesa parrocchiale, l'oratorio è un centro ricreativo per ragazzi che comprende un edificio dove si tengono le lezioni di catechesi, un campo da calcetto in terra battuta, un auditorium e una sala con calcetti, biliardi e tavoli da ping-pong.

Croce gloriosa di Dozulé

Situata sulla S.S.12 è stata edificata una Croce Gloriosa di Dozulé rispettando la canoniche misure e colori bianco e azzurro.

Architetture civiliModifica

 
Il palazzo del municipio

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[10]

 


Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT[11] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 1 087 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

VariazioniModifica

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Chizzola, Pilcante, Santa Margherita e Serravalle all'Adige.[12]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

Il museo del pianoforte antico ha sede nel Palazzo De' Pizzini, nel quale sostarono numerosi personaggi illustri durante i loro viaggi in Italia, come Maria Teresa d'Austria, Napoleone Bonaparte e il celebre pianista Wolfgang Amadeus Mozart che scrisse numerose composizioni in questo palazzo. La gran parte dei pianoforti in esso contenuti sono dell'epoca di Mozart, Schubert e Chopin e fanno parte della collezione della pianista Temenuschka Vesselinova, restaurati e riportati al loro antico splendore, permettendo agli avventori di rivivere la magica atmosfera di quell'epoca. La stessa Temenuschka Vesselinova accoglie i visitatori illustrando i pezzi rari della collezione e, la prima domenica di ogni mese, si esibisce in alcuni pezzi con diversi pianoforti della collezione, nella caratteristica cornice di Palazzo De' Pizzini, per piccoli gruppi di persone. Oltre che un'importante tappa per gli appassionati, è anche un centro di restauro e conservazione per pianoforti molto rinomato in tutta Italia.

EventiModifica

Ogni anno, in luglio, ha luogo la manifestazione Città di Velluto, una rievocazione di Ala nel Settecento. Le vie cittadine si animano con l'apertura dei cortili, e compagnie teatrali in costumi d'epoca fanno rivivere l'atmosfera di anni passati. Inoltre un percorso enogastronomico completa le serate. Altro appuntamento è lo storico carnevale di Villalta, antico borgo dove ha avuto origine il mercato del centro Lagarino.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Ala è raggiungibile grazie al casello di Ala-Avio posto sull'Autostrada A22.

Inoltre, il comune è attraversato dalla SS12 dell'Abetone e del Brennero.

FerrovieModifica

Ala è dotata di una stazione lungo la ferrovia del Brennero nel tratto compreso tra Verona e Trento.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1995 maggio 2000 Tiziano Mellarini Sindaco
maggio 2000 settembre 2003 Tiziano Mellarini Sindaco
settembre 2003 maggio 2005 .. .. Sindaco
maggio 2005 maggio 2010 .. .. Sindaco
maggio 2010 maggio 2015 Luigino Peroni Sindaco
14 maggio 2015 in carica Claudio Soini PD Unione per il Trentino Patt Sindaco

NoteModifica

  1. ^ a b Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://www.comune.ala.tn.it/Citta/Conoscere-Ala/Storia
  5. ^ http://www.alameteo.it/storia_di_ala.html
  6. ^ Copia archiviata, su comune.ala.trento.it. URL consultato il 16 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2016).
  7. ^ C.Gerosa, p.68
  8. ^ stevenmat, Storia di Ala, su www.alameteo.it. URL consultato l'11 aprile 2018.
  9. ^ Cavagna Marcello, Pilcante-la Toldina-Coser, su www.associazionetutelaterritorio.org. URL consultato l'11 aprile 2018.
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  12. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

BibliografiaModifica

  • Carlo Gerosa, Le fortificazioni sulla via del Brennero, presentazione di Gian Piero Sciocchetti, Rovereto, Museo storico italiano della guerra, 1993, SBN IT\ICCU\CFI\0278427.
  • I Quattro Vicariati e le Zone Limitrofe - Rivista semestrale di cultura locale
  • Biblioteca comunale di Ala, Dal gelso al velluto, Mori, la grafica, 1999
  • Luisa Pachera, Il convitto di Ala «Silvio Pellico» (1924-1999), Osiride, 2007
  • Davide Dossi, La giovinezza dell'Ottino e un dipinto inedito, in Proporzioni, 7/8, 2006/07 (2009), pp. 67–80.

Voci correlateModifica

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