Alexei Popyrin

tennista australiano
Alexei Popyrin
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Alexei Popyrin nel 2019
Nazionalità Australia Australia
Altezza 196 cm
Peso 78 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 31 – 43 (41.89%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 61º (10 maggio 2021)
Ranking attuale 73º (9 agosto 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019, 2020)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2019)
Stati Uniti US Open 3T (2019, 2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 5 – 11 (31.25%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 247º (29 luglio 2019)
Ranking attuale 952º (9 agosto 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon 1T (2021)
Stati Uniti US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 2 settembre 2021

Alexei Popyrin (Sydney, 5 agosto 1999) è un tennista australiano, di origini russe.

A livello juniores è stato numero due del ranking e ha vinto l'Open di Francia nel 2017. Nel circuito maggiore vanta un titolo ATP, vinto a Singapore nel 2021. Il suo miglior ranking ATP in singolare è il 61º raggiunto il 10 maggio 2021.

CarrieraModifica

JunioresModifica

Fa il suo esordio nell'ITF Junior Circuit nel 2014 e nel maggio dell'anno successivo vince il primo titolo in doppio. Il primo titolo in singolare arriva in giugno in un torneo di Grade 2 e in settembre partecipa alla Coppa Davis Junior, nel quale l'Australia si piazza al 5º posto.[1] Nel 2016 si aggiudica solo un Grade 1 in singolare e nel gennaio 2017 raggiunge la semifinale in doppio all'Australian Open. Ottiene i suoi migliori risultati nella primavera del 2017 vincendo gli ultimi tre tornei disputati da juniores; dopo il Grade 1 vinto in Marocco, si impone nel prestigioso trofeo Bonfiglio di Grade A superando in finale Marko Miladinovic e il 10 giugno trionfa al Roland Garros sconfiggendo in finale Nicola Kuhn, successo che lo proietta al 2º posto della classifica mondiale juniores.[2]

2016-2018, primi titoli nei circuiti minori, esordio nel circuito maggiore e top 150 del rankingModifica

Debutta tra i professionisti nel gennaio 2016 nell'ATP Challenger Tour con una sconfitta al primo turno del torneo di Canberra. In luglio vince il primo incontro da professionista al torneo ITF Italy F22. Deve attendere il luglio 2017 per conquistare il primo titolo, che arriva con la vittoria su Laurynas Grigelis nella finale dell'ITF Poland F4. Nel gennaio 2018, alla sua seconda esperienza in un torneo dell'ATP Tour, sconfigge il nº 67 ATP Federico Delbonis (primo top 100 battuto in carriera) al primo turno delle qualificazioni di Sydney, vince anche l'incontro successivo e al debutto nel tabellone principale viene eliminato da John Millman. Esce di scena al primo turno anche nel successivo Australian Open, dove era entrato con una wild-card. In febbraio vince a Cherbourg il suo primo incontro in un Challenger e si spinge fino ai quarti di finale; inizia a giocare con continuità in questa categoria e in luglio arriva in semifinale ad Astana. Il mese seguente vince il suo primo titolo Challenger sconfiggendo in 3 set James Ward nella finale di Jinan. Verso fine stagione torna a competere nel circuito maggiore e supera le qualificazioni a Basilea battendo due top 100, vince quindi il primo incontro in un tabellone principale ATP eliminando il nº 39 del ranking Matthew Ebden prima di inchinarsi al nº 5 Alexander Zverev. A fine anno è 147º nella classifica mondiale.

2019, esordio in Coppa Davis e top 100Modifica

Nel 2019 si concentra quasi esclusivamente sui tornei del circuito maggiore; eliminato all'esordio nei primi due tornei stagionali, supera il secondo turno dell'Australian Open approfittando del ritiro del nº 8 del mondo Dominic Thiem, che lascia il campo sul punteggio di 7-5, 6-4, 2-0 in favore di Popyrin; al turno successivo rimonta 2 set e si arrende al quinto a Lucas Pouille, che raggiungerà la semifinale. Nello Slam di Melbourne ottiene il suo primo risultato importante in doppio raggiungendo il terzo turno. In febbraio fa il suo debutto nella squadra australiana di Coppa Davis in occasione delle qualificazioni al Gruppo Mondiale contro la Bosnia ed Erzegovina; viene schierato a punteggio acquisito dagli australiani e conquista il punto del 4-0 finale sconfiggendo Nerman Fatić. Al suo esordio in un Masters 1000, supera le qualificazioni ed elimina Jaume Munar al primo turno di Indian Wells, al secondo raccoglie solo 2 giochi contro John Isner. Supera il primo turno al Roland Garros sconfiggendo Ugo Humbert ed esce al secondo per mano di Laslo Djere. Due settimane dopo entra nella top 100, in 99ª posizione.

In luglio si qualifica al tabellone principale di Wimbledon, al primo turno del main draw sconfigge il nº 50 ATP Pablo Carreño Busta e cede quindi in quattro set al nº 13 Daniil Medvedev. Inizia la trasferta americana ad Atlanta e per la prima volta raggiunge i quarti di finale in un torneo ATP; viene eliminato da Cameron Norrie dopo aver sconfitto Denis Kudla e Pierre-Hugues Herbert e a fine torneo sale in 87ª posizione del ranking. Non ottiene altri risultati di rilievo prima degli US Open, dove invece arriva al terzo turno e strappa un set a Matteo Berrettini, che raggiungerà la semifinale. Negli ultimi tornei stagionali supera il primo turno solo a Stoccolma.

2020-2021, primo titolo ATP e nº 61 del rankingModifica

Agli Australian Open 2020 viene eliminato al terzo turno dal nº 4 del mondo Daniil Medvedev ed è l'unico risultato rilevante della prima parte della stagione, che si chiude in marzo con l'inizio della lunga pausa del tennis mondiale dovuta alla pandemia di COVID-19. Stenta a ritrovare la forma nella seconda parte della stagione, durante la quale non supera mai il primo turno nei tornei ATP e raggiunge solo una semifinale Challenger in ottobre a Parma. Nonostante a fine anno vanti appena 2 vittorie negli incontri del circuito maggiore, chiude al 113º posto mondiale grazie al congelamento del ranking da parte dell'ATP, misura presa per aiutare i tennisti nel difficile periodo dovuto alla pandemia.

Fa il suo debutto stagionale nel 2021 all'ATP 250 di Melbourne 2 e al terzo turno viene eliminato da Grigor Dimitrov. Al primo turno dell'Australian Open ha la meglio in 5 set sul nº 15 ATP David Goffin e, sempre in 5 set, viene sconfitto al secondo da Lloyd Harris. Il 28 febbraio vince a Singapore il suo primo titolo ATP battendo 4-6, 6-0, 6-2 in finale Aleksandr Bublik, risultato che lo porta all'82º posto del ranking. Raggiunge il terzo turno al Miami Masters, nel quale costringe al terzo set il nº 2 del mondo Medvedev dopo aver eliminato Feliciano López e Reilly Opelka che lo precedono nel ranking. Sconfitto al secondo turno a Monte Carlo e a Belgrado, al Masters 1000 di Madrid elimina Jan-Lennard Struff e Jannik Sinner prima di cedere al nº 2 del mondo Rafael Nadal. Alla fine del torneo sale al 61º posto mondiale, suo nuovo best ranking. Subisce quindi 8 sconfitte a fronte di una sola vittoria, ottenuta a Eastbourne, nei tornei successivi, tra i quali il Roland Garros e Wimbledon. In doppio raggiunge la semifinale a fine luglio ad Atlanta.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 febbraio 2021   Singapore Tennis Open, Singapore Cemento (i)   Aleksandr Bublik 4–6, 6–0, 6–2

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (2)Modifica
Legenda tornei minori
Futures (1)
Challenger (1)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 9 luglio 2017   Poland F4, Mrągowo Terra battuta   Laurynas Grigelis 6-3, 3-6, 6-3
2. 12 agosto 2018   Jinan International Open, Jinan Cemento   James Ward 3-6, 6-1, 7-5
Finali perse (1)Modifica
Legenda tornei minori
Futures (1)
Challenger (0)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 settembre 2019   Indonesia F7, Giacarta Cemento   Renta Tokuda 7-64, 2-6, 5-7

NoteModifica

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