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I fondatori nel giugno del 1979 sono stati: Enrico Baleri, Marilisa Decimo Baleri, Carlo Forcolini e Francesco Forcolini. L'Architetto Giandomenico Belotti non era parte della compagine societaria.

Alias SpA
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1979 a Grumello del Monte
Fondata daEnrico Baleri, Carlo Forcolini e Francesco Forcolini
Sede principaleGrumello del Monte
Persone chiave
Settorearredamento
Dipendenti70 (2011)
NoteCompasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2011
Sito web

Alias SpA è un'azienda italiana di arredamento di design fondata a Grumello del Monte (BG) nel 1979.

Indice

StoriaModifica

Verso la fine degli anni settanta, tre giovani imprenditori lombardi: Enrico Baleri, Carlo Forcolini e Francesco Forcolini, fondano insieme al progettista Giandomenico Belotti, prima guida creativa dell'azienda, una piccola attività produttiva specializzata in arredamento e oggetti per la casa.

L'attività inizia con la produzione della Spaghetti chair inserita nella collezione del MoMa di New York[2] e fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.[3][4].

Negli anni l'azienda si è avvalsa delle collaborazioni di molti nomi noti del design industriale, sia italiani che stranieri: Giandomenico Belotti, Riccardo Blumer, Mario Botta, Michele De Lucchi, Ron Gilad, Sou Fujimoto, Alfredo Häberli, James Irvine, Alberto Meda, Jasper Morrison, Nendo, PearsonLloyd, Eugeni Quitllet.

Nel 1983 Enrico Baleri e Marilisa Decimo lasciano Alias. La direzione di Alias prosegue nelle mani di Forcolini ed Ernesto Gismondi, proprietario di Artemide. Nel 2001 Cassina acquisisce Alias. Nel 2007, entra a far parte del gruppo Poltrona Frau, il principale gruppo italiano nel settore del design d’alta gamma e vengono presentate le collezioni outdoor.

Nel 2008 è stato inaugurato il primo flagship store Alias a Milano, in corso Monforte 19 dove sono esposti i prodotti e documentazioni sull'azienda e la sua tradizione e ricerca progettuale.[5][6][7]

Nel 2010, Renato Stauffacher e Andrea Sanguineti acquisiscono la maggioranza di Alias con l’obiettivo di potenziare il radicamento nel territorio e consolidare il marchio, mantenendo le risorse umane e produttive nella nuova sede di Grumello del Monte.

Il legame col territorio diventa evidente con la nuova politica della produzione a "chilometri zero", stringendo forti legami con i molteplici fornitori e artigiani locali della provincia di Bergamo.

Nel 2011, dopo 3 anni d'assenza, l'azienda torna al Salone Internazionale del Mobile di Milano con sette novità, tra queste un poltrona realizzata da Pio Manzù ispirata al mondo delle automobili; la poltrona era già stata presentata sotto forma di prototipo per La Rinascente e fu successivamente abbandonata. La poltrona, rivista solo leggermente alla base dal progetto originale, viene proprio chiamata col nome del suo progettista.[8][9] Nel 2015 l'azienda torna ad essere autonoma uscendo dal gruppo Cassina - Poltrona Frau - Haworth con cui continua a mantenere solidi rapporti commerciali.

Dal 2017 Beat Zaugg è amministratore delegato, e prende la guida del marchio, mantenendo una continuità con il territorio, la storia, l’identità, i valori del brand e attuando precise strategie di sviluppo in termini di internazionalizzazione e ricerca prodotto.

Premi e riconoscimentiModifica

  • 1979 – realizzazione di "Spaghetti chair", frutto della collaborazione con il designer Giandomenico Belotti. Questa seduta fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.
  • 1996 – "Laleggera chair" di Riccardo Blumer ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come il Design Preis Schweiz nel 1997 e il Compasso d'Oro nel 1998
  • 2007 – “Teak” di Alberto Meda premiato con il Compasso d'Oro nel 2011
  • 2011 - “To'taime”, appendiabiti nato dalla collaborazione tra Philippe Starck e Eugeni Quitllet presentato al Salone del Mobile 2011
  • 2011 - “Manzù”, poltrona disegnata dal protagonista del car design italiano degli anni '60, Pio Manzù
  • 2011 - “Hydrochair” di Alberto Meda, presentata al Salone del Mobile 2011
  • 2012 - "Elle", sedie di Eugeni Quitllet che hanno vinto la Menzione d'Onore al Compasso d'Oro 2014
  • 2014 - "Kayak", sedia di Patrick Norguet che ha vinto la Menzione d'Onore al Compasso d'Oro 2016 e il premio Red Dot Best of the Best Product Design 2016
  • 2015 - "Twig", collezione di sedute di Nendo; il modello twig 4 ha vinto il premio Red Dot Product Design 2016
  • 2017 - "Rollingframe 52", seduta di Alberto Meda. Ha vinto il premio Red Dot Product Design 2017

NoteModifica

  1. ^ profilo Renato Stauffacher, su onesource.com.
  2. ^ corriere.it: Spaghetti chair, su atcasa.corriere.it. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  3. ^ collezione permanente del design italiano, su triennale.org. URL consultato il 5 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2013).
  4. ^ Le Spaghetti Chair del TDM [collegamento interrotto], su triennale.org. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  5. ^ (EN) alias profile: forniture.eu
  6. ^ Alias al Salone del mobile di Milano con la poltrona firmata Pio Manzù, su ecodibergamo.it. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  7. ^ (EN) ideamagazine.net Alias / Milan international forniture fair 2008, su ideamagazine.net. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  8. ^ descrizione della poltrona Pio Manzù, su architonic.com. URL consultato il 5 ottobre 2013.
  9. ^ articolo dedicato alla poltrona Pio Manzù, su piomanzu.it. URL consultato il 5 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2013).

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