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Alessandro Della Rovere

politico italiano
Alessandro Della Rovere
Alessandro Della Rovere.jpg

Ministro della guerra del Regno d'Italia
Durata mandato 5 settembre 1861 –
3 marzo 1862
Monarca Vittorio Emanuele II di Savoia
Capo del governo Bettino Ricasoli
Predecessore Bettino Ricasoli
Successore Agostino Petitti Bagliani di Roreto
Legislature VIII legislatura del Regno d'Italia

Durata mandato 8 dicembre 1862 –
24 marzo 1863
Capo del governo Luigi Carlo Farini
Predecessore Agostino Petitti Bagliani di Roreto

Durata mandato 24 marzo 1863 –
28 settembre 1864
Capo del governo Marco Minghetti
Successore Agostino Petitti Bagliani di Roreto

Senatore del Regno d'Italia
Legislature dalla VIII (nomina 20 novembre 1861)
Sito istituzionale

Alessandro Filippo[1] Della Rovere (Casale Monferrato, 26 ottobre 1815Torino, 17 novembre 1864) è stato un politico, generale e senatore del Regno italiano.

BiografiaModifica

Marchese. Ufficiale di carriera, prese parte alla prima guerra d'indipendenza, alla guerra di Crimea, e alla seconda guerra d'indipendenza. Nominato Tenente generale dell'esercito del Regno di Sardegna nel 1859, fu Intendente Generale dell'Armata Sarda nel 1860, e con il grado di Maggior generale nel Regio esercito. Nell'aprile 1861 fu nominato Luogotenente generale del re nelle province siciliane, fino al settembre dello stesso anno, quando fu nominato ministro della guerra. Nell'isola considerò la questione siciliana principalmente come problema di polizia, da risolvere come questione di pubblica sicurezza[2].

Fu infatti uno dei primi Ministri del neonato Regno d'Italia reggendo il Ministero della Guerra in tre governi: Ricasoli I, Farini e Minghetti I (1861-1864)[3]. Morì due mesi dopo aver lasciato il ministero.

Nel novembre 1961 era stato nominato dal re senatore del Regno.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Scheda senatore DELLA ROVERE Alessandro, su notes9.senato.it. URL consultato il 15 novembre 2015.
  2. ^ F. Brancato, La Sicilia nel primo ventennio del Regno d'Italia, vol. I, Bologna 1956, pp. 170-181
  3. ^ Storia Camera
  4. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN808145857937523020627 · LCCN (ENno2016027704 · WorldCat Identities (ENno2016-027704