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Alfred Hermann Fried

giornalista e esperantista austriaco
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BiografiaModifica

Nacque a Vienna, dove abbandonò presto gli studi per lavorare in una libreria. Si trasferì nel 1887 in Germania, dove visse gran parte della sua vita, per aprire una propria attività a Berlino.

Amante della letteratura, si applicò al giornalismo, conoscendo la Baronessa Bertha von Suttner, Premio Nobel per la pace nel 1905 e attiva pacifista, che lo influenzò profondamente.

Nel 1894 fondò un mensile, il Monatliche Friedenskorrespondenz, che pose al centro del proprio interesse il movimento pacifista mondiale. La pubblicazione cessò nel 1899, per essere sostituita dal periodico Die Friedenswarte, definito da Norman Angell; "il più efficiente periodico pacifista del mondo".

Nel 1900 Fried apprese la lingua esperanto, di cui condivise subito gli ideali. Collaborò alla rivista esperantista francese L' Espérantiste e nel 1903 scrisse un libro di testo per l'apprendimento dell'esperanto.[1]

L'attività di Fried fu prolifica, venendo riconosciuto il suo ruolo nella diffusione della filosofia pacifista nel 1911, con la consegna del Premio Nobel per la pace.[2]

Nel 1914, allo scoppio della I Guerra Mondiale, il periodico venne chiuso d'autorità dal governo austriaco; Fried trasferì la redazione in Svizzera.

Al termine del conflitto, Fried rientrò in Germania, dove, deluso dal Trattato di pace di Versailles del 1919, si allontanò dai suoi ideali iniziali.

A causa del disgregamento dell'Impero austro-ungarico, a seguito del Trattato da lui disconosciuto, perse ogni sua ricchezza, morendo indigente ed abbandonato nella sua città natale.

BibliografiaModifica

Dizionari e libri di testo in esperantoModifica

  • Wörterbuch Esperanto-Deutsch und Deutsch-Esperanto
  • Lehrbuch der internationalen Hilfssprache “Esperanto” mit Wörterbuch in Esperanto-Deutsch und Deutsch-Esperanto, Berlin-Schönberg: Esperanto-Verlag, 1903 pr. Pass & Garleb, Berlin 18x12cm II, 120p.[3]
    • 2ª edizione: Stuttgart: Franckhsche Verlagshandlung, 1905 18x12cm 91, 5p.
    • 3ª edizione: Stuttgart: Franckhsche Verlagshandlung, 1905 18x12cm 91p.

NoteModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN46811232 · ISNI (EN0000 0001 2101 0927 · LCCN (ENnr2003003504 · GND (DE116790741 · BNF (FRcb12217541n (data) · NLA (EN35438045 · BAV ADV10187593 · WorldCat Identities (ENnr2003-003504