Alexandre Millerand

politico francese
Alexandre Millerand
Alexandre Millerand (cropped).jpg

12º Presidente della Repubblica francese
Durata mandato 23 settembre 1920 –
11 giugno 1924
Capo del governo Georges Leygues
Aristide Briand
Raymond Poincaré
Frédéric François-Marsal
Predecessore Paul Deschanel
Successore Gaston Doumergue

Primo ministro della Francia
Durata mandato 20 gennaio 1920 –
23 settembre 1920
Presidente Raymond Poincaré
Paul Deschanel
Predecessore Georges Clemenceau
Successore Georges Leygues

Ministro della Guerra francese
Durata mandato 14 gennaio 1912 –
12 gennaio 1913
Presidente Raymond Poincaré
Predecessore Adolphe Messimy
Successore Albert Lebrun

Durata mandato 26 agosto 1914 –
29 ottobre 1915
Presidente René Viviani
Predecessore Adolphe Messimy
Successore Joseph Gallieni

Dati generali
Partito politico PS (1902-1904)
PRS (1911-1912)
Indipendente (1912-1940)
Università Facoltà di diritto di Parigi e Lycée Louis-le-Grand
Alexandre Millerand d'Andorra
S.A. Coprincipe d'ufficio del
Principato di Andorra
In carica 23 settembre 1920 - 11 giugno 1924
Incoronazione 23 settembre 1920
Predecessore Paul Deschanel d'Andorra
Successore Gaston Doumergue d'Andorra
Nome completo Alexandre Millerand
Altri titoli Presidente della Repubblica francese
Nascita Parigi, 20 agosto 1860
Morte Versailles, 7 aprile 1943

Alexandre Millerand (Parigi, 10 febbraio 1859Versailles, 7 aprile 1943) è stato un politico francese.

È stato Primo Ministro dal 20 gennaio al 24 settembre 1920 e Presidente della Repubblica di Francia dal 23 settembre 1920 all'11 giugno 1924.

BiografiaModifica

Il padre, Jean-François Millerand (1826-1897), era negoziante di stoffe, sposatosi nel 1861 con Mélanie Caen (1835-1898).

EsordioModifica

Dedito alla carriera forense, acquisì fama nell'assumere la difesa, unitamente a Georges Laguerre, di Ernest Roche e Duc-Quercy, gli istigatori dello sciopero di Decazeville nel 1883; poi sostituì Laguerre sul giornale di Georges Clemenceau, La Justice. Fu eletto alla Camera dei deputati per il dipartimento della Senna nel 1885 come radicalsocialista. Fu associato con Clemenceau e Camille Pelletan come arbitro nello sciopero di Carmaux (1892). La sua influenza come oratore alla Camera - sorta nei dibattiti in tema di legislazione sociale - si estese quando lo scandalo di Panama diffuse il discredito verso la classe politica.

Componente dell'EsecutivoModifica

A capo del gruppo socialista (diventato Parti Socialiste de France nel 1899), che contava sessanta deputati, diresse fino al 1896 il suo organo di stampa, La Petite République.

Nel 1898, divenne direttore di La Lanterne.

Il suo programma politico includeva la proprietà collettiva dei mezzi di produzione e l'associazione internazionale dei lavoratori, ma nel giugno 1899 entrò a far parte del gabinetto di "difesa repubblicana" (Défense républicaine) di Pierre Waldeck-Rousseau nella qualità di ministro del commercio, nonostante la presenza nel medesimo gabinetto di un personaggio di estrema destra che aveva guidato la repressione della Comune di Parigi nel 1871: questo provocò una prima seria frattura ideologica e politica con suo gruppo parlamentare d'appartenenza.

Al governo si dedicò a riforme per il miglioramento della marina mercantile, lo sviluppo del commercio, l'educazione tecnica, il sistema postale e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Il suo nome fu collegato con la legge sulle pensioni di vecchiaia, approvata alla fine nel 1905, ma in quel momento il suo riformismo l'aveva già distanziato dal suo gruppo parlamentare (spostatosi sempre più verso l'estrema ortodossia marxista) che l'aveva espulso nel 1903.

A sua volta spostatosi su criticate posizioni "piccolo-borghesi", fu nominato primo ministro dal Capo dello Stato conservatore Paul Deschanel nel 1920.

La PresidenzaModifica

Quando Deschanel dovette dimettersi per problemi di salute mentale, Millerand emerse come candidato di compromesso alla Presidenza della Repubblica. In questa veste fu accusato di aver abbandonato la tradizionale neutralità dell'Eliseo, con le nomine a primo ministro di Georges Leygues (che, proveniente dall'Amministrazione pubblica, si prestava a sostenere un rafforzamento dei poteri del Capo dello Stato nella gestione dell'Esecutivo), Aristide Briand (da lui subita, in ragione della resistenza delle Camere al suo precedente candidato) e di Raymond Poincaré (da lui nominato dopo che le sinistre non si impegnarono attivamente per la prosecuzione del tentativo Briand).

Il 14 luglio 1922, Millerand sfuggì ad un attentato messo in atto da un anarchico, Gustave Bouvet.

Due anni dopo, in ragione della prosecuzione del conflitto tra l'Eliseo e le Camere, Millerand si dimise, proprio mentre il cartello delle sinistre vinceva le elezioni. Gaston Doumergue, presidente del Senato, lo sostituì alla guida della Repubblica.

Alexandre Millerand morì nel 1943 a Versailles e fu sepolto nel cimitero di Passy.

OnorificenzeModifica

Onorificenze francesiModifica

  Gran Maestro dell'Ordine della Legion d'Onore

Onorificenze straniereModifica

  Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 18 ottobre 1920[1]
  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 8 dicembre 1920
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 18 marzo 1921
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca (Polonia)
— 1921
  Gran Cordone dell'Ordine del Dragone di Annam (Impero vietnamita)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia)

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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