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Alberto Bonisoli
Alberto Bonisoli at Castel SantAngelo (cropped).jpg

Ministro per i beni e le attività culturali
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Dario Franceschini
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Università Università commerciale Luigi Bocconi

Alberto Bonisoli (Castel d'Ario, 26 dicembre 1961) è un politico italiano, dal 1º giugno 2018 ministro dei beni e delle attività culturali nel governo Conte.

Indice

BiografiaModifica

Nel 1986 si è laureato presso l'Università Bocconi[1], dove poi è stato professore di Innovation Management.

Dal 2012 è direttore della Nuova accademia di belle arti di Milano[2][3], presidente, dal 2013, della Piattaforma Sistema Formativo Moda[4] e dal 2017 del “Coordinamento Istituzioni AFAM non Statali” costituita da Accademie Private ovvero dalla stessa NABA, Accademia ACME, Iuad Accademia della Moda di Napoli, Accademia Italiana di Arte, Moda e Design, Accademia LABA, Accademia Santagiulia, Accademia RUFA, Accademia “Aldo Galli”, Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD), Istituto Europeo del Design (IED), Istituto Poliarte, Istituto Marangoni, Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo”, SAE Institute.

È stato anche decano, dal 2008 al 2013, della Domus Academy, scuola di design di Milano.

Alle elezioni politiche del 2018 è stato candidato per il Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale Lombardia 1 - 12 (Milano centro), in cui è giunto terzo con il 13,8%, dietro al vincente Bruno Tabacci (centrosinistra) e a Cristina Rossello (centrodestra), non venendo quindi eletto.[5][6]

È Ministro per i beni e le attività culturali[7] nel Governo Conte.[6]

CriticheModifica

Suscita polemiche l'annunciata abolizione delle prime domeniche di ogni mese gratuite nei musei che, afferma Bonisoli, saranno poste a discrezione delle direzioni dei diversi musei.[8] Tuttavia il 5 marzo 2019, Bonisoli annuncia che i giorni in cui sarà possibile visitare gratis i musei saliranno da 12 a 20 giorni l'anno.

Nel settembre 2018 facendo un paragone con i migranti ha affermato "Quando arrivano alcune specie di piante da fuori, se non c'è un processo artificiale che regola l'acclimatamento possono diventare infestanti."[9]

Il 9 Aprile 2018, ospite del programma di Rai Radio 1 "Un giorno da pecora" condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, ha dichiarato che "i cinepanettoni e il Grande Fratello sono cultura": sui cinepanettoni ha espresso la sua opinione affermando che "in Italia siamo specializzati nello scoprirlo dopo. Totò era un grande dopo, Franco e Ciccio dopo”, mentre per quanto riguarda il Grande Fratello: "se a qualcuno interessa quel tipo di offerta culturale o di programma, gli piace e se ne fa una narrazione, quella può essere un’offerta culturale."[10] [11]

NoteModifica

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