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Alfonso Simonetti

pittore italiano

BiografiaModifica

Pittore di stile romantico, Alfonso Simonetti era figlio del pittore Giuseppe e di Vincenza Piccirillo. Ebbe la sua formazione all'Accademia di belle arti di Napoli, dove s'iscrisse nel 1859 e studiò sotto la guida di Gabriele Smargiassi e di Giuseppe Mancinelli. Ottenne nel 1864 una borsa di studio per un Pensionato a Firenze. Esordì alla mostra della Promotrice Napoletana del 1862 con la tela "Ettore Fieramosca al monte Gargano".[1] Nel 1873 fece un ritratto dal vero a Giuseppe Verdi e nel 1876 gli fu commissionato un ritratto di Claudio Monteverdi.

Oltre ai ritratti, prediligeva temi storici e paesaggi, a volte dipinti con effetti notturni e con i riflessi della luna, di cui dosava tuttavia l'intensità luminosa. All'Esposizione Nazionale di Torino del 1880 - che servì di volano per molti artisti di area meridionale - espose le tele La malaria e La serenata, avvolta quest'ultima opera in una rarefatta atmosfera notturna.[2] A Napoli, nel 1877, presentò due teleː Senza speranza ella è morta e Ultimo raggio.

 
Alfonso Simonetti, Ritratto di Francesco Florimo

Ha rappresentato anche paesaggi urbani, come Via Giuseppe Mancinelli. In esposizione a Milano mandò, nel 1882, Ancora non torna e Dopo l'uragano. Nel 1883, a Roma, presentò un paesaggio dal titolo Tramonto e nel 1887, a Venezia, inviò le tele Selva e Raccolta degli ulivi. A Londra, all'Espossizione d'arte italiana, presentò Foresta e Castrocielo, oltre alla tela di argomento storico Gutenberg, Faust e Coeffer stampano la prima pagina della Bibbia. Fu nominato nel 1872 professore onorario dell'Accademia di belle arti di Napoli.

Altre sue opereModifica

  • "Conversazione democratica",
  • "Palazzolo Castrocielo",
  • "Andando per acqua",
  • "Oh! Speranze della terra voi finite in un avello".

A Castrocielo, nella Cappella Abbatecola - dove è sepolto - sono conservati il suo cavalletto, la sua tavolozza e un autoritratto.

Opere in museiModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Società Promotrice di Belle Arti in Napoli, Catalogo dell'esposizione del 1862, Napoli, s. e., 1862, SBN IT\ICCU\NAP\0346844.
  2. ^ 4ª Esposizione nazionale di Belle arti: Torino, 1880: catalogo ufficiale generale, Torino, V. Bona, 1880, SBN IT\ICCU\TO0\0981305.
  3. ^ Galleria dell'Accademia,  p. 123, tav LXXXIII.

BibliografiaModifica

  • Angelo De Gubernatis, Dizionario degli artisti italiani viventi: pittori, scultori e architetti, Firenze, successori Le Monnier, 1889, pp. 480-481, SBN IT\ICCU\NAP\0002160.
  • (DE) Ulrich Thieme - Felix Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Kunstler von der Antike bis zur Gegenwart. 31: Siemering-Stephens, Leipzig, E. A. Seeman, 1937, p. 72, SBN IT\ICCU\UBO\1649424. Ad vocem
  • Anna Caputi, Raffaello Causa, Raffaele Mormone (a cura di), La Galleria dell'Accademia di Belle Arti in Napoli, Napoli, Banco di Napoli, 1971, SBN IT\ICCU\NAP\0178087.
  • (DE) Joachim Busse, Internationales Handbuch aller Maler und Bilhauer des XIX Jahrhunderts: Busse-Verzeichnis, Wiesbaden, Busse Kunst Dokumentation, 1977, p. 1160, SBN IT\ICCU\RAV\0061213. Ad vocem
  • (FR) Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays. 12: Rottenhamer-Solimena, Paris, Gründ, 1999, p. 830, SBN IT\ICCU\VEA\0109004. Ad vocem
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