Alexis Grimou

pittore francese

Alexis Grimou, o Grimoult, detto il Rembrandt francese (Argenteuil, 24 maggio 1678Parigi, maggio 1733), è stato un pittore francese, membro dell'Accademia di San Luca di Parigi.

Autoritratto come Bacco (1728)

BiografiaModifica

A lungo confuso, soprattutto prima del 1900, con Jean o Nicolas Grimoud o Grimoux, la sua nazionalità fu ritenuta alternativamente svizzera o francese e il suo luogo di nascita Romont o Argenteuil[1].

 
Le quattro età della vita

Formatosi alla scuola di Bon Boullogne e forse di François de Troy, come si potrebbe desumere dall'uso del colore[1], Grimou operò principalmente a Parigi[1][2] tra il 1704 e il 1733[1]. Nel 1704 sposò la nipote del taverniere Procopio, la cui casa era punto d'incontro per gli artisti e gli intellettuali a Parigi[3]. Nel 1705 fu "autorizzato" dall'Académie royale de peinture et de sculpture e istruito affinché preparasse come presentazione i ritratti di Antoine Coypel e Jean Raon[3]. Tuttavia non presentò mai queste opere e la sua autorizzazione decadde. Quindi non entrò a far parte dell'Académie royale de peinture et de sculpture[3], forse per problemi finanziari[1]. Divenne invece membro dell'Accademia di San Luca di Parigi[1][3]. Intorno al 1709 probabilmente si recò nei Paesi Bassi e visitò lo studio di Rembrandt, ma di ciò non esistono prove[1]. Si dice che, a causa del suo modo di vivere dissoluto, fosse sempre alle prese coi creditori, che si facevano pagare con piccoli dipinti che realizzava sul posto[4]. Fu anche il personaggio principale di un vaudeville, messo in scena da Maxime de Redon e Pasquier a Parigi nel 1805[4].

Grimou dipinse soprattutto soggetti di genere e cristiano-religiosi, paesaggi e ritratti, generalmente a busto o mezzo busto[1] e ricchi di reminiscenze rembrandtiane[5]. Eseguì infatti parecchie copie di opere di Rembrandt, presenti in collezioni francesi, tanto da meritare l'appellativo di Rembrandt francese[1], ma, soprattutto gli autoritratti e le figure di attori, risentono dell'influenza del Caravaggismo francese, in particolare Le quattro età della vita sono una rielaborazione di un dipinto di Valentin de Boulogne[5]. Nonostante fosse famoso soprattutto per i suoi dipinti di genere popolati di soldati e musicisti[3], i suoi ritratti di gusto "spagnoleggiante" presentano anticipazioni[5] e influenzarono[3] l'arte di Jean-Honoré Fragonard[3][5] e in generale, con i suoi toni più chiari e la grazia delle figure, precorsero l'arte rococò francese[2]. Le sue opere, inoltre, presentano reminiscenze di Antoon van Dyck, Hyacinthe Rigaud[1], Frans Hals[1][2], Judith Leyster[2] e Jean-Antoine Watteau[1][2], in particolare nella realizzazione dei costumi, con cappelli a larghe falde, camicie pieghettate, cappotti di taglio elegante[2].

Risentì della sua influenza Charles Eisen[1].

 
Ritratto di una donna che suona una ghironda

Alcune opereModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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