Aleksandr Tret'jakov

skeletonista russo
Aleksandr Tret'jakov
2019-01-04 Men's at the 2018-19 Skeleton World Cup Altenberg by Sandro Halank–219.jpg
Tret'jakov ad Altenberg nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 186 cm
Peso 84 kg
Skeleton Skeleton pictogram.svg
Palmarès
Olimpiadi 1 0 1
Mondiali 1 4 2
Europei 1 2 4
Mondiali juniores 2 1 0
Coppa del Mondo 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 1º marzo 2020

Aleksandr Vladimirovič Tret'jakov (in russo: Александр Владимирович Третьяков?, traslitterazione anglosassone Alexander Vladimirovich Tretyakov; Krasnojarsk, 19 aprile 1985) è un skeletonista russo, medaglia d'oro olimpica a Soči 2014 e di bronzo a Vancouver 2010, vincitore del titolo mondiale individuale nel 2013 e di due trofei di Coppa del Mondo (nel 2008/09 e nel 2018/19).

BiografiaModifica

Soprannominato The Russian Rocket[1] per le sue qualità velocistiche dimostrate nella fase di partenza delle gare, Tret'jakov iniziò a competere nel 2002. Ha gareggiato per alcune stagioni nei circuiti minori di Coppa Intercontinentale e Coppa Nordamericana e in quest'ultima competizione ha raggiunto il secondo posto in classifica generale nel 2013/14. Si distinse nelle categorie giovanili vincendo tre medaglie ai mondiali juniores tra cui due d'oro conquistate a Igls 2006 e ad Igls 2008, nel mezzo l'argento conseguito ad Altenberg 2007.

Coppa del MondoModifica

 
Tret'jakov in gara ad Altenberg nel 2019

Debuttò in Coppa del Mondo nella stagione 2004/05, ottenendo il suo primo podio il 30 novembre 2006 a Calgary, dove si piazzò secondo nel singolo, e la sua prima vittoria il 19 gennaio 2007 a Igls.

Ha trionfato in classifica generale nel 2008/09, l'ultimo ad aggiudicarsi la Coppa di cristallo prima del dominio del lettone Martins Dukurs, vincitore dei successivi otto trofei; bissò il successo dieci anni dopo nel 2018/19.

Giochi olimpiciModifica

 
Tret'jakov con la medaglia di bronzo conquistata a Vancouver 2010

Prese parte a tre edizioni dei giochi olimpici invernali: a Torino 2006 si classificò quindicesimo nel singolo; a Vancouver 2010 vinse invece la medaglia di bronzo, sopravanzato dall'atleta di casa Jon Montgomery (oro) e da Martins Dukurs (argento).

 
Tret'akov a Soči il 24 febbraio 2014 mentre viene premiato dal presidente russo Vladimir Putin con l'onorificenza dell'Ordine dell'Amicizia

Nell'edizione casalinga di Soči 2014 conquistò la medaglia d'oro, stavolta sopravanzando Martins Dukurs, favorito iniziale per la vittoria, e lo statunitense Matthew Antoine; tuttavia il 22 novembre 2017 la commissione disciplinare del Comitato Olimpico Internazionale prese atto delle violazioni alle normative antidoping compiute da Tret'jakov in occasione delle Olimpiadi di Soči, annullando conseguentemente il risultato ottenuto, obbligandolo a restituire la medaglia ricevuta e proibendogli di partecipare a qualunque titolo a future edizioni dei Giochi olimpici[2]. Successivamente il 1º febbraio 2018 il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accolto il ricorso presentato dall'atleta russo revocando così tutte le sanzioni comminategli dal CIO e restituendogli quindi la medaglia d'oro[3].

A causa di tale contenzioso non poté tuttavia prendere parte alla rassegna olimpica di Pyeongchang 2018.

Campionati mondiali ed europeiModifica

Ha altresì partecipato a dieci edizioni consecutive dei campionati mondiali conquistando un totale di sette medaglie, di cui una d'oro. Nel dettaglio i suoi risultati nelle prove iridate sono stati, nel singolo: quinto a Sankt Moritz 2007, nono ad Altenberg 2008, medaglia di bronzo a Lake Placid 2009, medaglia d'argento a Schönau am Königssee 2011, dodicesimo a Lake Placid 2012, medaglia d'oro a Sankt Moritz 2013, medaglia d'argento a Winterberg 2015, medaglia d'argento a Igls 2016, quarto a Schönau am Königssee 2017, sesto a Whistler 2019 e ottavo ad Altenberg 2020; nella gara a squadre: quinto ad Altenberg 2008, sesto a Schönau am Königssee 2011, ottavo a Lake Placid 2012, medaglia di bronzo a Winterberg 2015, medaglia d'argento a Igls 2016, quarto a Schönau am Königssee 2017, e dodicesimo ad Altenberg 2020.

Ha vinto inoltre sette medaglie ai campionati europei, di cui un oro ottenuto a Schönau am Königssee 2007, due argenti e quattro bronzi.

Insieme alla britannica Elizabeth Yarnold è l'unico atleta ad essersi aggiudicato almeno una volta tutti e cinque i trofei internazionali più prestigiosi (olimpiadi, mondiali, europei, mondiali juniores e Coppa del Mondo).

RiconoscimentiModifica

A seguito della medaglia di bronzo olimpica vinta a Vancouver 2010 è stato decorato della Medaglia dell'ordine al merito per la Patria (II classe); dopo la vittoria nella rassegna olimpica di Soči 2014 è stato inoltre insignito dell'Ordine dell'Amicizia.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

EuropeiModifica

Mondiali junioresModifica

Coppa del MondoModifica

  • Vincitore della classifica generale nel 2008/09 e nel 2018/19;
  • 61 podi (59 nel singolo, 2 nelle gare a squadre):
    • 17 vittorie (tutte nel singolo);
    • 24 secondi posti (tutti nel singolo);
    • 20 terzi posti (18 nel singolo, 2 nelle gare a squadre).

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Luogo Paese Disciplina
19 gennaio 2007 Igls   Austria singolo
16 febbraio 2007 Winterberg   Germania singolo
11 febbraio 2009 Park City   Stati Uniti singolo
12 febbraio 2009 Park City   Stati Uniti singolo
9 dicembre 2010 Park City   Stati Uniti singolo
6 dicembre 2013 Park City   Stati Uniti singolo
17 gennaio 2015 Schönau am Königssee   Germania singolo
15 febbraio 2015 Soči   Russia singolo
16 dicembre 2016 Lake Placid   Stati Uniti singolo
28 gennaio 2017 Schönau am Königssee   Germania singolo
14 dicembre 2018 Winterberg   Germania singolo
4 gennaio 2019 Altenberg   Germania singolo
16 febbraio 2019 Lake Placid   Stati Uniti singolo
23 febbraio 2019 Calgary   Canada singolo
13 dicembre 2019 Lake Placid   Stati Uniti singolo
10 gennaio 2020 La Plagne   Francia singolo
24 gennaio 2020 Schönau am Königssee   Germania singolo

Circuiti minoriModifica

Coppa IntercontinentaleModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 11º nel 2014/15 e nel 2015/16;
  • 7 podi (nel singolo):
    • 5 vittorie;
    • 2 secondi posti.

Coppa NordamericanaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2º nel 2013/14;
  • 4 podi (nel singolo):
    • 3 vittorie;
    • 1 secondi posti.

OnorificenzeModifica

  Ordine dell'Amicizia
«Per il grande contributo allo sviluppo della cultura fisica e dello sport, per il risultato raggiunto ai giochi della XXII Olimpiade a Soči nel 2014»
— Soči, 24 febbraio 2014. Di iniziativa del Presidente della Federazione Russa.[4][5]
  Medaglia dell'ordine al merito per la Patria, II classe
«Per il grande contributo allo sviluppo della cultura fisica e dello sport, per il risultato raggiunto ai giochi della XXI Olimpiade a Vancouver nel 2010»
— 5 Marzo 2010. Di iniziativa del Presidente della Federazione Russa.[6]

NoteModifica

  1. ^ (EN) RussianrocketTretiakovblastsoffwithskeletontrackrecordattheSanki, su olympic.org, IOC, 14 febbraio 2014. URL consultato il 21 febbraio 2016 (archiviato il 21 febbraio 2016).
  2. ^ (ENFR) IOC sanctions four russian athletes as part of Oswald Commission findings, su olympic.org, CIO, 22 novembre 2017 (archiviato il 24 novembre 2017).
  3. ^ (EN) The Court of Arbitration for Sport (CAS) delivers its decisions in the matter of 39 russian athletes V/ the IOC: 28 appeals upheld, 11partially upheld (PDF), Losanna, Tribunale Arbitrale dello Sport, 1º febbraio 2018. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato il 1º febbraio 2018).
  4. ^ (RU) Decree on awarding state awards to champions and prize-winners of the XXII Olympic Winter Games 2014, su kremlin.ru, Russian Presidential Executive Office, 24 febbraio 2014. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 9 dicembre 2019).
  5. ^ (EN) Meeting with medallists at the XXII 2014 Winter Olympics, su eng.kremlin.ru, Russian Presidential Executive Office, 24 febbraio 2014, fotografia n. 22. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  6. ^ (RU) Decree of the President of the Russian Federation of 05.03.2010 No. 278, su kremlin.ru, Russian Presidential Executive Office, 5 Marzo 2010 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica