Aleksandr Lebedev

imprenditore russo
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Aleksandr Y. Lebedev (2019)

Aleksandr Evgen'evič Lebedev in russo: Александр Евгеньевич Лебедев? (Mosca, 16 dicembre 1959) è un imprenditore russo, indicato come uno degli oligarchi russi.

BiografiaModifica

Alexander Lebedev nasce a Mosca. I suoi genitori facevano parte dell'intellighenzia di Mosca. Il padre, Evgenij Nikolaevich Lebedev, era una atleta membro della squadra nazionale sovietica di pallanuoto, e più tardi professore alla Baumanka, la più alta scuola tecnica di Mosca. Dopo la laurea nell'Istituto Pedagogico di Mosca, la madre di Alexander, Maria Sergeyevna, ha lavorato in una scuola rurale di Sakhalin e poi insegnato inglese in una scuola terziaria di Mosca.

Nel 1977 Alexander Lebedev entra nel Dipartimento di Economia presso l'istituto dell'Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali. Dopo la laurea nel 1982, inizia a lavorare presso l'Istituto di Economia del sistema socialista mondiale facendo ricerche per il suo Kandidat (tra il master e dottorato) tesi di laurea, The problems of debt and the challenges of globalization.

Tuttavia ben presto viene trasferito dal primo capo Direzione (Foreign Intelligence) del KGB. Ha lavorato lì e al suo successore del Servizio di intelligence internazionale fino al 1992.

Attività finanziariaModifica

 
Lebedev con il Presidente della Russia Vladimir Putin il 7 maggio 2002

Dopo aver lasciato l'intelligence russa, Lebedev fonda la sua prima società, la Russian Investment-Finance Company. Nel 1995 questa società compra la National Reserve Bank, una piccola banca russa, in difficoltà finanziaria. La banca poi cresce rapidamente fino a diventare una delle più grandi banche della Russia. Questa banca e l'Alfa-Bank sono state le uniche due delle dieci più grandi banche russe a sopravvivere alla crisi finanziaria russa del 1998.

Altre attività sono:

  • 11% di Aeroflot, compagnia di bandiera russa
  • 44% del Ilyushin Finance Co, che possiede una quota significativa del settore aeronautico russo
  • Quote significative di Sberbank, Gazprom, RAO UES

Nel maggio 2008 è inserito nell'elenco del magazine Forbes come uno dei russi più ricchi e inserito al 358° persone più ricche nel mondo con una fortuna stimata in $3,1 miliardi. Possiede 1/3 delle linee aeree Aeroflot ed è[1] proprietario di parte del giornale russo Novaya Gazeta[2]. È proprietario di tre quotidiani nel Regno Unito con il figlio Evgeny Lebedev: il londinese Evening Standard, The Independent e l'Independent on Sunday. Nel 2018 non risulta più miliardario in dollari.[3]

Attività politicaModifica

Nel 2003 Lebedev si candida alle elezioni per il sindaco di Mosca e la Duma di stato. Riceve il 13% nelle elezioni per il sindaco, perdendo con Yuriy Luzhkov, ma vince un seggio nella Duma di stato nella lista del partito Rodina (era in realtà il numero uno nella lista regionale del partito di Mosca). Rimane nella Duma fino al 2007, quando si tengono nuove elezioni. Nella Duma inizialmente si trasferisce dalla nazionalista Rodina alla frazione filo-governativa della Russia Unita, ma vi fa ritorno dopo la fusione di Rodina nella più ampia coalizione socialdemocratica della Russia.

Lebedev, fondatore e presidente del National Investment Council, un'organizzazione non politica e non governativa che lavora per migliorare la voglia di investire in Russia, proteggere gli interessi delle attività russe all'estero e combattere i sentimenti negativi nei confronti degli affari russi, diventa, insieme all'ex presidente dell'Unione Sovietica Mikhail Gorbachev, il proprietario del 49% di Novaya Gazeta, uno dei giornali più critici dell'attuale governo russo.[4]

Dopo l'assassinio di un'importante giornalista di Novaya Gazeta, Anna Politkovskaya, Lebedev elogia per iscritto il talento della Politkovskaya e promette 25 milioni di rubli russi (circa 1 milione di dollari USA) per le informazioni necessarie per portare all'arresto degli assassini.[5]

Nel settembre 2008 Mikhail Gorbachev annuncia che avrebbe fatto ritorno alla politica russa insieme a Lebedev. Il loro partito è chiamato Partito Democratico Indipendente della Russia.[6]

Nel marzo 2009 Lebedev si candida a sindaco di Sochi, la città ospite delle Olimpiadi invernali 2014,[7], ma una sentenza del tribunale dichiara la sua candidatura non valida il 13 aprile 2009.[8] La sentenza della Corte è il risultato di un denuncia di un altro candidato, Vladimir Turukhanovsky, che sostiene come la campagna di Lebedev abbia ricevuto tre donazioni da minori, cosa vietata dalla legge elettorale russa. Secondo il capo della campagna elettorale di Lebedev, Artyom Artyomov, si è trattata di una montatura: i tre ragazzi sono stati condotti a Sberbank da un membro del consiglio di Sochi, con 500 rubli ciascuno (circa 20 dollari), dicendo di voler donare i soldi per la campagna di Lebedev. I suoi attivisti hanno restituito il denaro lo stesso giorno, ma la cosa non ha impedito di squalificare la sua candidatura. Lebedev ha dichiarato di appellarsi alla decisione della Corte.[9]

Vita privataModifica

Lebedev si sposa la prima volta con Natalia Vladimirovna Sokolova, figlia dello scienziato Vladimir Sokolov. Dal matrimonio un figlio, Evgeny Lebedev. I due si separano nel 1998.

La seconda moglie di Lebedev è Elena Perminova, ex modella, con la quale ha tre figli.

NoteModifica

  1. ^ http://www.ilgiornale.it/news/politica/londra-capitale-degli-interessi-russi-caccia-prove-certe-su-1502959.html
  2. ^ Tycoon linked with Litvinenko ‘survived poisoning', John Elliott and Jon Ungoed-Thomas, The Sunday Times, January 7, 2007
  3. ^ https://www.forbes.com/billionaires/#5d99dc24251c
  4. ^ (EN) Peter Finn "Gorbachëv Invests in Newspaper", in Washington Post, 8 giugno 2006, p. A17.
  5. ^ (EN) Alexander Lebedev "Shooting Anna Polikovskaya They Targeted Her Opponents", in Novaya Gazeta, 9 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2007).
  6. ^ (EN) Adrian Blomfield, Mikhail Gorbachev returns to Russian politics, in Telegraph, 29 settembre2008. URL consultato il 17 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Lebedev Running For Sochi Mayor, in Sport Illustrated.com, 16 marzo 2009. URL consultato il 24 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2012).
  8. ^ (EN) Alexander Lebedev disqualified from Sochi mayoral race, in The Guardian, Londra, 13 aprile 2009.
  9. ^ (RU) Мария-Луиза Тирмастэ, Александра Лебедева отослали переводом, in Kommersant N66 (4121), 14 aprile 2009. URL consultato il 14 aprile 2009.

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