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BiografiaModifica

Comincia a lavorare nel cinema nei primi anni cinquanta, come assistente alla regia di Guido Brignone, Carlo Lizzani, Vittorio Cottafavi e Camillo Mastrocinque (Totò lascia o raddoppia?). Scrive anche alcune commedie, come Processo all'amore, e collabora con Giuseppe Marotta, Gianni Puccini e Giancarlo Vigorelli[1]. Esordisce come regista pubblicitario nei primi anni sessanta, dirigendo più di tremila spot fino agli anni novanta [2][3], introducendo, fra l'altro, l'uso del piano-sequenza nella regia pubblicitaria [4].

Il suo primo film da regista, La notte pazza del conigliaccio, viene presentato in concorso al Festival di Berlino 1967. Realizza poi anche serie televisive (Benedetta & company) e alcuni documentari collettivi (L'addio a Enrico Berlinguer).

FilmografiaModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

PubblicazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Lino Aulenti, Storia del cinema italiano, libreriauniversitaria.it ed., 2011, ISBN 9788862921084. URL consultato il 21 giugno 2018.
  2. ^ Scomparso Alfredo Angeli sceneggiatore e regista - Il Piccolo, in Archivio - Il Piccolo. URL consultato il 21 giugno 2018.
  3. ^ 'QUANDO INVENTAI CAROSELLO' - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 21 giugno 2018.
  4. ^ Ignazio Senatore, Alessandro D'Alatri: il mio cinema, Falsopiano, 2015.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN9591436 · ISNI (EN0000 0000 5543 0519 · SBN IT\ICCU\UBOV\853148 · LCCN (ENno2006014939 · GND (DE130524182 · WorldCat Identities (ENno2006-014939