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Alberto Orlando
AlbertoOrlando.jpg
Orlando alla SPAL nella stagione 1968-1969
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1969
Carriera
Giovanili
19??-19?? Roma
Squadre di club1
1957-1958 Roma 6 (1)
1958-1959 Messina 30 (17)
1959-1964 Roma 136 (33)
1964-1965 Fiorentina 32 (17)
1965-1966 Torino 25 (5)
1966-1968 Napoli 60 (11)
1968-1969 SPAL 6 (0)
Nazionale
1962-1965 Italia Italia 5 (4)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alberto Orlando (Roma, 27 settembre 1938) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Indice

Caratteristiche tecnicheModifica

Giocò principalmente come centravanti o, in alcune occasioni, come ala destra. Abile a tirare con entrambi i piedi, vantava una elevata velocità negli scatti palla al piede.

CarrieraModifica

ClubModifica

Roma e MessinaModifica

Cresciuto nelle giovanili della Roma con cui fu già molto prolifico nelle formazioni giovanili,[senza fonte] esordì in prima squadra e in Serie A nella stagione 1957-1958: l'utilizzo del giocatore venne imposto dalla dirigenza all'allenatore Alen Stock, provocandone le dimissioni e la sostituzione con Gunnar Nordahl.[1] A fine campionato contò 6 presenze e una rete, realizzata nella sfida interna con l'Alessandria.

Ceduto in prestito la stagione successiva al Messina in Serie B, andò a segno 17 volte nel corso del torneo cadetto, risultando il vicecapocannoniere del torneo superato solo dal palermitano Santiago Vernazza. Nell'estate 1959 rientrò quindi alla società giallorossa, restandoci fino al 1964. La Roma acquistò poi negli anni altri attaccanti come Pedro Manfredini e Antonio Valentín Angelillo, e Orlando venne progressivamente spostato dal ruolo di punta centrale a quello di ala. Durante la militanza capitolina Orlando riuscì a conquistare da titolare, nel 1961, una Coppa delle Fiere. Al termine dell'annata 1963-1964, chiusa dalla Roma ai margini della zona retrocessione, con 8 reti, suo massimo bottino stagionale in giallorosso, fu il miglior realizzatore della squadra.

FiorentinaModifica

 
Orlando (al centro) alla Fiorentina nella stagione 1964-1965, assieme ai compagni di reparto Hamrin, Maschio, Benaglia e Morrone.

Nell'estate del 1964 la Roma lo cedette alla Fiorentina. Nell'unica sua stagione in maglia viola, schierato nuovamente da centravanti, Orlando ottenne risultati positivi, tanto da essere giudicato quinto miglior giocatore e miglior centravanti dell'anno dal settimanale Il calcio e il ciclismo illustrato,[2] realizzando 17 reti in campionato e facendo suo il titolo di capocannoniere in coabitazione con Sandro Mazzola – passeranno esattamente trent'anni prima che un calciatore della Fiorentina, Gabriel Batistuta, riconquisti tale primato –, trascinando la squadra al quarto posto in classifica nonché alla finale di Coppa Mitropa.

Torino, Napoli e SPALModifica

 
Orlando (in piedi, secondo da destra) nel Torino del 1965-1966

Nel 1965 passò al Torino, mettendo a segno 5 reti. I granata conclusero la stagione nella parte bassa della classifica, non lontano dalla zona retrocessione, sicché nell'estate 1966 venne ceduto al Napoli, dove giocò in attacco con José Altafini e Omar Sívori (l'anno successivo con Paolo Barison al posto dell'argentino) andando a comporre una linea offensiva di primo livello.

Sotto al Vesuvio Orlando disputò due stagioni schierato da ala destra, segnando 11 reti complessive in due annate e contribuendo al secondo posto nella stagione 1967-1968, miglior risultato della storia partenopea fino ad allora. Nell'annata 1968-1969 Orlando scese in Serie B, tra le file della SPAL appena retrocessa. Nella squadra del presidente Paolo Mazza, a causa di un infortunio al ginocchio,[senza fonte] disputò appena 6 partite con la formazione ferrarese che subì la seconda retrocessione consecutiva. Alla fine di quel campionato, all'età di trentuno anni, abbandonò l'attività agonistica.

NazionaleModifica

 
Orlando, assieme al CT Fabbri e ai compagni di Nazionale Maldini, Pascutti, Fogli e Sormani, si porta via il pallone al termine di Italia-Turchia (6-0) del 2 dicembre 1962, in cui all'esordio in azzurro siglò una quaterna.

Nel 1962 raggiunse per la prima volta la maglia azzurra della Nazionale maggiore. L'esordio avvenne nell'incontro disputato a Bologna contro la Turchia il 2 dicembre 1962 e valido per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 1964, con Orlando che realizzò una quaterna nel complessivo 6-0[3] indossando la maglia numero 7. Schierato anche nella sfida di ritorno, venne poi accantonato temporaneamente prima di ritornare a vestire l'azzurro nel 1965, totalizzando altre tre presenze in quella primavera, in occasione di due amichevoli e di un incontro di qualificazione ai Mondiali del 1966.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1957-1958   Roma A 6 1
1958-1959   Messina B 30 17
1959-1960   Roma A 24 4
1960-1961 A 20 7
1961-1962 A 30 7
1962-1963 A 31 8
1963-1964 A 31 7
Totale Roma 142 34
1964-1965   Fiorentina A 32 17
1965-1966   Torino A 25 5
1966-1967   Napoli A 33 7
1967-1968 A 27 4
Totale Napoli 60 11
1968-1969   SPAL B 6 0
Totale carriera 295 84

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
2-12-1962 Bologna Italia   6 – 0   Turchia Qual. Euro 1964 4
27-3-1963 Istanbul Turchia   0 – 1   Italia Qual. Euro 1964 -
13-3-1965 Amburgo Germania Ovest   1 – 1   Italia Amichevole -
18-4-1965 Varsavia Polonia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 1966 -
1-5-1965 Firenze Italia   4 – 1   Galles Amichevole -   46’
Totale Presenze 5 Reti 4

RecordModifica

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Roma: 1963-1964

Competizioni internazionaliModifica

Roma: 1960-1961

IndividualeModifica

1964-1965 (17 gol, ex aequo con Sandro Mazzola)

NoteModifica

  1. ^ Sappino, p. 391.
  2. ^ Il calcio e il ciclismo illustrato, nº 28, 11 luglio 1965, p. 11.
  3. ^ Paolo Bertoldi, Clamorosa conferma della «nuova» Nazionale, in Stampa Sera, 3 dicembre 1962, p. 6.
  4. ^ È record come Pernigo, Sivori, Orlando e Riva, in La Stampa, 16 ottobre 1977, p. 17. URL consultato il 23 febbraio 2015.

BibliografiaModifica

  • M. Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Vol. 2.

Altri progettiModifica

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