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Ales

comune italiano
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Ales
comune
(IT) Àles
(SC) Àbas
Ales – Stemma Ales – Bandiera
Ales – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Oristano-Stemma.svg Oristano
Amministrazione
SindacoFrancesco Mereu (lista civica) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate39°46′N 8°49′E / 39.766667°N 8.816667°E39.766667; 8.816667 (Ales)Coordinate: 39°46′N 8°49′E / 39.766667°N 8.816667°E39.766667; 8.816667 (Ales)
Altitudine194[1] m s.l.m.
Superficie22,45 km²
Abitanti1 372[2] (30-6-2019)
Densità61,11 ab./km²
FrazioniZeppara
Comuni confinantiAlbagiara, Curcuris, Gonnosnò, Marrubiu, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Usellus, Villa Verde
Altre informazioni
Cod. postale09091
Prefisso0783
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT095004
Cod. catastaleA180
TargaOR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 204 GG[3]
Nome abitanti(IT) aleresi
(SC) abaresus
Patronosanti Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ales
Ales
Ales – Mappa
Posizione del comune di Ales all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale
Cattedrale di Ales

Ales (Abas in sardo) è un comune italiano di 1 372 abitanti[2] della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione storica della Marmilla.

Ales è un comune della Sardegna centrale, situato ai piedi del monte Arci. Il paese ha sempre rivestito un ruolo determinante nell'economia della Marmilla. È una delle più piccole sedi vescovili d'Italia.

Ha una frazione: Zeppara.

StoriaModifica

L'area fu abitata già dal Neolitico, per la presenza sul territorio di alcuni nuraghi.

Sede di diocesi, nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria di Parte Usellus, della quale fu capoluogo dopo Usellus. Alla caduta del giudicato (1420) entrò a far parte del Marchesato di Oristano. Dopo la definitiva sconfitta degli arborensi nel 1478, passò sotto il dominio aragonese, e il paese fu incorporato nell'Incontrada di Parte Usellus, diventando un feudo dei Carroz. Gli aragonesi vi edificarono il castello di Barumele, che fu abbandonato nel XVI secolo e di cui restano alcuni ruderi. Nel 1603 il feudo fu incorporato nel Marchesato di Quirra, feudo dei Centelles e poi degli Osorio, ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Piazza GramsciModifica

Piazza Gramsci è una piazza di Ales, di forma triangolare. È stata dedicata ad Antonio Gramsci, nativo di Ales. In effetti fu ideata e realizzata dallo scultore Giò Pomodoro, quale monumento intitolato "Piano d'uso collettivo".

Il monumento è composto da un piano in pietra con inserite varie figure che richiamano episodi della vita travagliata di Gramsci e fu inaugurato dal presidente della Camera Pietro Ingrao, il 1º maggio 1977, per celebrare il quarantennale della morte del filosofo, avvenuta il 27 aprile 1937.

Su alcune delle pietre sono riportate alcune parole in sardo: "sa terra" ("la terra"), "s'agua" ("l'acqua"), "su fogu" ("il fuoco"), "sa pedra" ("la pietra"), "su soli" ("il sole"), "sa luna" ("la luna"), "sa roda" ("la ruota").

Altri monumentiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Lingue e dialettiModifica

La variante del sardo parlata ad Ales è il campidanese occidentale.

CulturaModifica

Antonio Gramsci nacque ad Ales. Fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia nel 1921 a seguito del congresso di Livorno.

IstruzioneModifica

MuseiModifica

NoteModifica

  1. ^ Risultati 14º Censimento ISTAT, Istat. URL consultato il 30 aprile 2014.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN156268429 · GND (DE4582210-4 · WorldCat Identities (EN156268429
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