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Alcázar di Segovia

Castello e Museo della città vecchia di Segovia (Spagna), patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Alcázar di Segovia
Segovia - Alcázar de Segovia 22 2017-10-24.jpg
L'Alcázar di Segovia
Ubicazione
Stato attualeAperto al pubblico
RegioneCastiglia e León
CittàSegovia
Coordinate40°57′09″N 4°07′58″W / 40.9525°N 4.132778°W40.9525; -4.132778Coordinate: 40°57′09″N 4°07′58″W / 40.9525°N 4.132778°W40.9525; -4.132778
Informazioni generali
Tipomaniero/fortezza
Stilemedievale/rinascimentale
CostruzioneXI secolo - 1119-1582
1862 (ricostruzione)
Sito web
voci di architetture militari presenti su Wikipedia
Veduta in dettaglio dell'Alcazar
Torri dell'Alcázar di Segovia

L'Alcázar di Segovia è una fortezza (alcázar) risalente al periodo della dominazione araba (XI - inizio XII secolo, ma forse di origine romana[1]), ampliata nel Quattrocento, posta su un'altura situata ai margini della Sierra de Guadarrama nella città spagnola di Segovia (Castiglia e León, Spagna centrale), città di cui rappresenta - insieme all'Acquedotto romano - uno dei monumenti più famosi.

L'alcázar fu residenza reale, accademia militare e prigione di Stato. È considerato monumento di interesse storico-artistico (dal 1931[2]) ed è stato fonte di ispirazione per i castelli disegnati da Walt Disney[2].

Indice

UbicazioneModifica

La fortezza si trova in Plaza de la Reina Victoria Eugenia, tra il Paseo Don Juan II e il Camino de la Cuesta de los Hoyos, nella parte occidentale del centro storico, nei pressi della confluenza dei fiumi Clamores ed Eresma.

CaratteristicheModifica

Il palazzo si erge per circa 80 metri su uno sperone roccioso.[3]

Nel palazzo si trovano numerosi passaggi segreti che portano al fiume. Alcune stanze del palazzo sono decorate con le effigi di tutti i re di Spagna[2]. Ha 12 torrioni.

StoriaModifica

La fortezza è menzionata per la prima volta in un documento del 1122.[4] Venne fatta costruire da Alfonso VI dopo la "Reconquista" e sostituì probabilmente un edificio preesistente, eretto dai Romani, Visigoti e Arabi.[5] Nel Medioevo è stata una delle dimore preferite dai re castigliani, nonché una fortezza chiave per il dominio della Castiglia. Nel 1352 - 1358 venne ricostruita da Enrico II di Castiglia.[3]

Nella prima metà del XV secolo fu ampliata da Giovanni II di Castiglia[3] e nel 1474 da qui partì il cammino di Isabella la Cattolica per essere proclamata regina di Castiglia nella Piazza Maggiore di Segovia.

Fu quindi utilizzata come prigione reale fino al 1762, quando Carlo III di Spagna vi stabilì la Reale Scuola di Artiglieria. Il 6 marzo 1862 un grave incendio la danneggiò pesantemente, ma un vero e proprio restauro venne iniziato solo 20 anni dopo.[3]

Punti d'interesseModifica

Torre del homenajeModifica

Sala del TronoModifica

 
La Sala del Trono

Sala de las PiñasModifica

Deve il suo nome alla decorazione del soffitto a cassettoni con 392 motivi simili a pigne. Il fregio presenta un'iscrizione con la data della sua esecuzione,1452, sotto il principe Enrico IV. Le pareti sono decorate con damaschi e due arazzi fiamminghi del XVI secolo. Conserva anche una scrivania del 1600.

Paseo de los ReyesModifica

Sala d'armiModifica

 
La Sala d'Armi

Si trova alla base del maschio ed ospita una collezione di armi di diverse epoche, tra cui una balestra da caccia con intarsi del XVI secolo molto simile a quella che porta l'imperatore Carlo V in un dipinto. Dietro ad una piccola porta con un'inferriata romanica del XII secolo c'è uno stanzino con un torchio da conio del 700 e due casseforti.

Capilla RealModifica

In questa cappella vennero celebrate le nozze tra Filippo II ed Anna d'Austria. Il soffitto è in legno. Nella pala maggiore(del '500) è rappresentata l'Annunciazione, la Nascita, l'Adorazione dei Magi e la Presentazione nel Tempio. Nella predella ci sono i quattro evangelisti e nella parte superiore una Crocifissione; sovrasta una scultura di S. Barbara, patrona dell'Artiglieria. L'altra pala (del '400) è composta da 5 tavole rappresentanti S. Giacomo Apostolo ed altri santi. Un'inferriata di ferro battuto del XVI secolo dà accesso alla sala antistante alla cappella decorata, con uno zoccolo di piastrelle di Talavera.

L'Alcázar di Segovia nella cultura di massaModifica

NoteModifica

  1. ^ Spain.info: Alcázar di Segovia
  2. ^ a b c d Castelliweb: Alcázar di Segovia, su castelliweb.info. URL consultato il 5 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  3. ^ a b c d A.A.V.V., Spagna Sud, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  4. ^ Stronghold Heaven > Castle of the Week: Alcázar of Segovia
  5. ^ Castles.nl: Alcázar of Segovia Archiviato il 23 maggio 2010 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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