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Alessandro Momo con Laura Antonelli in Malizia (1973).

Alessandro Momo (Roma, 25 novembre 1956[1]Roma, 19 novembre 1974[2]) è stato un attore italiano.

Divenuto famoso grazie alle sue interpretazioni al fianco di Laura Antonelli nei film di Salvatore Samperi Malizia e Peccato veniale, morì nelle settimane successive alla fine della realizzazione del film Profumo di donna, di Dino Risi, in cui era coprotagonista al fianco di Vittorio Gassman e Agostina Belli.

BiografiaModifica

Iniziò la sua carriera molto giovane, come protagonista in una serie di fotoromanzi per ragazzi, recitando anche con Giusva Fioravanti.

Momo morì a soli 17 anni, sei giorni prima di compierne 18, a causa di un incidente in motocicletta avvenuto mentre tentava di sorpassare un taxi sul Lungotevere Maresciallo Diaz, vicino allo Stadio Olimpico, dopo che era partito da casa sua in via della Farnesina.[3][4] La moto, una Honda CB 750 Four, gli era stata prestata dalla sua collega e fidanzata, Eleonora Giorgi, partita per un viaggio; l'attrice fu successivamente indagata per incauto affidamento, poiché Alessandro non aveva ancora compiuto i 18 anni di età e non era abilitato alla guida di maximoto, secondo le normative vigenti all'epoca, che prevedevano ancora la maggiore età a ventuno anni.

Qualche tempo dopo, il cantante Patrizio Sandrelli dedicò una canzone alla sua memoria, che ebbe un discreto successo: Fratello in amore. È sepolto nel cimitero del Verano, a Roma, insieme al padre Gabriele, morto nel 2000.

Era fratello minore dell'attrice Riccarda Momo.[senza fonte]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Alessandro Momo, nonostante fosse italiano, secondo le abitudini cinematografiche dell'epoca, non ha mai recitato con la propria voce. A prestargli voce è stato Sandro Acerbo in Malizia, Peccato veniale, Profumo di donna

NoteModifica

  1. ^ Come indicato sulla sua tomba al Verano.
  2. ^ Archivio La Stampa - È morto Alessandro Momo
  3. ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco, 2004, p. 289.
  4. ^ La Stampa, 21 novembre 1974 p. 13

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59295264 · ISNI (EN0000 0001 1935 0279 · SBN IT\ICCU\LO1V\266777 · LCCN (ENno98069401 · BNF (FRcb14207868k (data) · WorldCat Identities (ENno98-069401