Alessandro Casati

politico italiano
Alessandro Casati
AlessandroCasati.jpg

Ministro della Guerra
Durata mandato 18 giugno 1944 –
21 giugno 1945
Presidente Ivanoe Bonomi
Predecessore Taddeo Orlando
Successore Stefano Jacini

Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia
Durata mandato 1º luglio 1924 –
5 gennaio 1925
Presidente Benito Mussolini
Predecessore Giovanni Gentile
Successore Pietro Fedele

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XXVI
Incarichi parlamentari
  • Segretario della Commissione di finanze
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Partito Liberale Italiano
Incarichi parlamentari
Presidente
  • Gruppo Liberale dall'8 maggio 1948 al 24 giugno 1953
  • 4ª Commissione permanente (Difesa) dal 17 giugno 1948 al 24 giugno 1953
  • Commissione speciale ddl decreti legge dal 27 aprile 1949 al 5 maggio 1949

Membro

  • Commissione speciale per l'esame del disegno di legge sul Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (318) dal 28 aprile 1949 al 24 giugno 1953
  • Commissione speciale ddl funerali e tumulazione V.E. Orlando dal 3 dicembre 1952 al 5 gennaio 1953
  • Commissione di inchiesta sulle accuse mosse all'onorevole senatore Li Causi dal 29 ottobre 1948 al 20 novembre 1948
  • Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa dal 27 luglio 1949 al 24 giugno 1953
  • Rappresentanza del Parlamento italiano all'Assemblea della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (C.E.C.A.) dal 21 luglio 1952 al 24 giugno 1953
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Liberale Italiano
Titolo di studio Laurea in Lettere
Università Università degli Studi di Genova
Professione Accademico

Il conte Alessandro Casati (Milano, 5 marzo 1881Arcore, 4 giugno 1955) è stato un politico e accademico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Alessandro Casati proveniva da una nobile famiglia milanese: era nipote di Camillo Casati e figlio di Gian Alfonso. Animato da idee riformiste, partecipò giovane all'esperienza del modernismo teologico. Questa prima fase ebbe la sua massima espressione nella rivista modernista Il Rinnovamento. Partecipò come collaboratore o sostenitore anche a Il Commento, Leonardo, La Voce.

Successivamente Casati si accostò al pensiero di Benedetto Croce (il loro sodalizio è testimoniato da un lungo carteggio), senza tuttavia aderire al suo programma storicista. Di Croce gli interessava la visione storico-speculativa degli eventi, ma Casati rimaneva intimamente spirituale e mosso ultimamente da impulsi mistico-religiosi.

Partecipò alla prima guerra mondiale. Nel 1923 venne nominato senatore; fu anche Ministro della Pubblica Istruzione del Regno d'Italia nel primo Governo Mussolini per sei mesi tra il 1924 e il 1925. Dopo questa data interruppe la sua collaborazione col fascismo e lasciò la politica.

Riprese l'attività politica nel 1943, come rappresentante del Partito Liberale nel Comitato di liberazione nazionale e ministro della guerra nei due governi presieduti da Ivanoe Bonomi (1944-1945). Dopo il 1945 fu Presidente del Consiglio supremo della difesa e Presidente della Delegazione italiana all'Unesco.

Eletto senatore nella I Legislatura (1948), fu autorevole membro del consiglio direttivo dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici, presidente del Consiglio superiore della pubblica istruzione, della Società Dante Alighieri, della Federazione Nazionale Stampa Italiana, dell'Associazione Italiana Biblioteche dal 1951 al 1954.

È sepolto accanto alla moglie Leopolda, dei marchesi Incisa della Rocchetta (1873-1960), insieme al loro unigenito, il S. Ten. Alfonso Casati (1918-1944), Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria, presso il monumentale Mausoleo Casati Stampa di Soncino nel cimitero urbano di Muggiò (Monza e Brianza).

OnorificenzeModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica