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Alamanno Agostini Venerosi della Seta (Pisa, 12 settembre 1797Pisa, 2 luglio 1844) è stato un politico e patriota italiano.

BiografiaModifica

Nato a Pisa nel 1797, figlio del conte pisano Andrea Agostini Venerosi della Seta e di Maria Ruschi, fu amico di Giuseppe Mazzini, Francesco Domenico Guerrazzi e Michele Carducci, padre di Giosuè.[1]

Si sposa con Maria Grassi, di origine nobile, e nel 1823 nasce suo figlio Ferdinando, che seguirà le orme del padre, partecipando agli eventi politici del Risorgimento.

Alamanno Agostini fu cospiratore nei moti del 1831[1], nati in Italia a seguito della rivoluzione del 1830 in Francia. Ma la congiura del Colletta, ovvero il tentativo di spingere Leopoldo II a concedere nel gennaio del 1831 la costituzione, fallì. Nel settembre 1833 venne arrestato e rinchiuso nella fortezza di Portoferraio a causa delle sue idee politiche, definite "pericolose" dall'autorità giudiziaria[1]. Suoi compagni di carcere furono l'avvocato Angiolo Angiolini, Carlo Bini e Francesco Domenico Guerrazzi. In carcere mise in musica dei versi di Guerrazzi[2][1].

Una volta rilasciato, fu sempre tenuto sotto sorveglianza dalla polizia lorenese. In occasione del I congresso degli Scienziati, tenutosi a Pisa nel 1839[3], egli fu uno dei promotori dell'acquisto della statua di Galileo, collocata nel cortile della Sapienza[1]. Rivestito della carica di gonfaloniere della comunità dei Bagni di San Giuliano, egli fece parte, insieme al gonfaloniere di Pisa Antonio Simonelli, a Lelio Franceschi, a Gaetano Giorgini ed altri, della relativa commissione incaricata di raccogliere adesioni e contributi finanziari per realizzare l'opera.[1]

Morì a Pisa nel 1844.[1]

ArchivioModifica

Le carte di Alamanno Agostini e del figlio Ferdinando sono conservate all'interno dell'archivio familiare, tuttora di proprietà della famiglia pisana Agostini, che comprende carte Venerosi, della Seta e di altre famiglie pisane.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Agostini Venerosi della Seta Alamanno, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 16 marzo 2018.
  2. ^ Toschi Luca, L'epistolario di F.D. Guerrazzi. Con il Catalogo delle lettere edite e inedite, Firenze, Olschki, 1978.
  3. ^ A. Agostini Venerosi della Seta (a cura di), Memorie del primo congresso dei dotti in Pisa (1839) (Pisa, Tip. Orsolini-Prosperi), con documenti tratti dall'archivio di famiglia, 1939.
  4. ^ Fondo Agostini Venerosi della Seta Alamanno e Ferdinando, su SIUSA Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 16 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • M. Rosi (a cura di), Dizionario del Risorgimento nazionale: dalle origini a Roma capitale: fatti e persone, vol. 1 "I fatti", Milano, Vallardi, 1930-1937, 1931, p. 21.
  • E. Capannelli e E. Insabato (a cura di), Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area pisana, Firenze, Olschki, 2000, pp. 37-40.

Collegamenti esterniModifica

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