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Aladino Bibolotti

sindacalista e politico italiano
Aladino Bibolotti
AladinoBibolotti.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Pisa
Incarichi parlamentari
  • Questore dell'Assemblea Costituente
  • Componente della Commissione speciale per l'esame del disegno di legge recante "Norme per l'elezione del Senato della Repubblica"
  • Componente della Quarta Commissione per l'esame dei disegni di legge

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Pisa

Dati generali
Partito politico Partito Comunista d'Italia
Professione sindacalista

Aladino Bibolotti (Massa, 22 febbraio 1891Roma, 24 febbraio 1951) è stato un sindacalista, politico e antifascista italiano.

BiografiaModifica

Durante la Prima guerra mondiale era stato internato perché, giovane socialista, aveva svolto propaganda antimilitarista. Tra i fondatori del PCdI, fu il primo segretario della Federazione comunista di Massa. Per sottrarsi alle aggressioni degli squadristi, che gli avevano devastato anche la casa, si trasferì a Torino, dove collaborò a L'Ordine Nuovo. Amministrò poi "Il Lavoratore" a Trieste e l'Unità a Milano.

Nel 1926 fu arrestato a Milano insieme ai compagni Umberto Terracini, Lorenzo Vierina e Rosolino Ferragni. Due anni più tardi fu sentenziato al "processone" nel quale fu imputato anche Antonio Gramsci. Bibolotti fu condannato dal Tribunale Speciale a 18 anni e 6 mesi di reclusione. Liberato per amnistia dopo dieci anni di carcere, riuscì a riparare clandestinamente in Francia, dove fu chiamato a far parte del Comitato centrale del suo partito.

Internato nel 1940 nei campi del Vernet e di Les Miles, Bibolotti ne evase e si unì al maquis nelle Alpi marittime e in Savoia. Arrestato dalla polizia francese e consegnato, nel 1942, a quella italiana, il dirigente comunista fu confinato a Ventotene, dove rimase sino alla caduta di Benito Mussolini. Tornato libero, Aladino Bibolotti, subito dopo l'armistizio, fu tra gli organizzatori della Resistenza.

Attivo nella lotta partigiana nel Biellese e nel reatino, dopo la Liberazione divenne vice segretario della CGIL e presidente del Patronato INCA, di cui è stato uno dei fondatori. Deputato alla Assemblea Costituente, Bibolotti fu senatore di diritto nella prima Legislatura repubblicana.

A Massa gli è stata intitolata una via.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90217018 · ISNI (EN0000 0004 1967 6027 · SBN IT\ICCU\IEIV\023992 · WorldCat Identities (EN90217018
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