Alessandro Quasimodo

attore, regista e poeta italiano
Alessandro Quasimodo con il cane Trenet nella casa di Milano

Alessandro Quasimodo (Milano, 22 maggio 1939) è un attore, regista e poeta italiano, è figlio del poeta italiano Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura Italiana 1959, e della danzatrice Maria Cumani.

BiografiaModifica

Si diploma come attore nel 1959 alla scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano. Frequenta un corso di perfezionamento sotto la direzione di Lee Strasberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove debutta in “Motivo di scandalo” di John Osborne con la regia di Lamberto Puggelli.

Con il Piccolo Teatro è diretto, tra gli altri, da Marco Bellocchio in Timone d’Atene di Shakespeare e Franco Parenti ne Il bagno di Majakovskij; mentre con la regia di Massimo Binazzi è, per la prima volta in Italia, con ottimo successo, Stanley ne “Il compleanno” di Harold Pinter al Teatro Uomo di Milano. È diretto da Patrice Chéreau nel Massacro a Parigi di Marlowe prodotto dal Théâtre National Populaire, a Lione, e da Luca Ronconi in Utopia da Aristofane (1972).

Dal ‘75 al ‘78 fa parte della Cooperativa Teatro Pierlombardo di Franco Parenti prendendo parte a numerosi spettacoli, tra i quali Il Misantropodi Molière, Il Macbett di Giovanni Testori, Il gigante nano di Frank Wedekind.

Dal 1979 ad oggi si dedica quasi esclusivamente ad una sua ricerca sulla poesia, e in tale ambito ha proposto spettacoli, performance, letture, spesso insieme a Mario Cei, con risultati grande comunicabilità, rappresentati anche in molti Istituti italiani di Cultura, in Europa Asia e Nord America, dal 1980 fino ai primi dieci anni del 2000.

È interprete e curatore di Fuori non ci sono che ombre, e cadono, con Franca Nuti e Luciana Savignano, Ettore Borri al pianoforte, dedicato alle figure di Quasimodo e della danzatrice Cumani (Piccolo Teatro, Milano, 2003).

Ha curato le regie di Aminta di Torquato Tasso (1984), Oreste di Vittorio Alfieri (1985) prodotti dal Teatro alla Scala per l’Estate d’Arte a Milano; e La città morta di Gabriele D’Annunzio (1987-88).

Nel cinema prende parte a Il fischio al naso, regia di Ugo Tognazzi, Tutto a posto, niente in ordine di Lina Wertmüller, Roma e Casanova di Federico Fellini, Questo è il giardino di Giovanni Maderna; in produzioni RAI è in Storia di Anna, La commediante veneziana, Piccolo mondo antico regia di Salvatore Nocita; La donna in bianco, regia di Mario Morini, Il conto di Montecristo di Ugo Gregoretti.

Collabora con la RSI Radio Svizzera Italiana, per la quale ha preso parte a numerosissimi radiodrammi, e con la Radio della RAI, per la quale ha curato, tra l’altro, ventisei trasmissioni sulla poesia italiana tra Otto e Novecento dal titolo “Saltimbanchi dell’anima”(1986).

È stato voce recitante nella “Dante Simphonie” di Franz Liszt con il duo pianistico Bresciani – Nicolosi per l’Istituto italiano di Cultura di Budapest (2007).

È stato la voce di Giovanni XXIII: L'oratorio sacro è stato presentato in forma solenne il 17 maggio 2014 a Roma nella basilica di San Giovanni il Laterano a conclusione delle cerimonie celebrative per la canonizzazione del papa.[1]

FilmografiaModifica

NoteModifica

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