Apri il menu principale

Etimologia e sinonimiModifica

Già citato da Pier de’ Crescenzi (1303) e da Cosimo Trinci (1726) è di dubbia etimologia:

  • per alcuni deriva da qualche forma linguistica riconducibile alla Grecia,
  • altri ancora lo fanno risalire all'emiliano aliadga cioè “uva luglianica”.

Detto anche Aliatico, Leatico e Liatico, è variamente denominato a seconda delle zone geografiche: Aleatico della Toscana, Aleatico nero di Firenze, Aleatico di Benevento, Aleatico dell'isola d'Elba [1].

CaratteristicheModifica

La pianta ha una foglia grande pentagonale, trilobata di colore verde cupo il cui grappolo è piccolo, spargolo ed allungato. L'acino è medio con buccia molto pruinosa di colore blu-vermiglio. Di vigoria medio-buona e produttività media ma costante, matura nell'ultima decade di settembre. Il vino che si ottiene è di colore rosso rubino con sfumature violacee accentuate; olfatto intenso e fruttato; al gusto è morbido, dolce e leggermente astringente [2]

Diffusione e coltivazioneModifica

È coltivato essenzialmente in cinque zone:

NoteModifica

Voci correlateModifica