Alessandro Ferraù

Alessandro Ferraù (Messina, 1º aprile 19132 aprile 1994) è stato un giornalista e sceneggiatore italiano.

BiografiaModifica

Interessatosi di cinema in giovanissima età, dalla metà degli anni '30 è redattore di diverse riviste, tra le quali Il Corriere Cinematografico, Cinestar, Cinespettacolo e Cinema d'oggi. Per molti anni, nel periodico Il Giornale dello Spettacolo ha pubblicato ed analizzato gli incassi dei film di produzione italiana. Nel 1950, insieme a Gino Caserta, fu l'ideatore della serie di volumi Annuario del Cinema Italiano (oggi con la denominazione Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi) e, a partire dal 1954, promosse il premio Una vita per il cinema[1], interrotto nel 1992 e ripreso nel 2009. Insieme a Eduardo Passarelli, nel 1952 curò la prima biografia di Totò, Siamo uomini o caporali, pubblicata nuovamente postuma nel 1996 con aggiunte, da Liliana De Curtis e curata da Matilde Amorosi con il titolo Totò. Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio De Curtis. Nel 1964 pubblicò il volume Prontuario dei termini politici, economici e sociali in uso in Italia. Dal 1970 fu il curatore dell' Annuario degli Attori[2].

Dal 1951 al 1955 e, in seguito, dal 1961 al 1968 fu inoltre sceneggiatore e, talvolta, soggettista, di una ventina di film di genere, spaziando dal melodrammatico al mitologico, al western all'italiana, fino allo spionistico. Collaborò soprattutto con Domenico Paolella, ma anche, tra gli altri, con Carlo Lizzani e Vittorio Cottafavi.

Scompare il 2 aprile del 1994, il giorno dopo aver compiuto 81 anni. Era sposato dal 1939 con Tetella Onorati.

FilmografiaModifica

SceneggiatoreModifica

NoteModifica

  1. ^ La manifestazione Medaglie d'oro. Una vita per il cinema – Storia, su unavitaperilcinema.it. URL consultato il 3 ottobre 2020.
  2. ^ Alessandro Ferraù, un uomo del cinema, su annuariodelcinema.it. URL consultato il 3 ottobre 2020.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica