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Albert One

cantante italiano
Albert One
AlbertOne.jpg
Albert One a Discoring (1985)
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Italo disco
Italodance
Periodo di attività musicale1979 – in attività
EtichettaBaby Records
Ariola Records
ZYX Music
One Records
Universal Music Group
AVI Records
Album pubblicati3
Raccolte3
Sito ufficiale

Albert One, pseudonimo di Alberto Carpani (Pavia, 23 aprile 1956), è un cantante italiano. È anche dj e produttore. Molto noto negli anni ottanta, in particolare per il genere italo disco. È noto anche con numerosi altri pseudonimi, tra cui Jock Hattle, F.T. One, X. One, A.C. One.

BiografiaModifica

Gli inizi e il successoModifica

Inizia giovanissimo cantando in un gruppo di provincia. Nel 1982 arriva il primo successo, un pezzo dance dal titolo Yes-no family scritto da Enrico Ruggeri e interpretato con uno dei suoi tanti pseudonimi, in questo caso Jock-Hattle[1]. Il suo più grande exploit è del 1983, quando esce Turbo Diesel per la Baby Records. Il brano si rivela un successo a livello mondiale. Successivamente escono altri singoli come Heart on fire, Lady O e Secrets.

Nel 1999 ebbe grande successo con la hit Sing a Song Now Now. Produce anche un remix della colonna sonora di Furyo, interpretata da Raffaele Fiume. Fonda anche il gruppo dei Clock on Five.

Fra gli ultimi lavori si ricorda Mandy, di Barry Manilow. Il brano prodotto da Gianlorenzo Tubelli viene inserito nell'ultima versione di Mixage, storica compilation che ai tempi della Baby Records lo lanciò con Turbo Diesel.

Anni recentiModifica

Oltre alla sua attività solista, canta nella AlbertOne Live Band, dove oltre a riproporre i suoi successi interpreta altri brani della italo-disco e della dance anni ottanta.

Nell'ottobre 2014, accusò Zucchero Fornaciari di plagio, sostenendo che la melodia del ritornello di Quale senso abbiamo noi fosse copiata da quella del suo brano Sunshine del 2003. Le accuse si dimostrarono infondate: nel marzo 2018, infatti, la vicenda, attraverso la sentenza n°6509,[2] si risolse con la completa assoluzione di Zucchero e della casa discografica Universal Music Group. In particolare il Consulente Tecnico d'Ufficio concluse «affermando l’insussistenza del requisito dell’originalità dell’opera musicale, trattandosi di un frammento del tutto comune e ampiamente sfruttato in ogni genere e ambito musicale». Il Tribunale di Milano, pertanto, ritenne «non tutelabile il breve nucleo melodico, in quanto banale e diffusissimo (tanto da essere utilizzato anche da compositori classici oltremodo risalenti), risultando pertanto privo di effettiva originalità» e rigettando «la domanda attorea per la carenza di originalità del ritornello di cui si è lamentato il plagio e per la presenza di sostanziali differenze tra i due brani, in particolare, della componente armonica».[3]

Discografia parzialeModifica

AlbumModifica

  • 1988 - Everybody

RaccolteModifica

  • 1998 - Best of Albert One

EPModifica

  • 2012 - EP - One

SingoliModifica

  • No more lies (1982)
  • Turbo Diesel (1984)
  • Heart on fire (1985)
  • Lady O (1985)
  • For your love (1986)
  • Secrets (1986)
  • Hopes & Dreams (1987)
  • Everybody (1988)
  • Freeboard (1988)
  • Visions (1988)
  • Loverboy (1989)
  • All you want (1993)
  • Mandy (1998)
  • Sing a song now now (1999)
  • Ring the Bell (2000)
  • Music (2002)
  • Wet Wet Wet (2002)
  • Sunshine (2003)
  • Stay (2010)
  • Sing a song now now 2014 (2014)
  • Face to Face (2015)

NoteModifica

  1. ^ AA VV, Albert'One, T&T Art Management. URL consultato il 13 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2005).
  2. ^ Tribunale di Milano, Sentenza n°6509/2018 (PDF), in www.giuridica.net, 15 marzo 2018. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  3. ^ Veronica Foroni, Plagio musicale – Tribunale di Milano, sentenza n. 6509/2018, giudice Moro, in www.giuridica.net, 18 dicembre 2018. URL consultato il 13 febbraio 2019.

Collegamenti esterniModifica