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Alla ricerca della pietra zodiacale

Alla ricerca della pietra zodiacale
fumetto
Lingua orig.italiano
PaeseItala
TestiBruno Sarda
DisegniMassimo De Vita (epp. 1-6, 8, 12), Franco Valussi (epp. 7, 9-11)
EditoreThe Walt Disney Company Italia
Collana 1ª ed.Topolino
1ª edizione1990
PeriodicitàSettimanale
Albi12 (completa)
Genereavventura

Alla ricerca della pietra zodiacale è una storia a fumetti della Disney Italia in 12 puntate, sceneggiata da Bruno Sarda e illustrata da Massimo De Vita e Franco Valussi. È stata pubblicata per la prima volta sul settimanale Topolino nel 1990 (dal numero 1780 al numero 1791).

La prima tavola riporta prima del titolo la frase La più lunga storia apparsa finora (sottinteso: in un periodico Disney): in totale infatti conta ben 347 pagine. Da allora il record non è stato ancora battuto[1] (è stato battuto invece il record del numero di puntate: già la contemporanea Topolino e l'enigma di Brigaboom, iniziata un numero prima, ne conta 13 [per 134 pagine totali] e, successivamente, Il papero del mistero, del 1996, si compone di 24 puntate le quali durano 6 pagine, ad esclusione di primo e ultimo episodio; inoltre C'era una volta... in America, pubblicata nel corso degli anni novanta, è nel complesso più lunga, con le sue 484 pagine totali, tuttavia non è una storia unica in 14 puntate, ma un ciclo di 14 storie legate tra loro da un unico tema, la storia americana).

Ogni episodio ha un titolo a sé stante, accanto al quale appare il disegno del segno zodiacale protagonista della puntata.

TramaModifica

I 12 nomi (Acquario)Modifica

Zapotec e Marlin mandano Topolino e Pippo in viaggio nel tempo per studiare un villaggio di coloni americani. Casualmente i due fanno una scoperta che fa passare in secondo piano lo scopo originario della missione: assistono infatti alla riunione di una società segreta guidata dal Professor Zodiacus, un astrologo leggendario. Questi mostra ai suoi dodici discepoli il suo tesoro più prezioso, la Pietra Zodiacale, un disco d'oro che si dice permetta la conoscenza del futuro. Zodiacus divide la Pietra in dodici parti, ognuna raffigurante un diverso segno dello zodiaco, e le affida ai suoi seguaci, che dovranno portarle sempre con sé appese al collo.

Di ritorno nel presente, Pippo si accorge di aver involontariamente portato con sé la pergamena su cui Zodiacus aveva scritto i nomi dei suoi dodici apprendisti astrologi. Zapotec svolge ricerche e scopre che la società segreta si sciolse in seguito alla misteriosa sparizione di Zodiacus, e che dunque nessuno era mai più stato in grado di ricomporre la Pietra Zodiacale. Decide allora di rintracciare i discendenti dei dodici, per vedere se ancora posseggono i ciondoli d'oro. Anche Gambadilegno viene involontariamente a conoscenza del segreto e si mette alla ricerca della Pietra.

Non potendo permettere che la Pietra cada in mani sbagliate,Topolino e Pippo si recano subito dai primi due discendenti, possessori delle pietre dell'Acquario e dello Scorpione, e hanno fortuna solo in parte: trovano infatti il ciondolo dell'Aquario (proprio in un acquario, ma inizialmente sembra una coincidenza casuale), ma non quello dello Scorpione, in quanto il proprietario è partito per una spedizione nel deserto.

La valle degli Scorpioni (Scorpione)Modifica

Topolino e Pippo si avventurano nel deserto alla ricerca del possessore del ciondolo dello Scorpione. Giunti nella Valle degli Scorpioni, devono vedersela con scorpioni e insetti giganteschi, salvo poi scoprire che si tratta di allucinazioni causate da un gas prodotto da piccoli fori del terreno, simili a minuscoli vulcani. Coprendo con massi tali cavità, le visioni spariscono.

I due trovano la persona che cercano, ma scoprono che ha venduto il ciondolo ad un personaggio misterioso, che Topolino sospetta sia Gambadilegno. Fortunatamente l'acquirente si rivela essere Paperon de' Paperoni, anche lui in cerca della Pietra Zodiacale accompagnato da Paperino e nipotini. L'aver tappato i buchi che emettevano gas provoca un violentissimo terremoto, ma fortunatamente i nostri eroi riescono a salvarsi.

Per qualche scellino in più (Bilancia)Modifica

Dopo le dovute spiegazioni (omettendo il viaggio nel tempo), la famiglia dei paperi e il gruppo di Topolino decidono di unire le forze per trovare più velocemente la Pietra.

Zio Paperone racconta di come ha conquistato il ciondolo della Bilancia e di come venne a sapere della Pietra: Trovò per caso una pergamena appartenuta a un discendente del possessore del ciondolo e del potere della Pietra. Dopo alcune ricerche scoprirono che il ciondolo era in possesso di un giovane aspirante cantante rock, che vive in un antico castello in Scozia. Il ragazzo aveva promesso a Paperone il suo frammento se l'aiutava a liberarsi del fantasma di un avo che lo tormentava giorno e notte. Paperone affrontò lo spettro, che rivelò di essere morto in seguito allo shock subito dopo che si era reso conto di essere stato truffato. L'imbroglione era un certo McTruc, un commerciante senza scrupoli che gli aveva fatto pagare "ben" tre scellini in più grazie ad una bilancia truccata.

Dopo molti tentativi, Paperone con astuzia raggirò un discendente di McTruc (anch'egli commerciante): questo placò il fantasma, contento perché il "torto" era stato finalmente riparato dopo molti secoli.

Brividi al circo (Leone)Modifica

Topolino e Pippo sono alla ricerca del ciondolo del Leone, in possesso del domatore circense Lothar Hercules. Anche Gambadilegno si introduce nel circo, travestito da clown, per rubare il prezioso frammento. Il suo piano va in fumo grazie all'intervento di un leone che, pur essendo vecchio e sdentato, è ancora in grado di incutere una paura tremenda al grasso malvivente. A causa dell'ingenuità di Pippo, Gambadilegno riesce a fuggire.

Mode Stellari (Vergine)Modifica

Gambadilegno decide di allearsi con Macchia Nera nella caccia alla Pietra Zodiacale: l'uomo in nero gli consiglia di lasciare che siano Topolino e soci a trovare i frammenti, per poi rubarli quando meno se l'aspettano.

Intanto Paperino si reca dal famoso stilista Johnny Bersace che possiede il ciondolo della Vergine per convincerlo a venderlo. Improvvisamente lo stilista viene rapito da strane donne extraterrestri, che rubano anche la pietra: temendo l'ira di Paperone, Paperino, non visto, sale a bordo dell'astronave e si ritrova su un lontano pianeta, nella costellazione della Vergine.

Le aliene vogliono che lo stilista disegni per loro degli abiti, ma le sue creazioni non le soddisfano. Alla fine è Paperino a risolvere la situazione, visto che ha con sé un capo che manda in visibilio le ragazze spaziali: la sua giacca alla marinara.

Ahi... le Hawai (Pesci)Modifica

Dopo aver faticosamente conquistato il ciondolo della Vergine, Paperino va in vacanza con Qui, Quo e Qua su un'immaginaria isola delle Hawaii.

Subito decide di partecipare alla grande lotteria, il cui vincitore passerà un'intera serata con l'affascinante Miss Aloha, una bellezza locale. Partecipa dunque alla caccia al tesoro organizzata dal villaggio turistico, che consente di ottenere biglietti extra. Dopo molte peripezie, tra cui l'incontro-scontro con uno squalo, Paperino trova il tesoro, una finta perla gigante (infatti un tempo l'isola era famosa per le sue perle) con cui ottiene metà dei biglietti della lotteria. "Investe" poi tutti i soldi rimasti per comprare l'altra metà dei biglietti, tranne uno che era già stato venduto.

Ma l'innata sfortuna di Paperino colpisce ancora: il biglietto vincente è infatti l'unico che Paperino non aveva acquistato... infatti l'aveva comprato l'odiato cugino fortunato Gastone, inviato da Zio Paperone sull'isola per trovare il ciondolo dei Pesci con Topolino.

Si scopre che il ciondolo apparteneva ad un cercatore di perle, che l'aveva donato proprio a Miss Aloha, ma l'uomo fuggì, rubando tutte le perle più preziose e rovinando l'economia dell'isola per sempre. Finito il racconto i nostri eroi sono costretti alla fuga in quanto gli isolani oltre a odiare i turisti che accolgono solo per tirare avanti, li credono amici del marinaio e la Miss rivela che gettò in mare il ciondolo quel brutto giorno. La proverbiale fortuna di Gastone è determinante per ritrovare la pietra nella bocca di un pesce sbattutogli in faccia dal cugino non appena il gruppo sale sulla barca che usa per scappare.

Avventura a Parigi (Gemelli)Modifica

Topolino e Pippo vanno a Parigi per incontrare un miliardario che possiede il ciondolo dei Gemelli. Costui è incredibilmente simile a Pippo, per cui chiede allo spilungone di "sostituirlo" per un po', per un motivo che subito non è chiaro, in cambio del ciondolo. Pippo inizialmente si diverte ad impersonarlo, ma le cose cambiano quando scopre che un uomo misterioso sta cercando di ucciderlo.

Alla fine Pippo viene catturato (e con un occhio nero), scopre l'identità del misterioso personaggio: è il fratello gemello del miliardario, identico a lui ma molto più basso di statura... e completamente pazzo. Accusa Pippo - che crede essere suo fratello - di essere la causa del suo nanismo a causa dei colpi di cucchiaio che gli dava in testa da bambino, e per punirlo vuole segargli le gambe. L'intervento di Topolino salva l'amico che poi si vendica del miliardario lasciando anche a lui un occhio nero, dopo aver scoperto di aver fatto da esca tutto il giorno

Spectrus (Capricorno)Modifica

Paperino è di ritorno da Toronto, dove ha comprato per pochi spiccioli il ciondolo del Capricorno. Ma all'aeroporto di Paperopoli si presenta Spectrus, un supercriminale detto l'illusionista del crimine dall'aspetto di tale segno: il suo obiettivo è la preziosa coppa trasportata dall'aereo su cui viaggia Paperino e destinata al noto artista Momigliani. Spectrus ipnotizza tutti i poliziotti presenti e ruba la coppa, Paperino cerca di fermarlo ma viene ipnotizzato anche lui: il ladro nota il pendente d'oro, col suo segno di nascita, che il papero ha perso e lo prende come portafortuna.

Per recuperare la pietra, Paperino veste i panni di Paperinik e inizia a dare la caccia a Spectrus: l'affronta più volte, ma viene sempre sconfitto. Alla fine riesce a batterlo con l'astuzia: dopo aver convinto Momigliani a creare una mostra con alcune sue opere false, prima lo riprende con una telecamera mentre usa i suoi poteri ipnotici, poi proietta il filmato e l'ipnotizza. L'eroe si ritrova a fare da modello allo scultore in cambio dell'aiuto prestato(che si rivelerà molto lento nel lavoro) non prima di aver notato che ha ripreso il ciondolo in una sala con il busto di un Capricorno, iniziando a trovare strane le coincidenze sulle passate avventure

Sotto il cielo dei Tropici (Cancro)Modifica

Topolino, Minni e Pluto vanno su un'isola all'altezza del Tropico del Cancro alla ricerca del ciondolo del Cancro.

Esso appartiene all'albergatrice Jenny Antillis, che lo regalerà a Topolino solo se riuscirà a catturare il Trasformista, un pericoloso criminale maestro di travestimenti che dà la caccia a suo fratello Jack, ex-agente segreto.

Mentre Topolino indaga, Minni si gode la vacanza, mentre Pluto si diverte un po' meno, visto che un granchio lo perseguita "pizzicandolo" più volte.

Dopo innumerevoli equivoci, Topolino riesce a smascherare il Trasformista (che in realtà è una donna e si era camuffata proprio da Jenny), con l'aiuto di Minni (che ha notato il cambio di profumo della ragazza), lo blocca grazie all'intervento di Pluto, facendo credere al cane che il nemico abbia in tasca proprio quel famoso granchio e salvando Jack

Il tesoro del pirata Barbagialla (Toro)Modifica

Qui, Quo e Qua sono in vacanza alla fattoria di Nonna Papera e si annoiano, preferirebbero infatti partecipare con gli adulti alla caccia alla Pietra Zodiacale.

Per distrarli, la nonna racconta loro le avventure del famoso pirata Barbagialla (parodia di Barbanera), che secondo una leggenda nascose il suo tesoro in quei boschi. In seguito, con l'aiuto di Ciccio, organizza una caccia al tesoro, facendo credere ai nipotini che sia tutto vero: prepara una finta mappa e la nasconde in un vecchio cappello da ufficiale di marina, spacciato come appartenuto a Barbagialla, il "tesoro" sarà una delle squisite torte della nonna.

I nipotini trovano la mappa e si mettono in cerca del tesoro, senza capire che si tratta di un gioco. Alla fine arrivano all'ultima "stazione": una bandana rossa da pirata con le indicazioni sul luogo dove scavare. Ma all'improvviso un toro inferocito infilza il fazzoletto riducendolo a brandelli (nell'immaginario dei fumetti, i tori sono attratti dal colore rosso). Cercando di ricostruire le indicazioni, i nipotini sbagliano strada, la nonna non vendendoli arrivare, li trova ad un cerchio di alberi dove, scavando, trovano il vero tesoro di Barbagialla, un piccolo forziere, con alcune antiche monete, scoprendo che il pirata era un gran spendaccione

In visita a zio Paperone con la nonna (che ha confessato la verità sul gioco), per far valutare il "tesoro", i ragazzi scoprono che questi è disperato perché ha scoperto che il possessore del ciondolo del Toro, imbarcatosi su una nave diretta in Cina per studiare l'astrologia cinese, fu derubato da Barbagialla. Ma i nipotini risolvono il problema: la pietra infatti è nel forziere da loro ritrovato.

L'Ariete magico (Ariete)Modifica

Il ciondolo dell'Ariete apparteneva ad un ex-socio di Paperone: il ricco papero si ricorda del ciondolo e del fatto che, allo scioglimento della loro società, egli non ce l'aveva più. Credendolo smarrito durante gli spostamenti della compagnia, Topolino e Paperino si mettono pertanto alla ricerca del ciondolo, seguendo i ricordi di Paperone. La ricerca risulta però vana, a causa dei ricordi che si rivelano errati in ogni luogo.

Nel frattempo, la strega Amelia, sempre alla ricerca di un modo per rubare la Numero Uno, pensa di aver finalmente trovato l'arma definitiva: un ariete magico (che ha proprio la forma dell'animale da cui prende il nome), appartenuto al condottiero Scivolone l'Africano (parodia di Scipione l'Africano), in grado di abbattere ogni cosa. La strega sta per riuscire nel suo intento ed arriva nella stanza dei portafortuna (in cui è contenuta la Numero Uno), ma grazie al contemporaneo e tempestivo ritorno di Topolino e Paperino fallisce, anche a causa di un fulmine che incenerisce l'ariete

Alla fine, Paperone, scopre che il ciondolo ricercato per mezzo mondo è insieme ai vari portafortuna collezionati, trovandosi in balia di due eroi furiosi.

L'eredità di Zodiacus (Sagittario)Modifica

Ormai manca un solo ciondolo, il Sagittario, ma le tracce del suo possessore, un certo Pat Robson, si perdono nel West: partito con una carovana diretta all'Oregon, non è mai arrivato a destinazione.

Pippo però trova quel nome nel diario del suo antenato Davy Pippet (parodia di Davy Crockett), detto il raddrizzatore di torti. Pippet aveva preso il giovane ed ingenuo Pat Robson sotto la sua ala protettrice, dopo averlo difeso da dei tipacci in un saloon. In seguito, la carovana fu attaccata da un gruppo di nativi americani dell'immaginaria tribù dei Nasi Rossi, che catturarono Pippet e Pat.

Il capo indiano Lupo-solitario-che-ulula-tra-i-monti-nevosi voleva ucciderli, ma intervenne la figlia, Cerbiatta-che-ride-tra-i-cespugli-del-bosco: innamoratasi a prima vista di Pat, chiese di poterlo sposare. Tuttavia affinché ciò avvenisse, secondo la legge della tribù, il ragazzo doveva dar prova di essere abile nell'uso dell'arco. Davy Pippet con astuzia fece credere al capo che il ciondolo del Sagittario di Pat indicasse proprio questo ("sagittario" significa "arciere") e, ottenuto un po' di tempo, sottopose il giovanotto ad un allenamento intensivo. Al termine, Pat strabiliò gli indiani costruendo un arco bellissimo e superando una difficile prova di tiro al bersaglio. Così Robson rinunciò all'Oregon, sposò Cerbiatta e visse per sempre con lei, donando la pietra a Pippet, il quale per ricordo della loro la cucì sulla sua faretra, oggetto che Topolino e Pippo alla fine ritrovano in un baule in soffitta.

Tutti si riuniscono al Museo Archeologico di Topolinia per riunire i dodici frammenti, ma irrompono Gambadilegno e Macchia Nera e se impossessano, i due hanno sempre spiato gli eroi. Ricomposta la Pietra Zodiacale, da essa esce il fantasma del Professor Zodiacus: egli era infatti imprigionato nei ciondoli (a causa di un non meglio precisato incantesimo), e avrebbe trovato la pace solo quando fossero stati rimessi insieme. Rivela di aver cercato di aiutare i personaggi per quel poco che poteva, cosa che spiega i colpi di fortuna e le coincidenze con i segni zodiacali.

Ringraziando i personaggi per averlo liberato, Zodiacus consegna loro in eredità alcuni rari e preziosi libri di astrologia, per poi sparire con la Pietra e spiega che il suo potere di vedere il futuro è solo una leggenda, e che nessun oroscopo potrà mai fare profezie, ma potrà al massimo suggerire come sfruttare al meglio le proprie inclinazioni astrali. Il futuro si "legge" nel passato, e si costruisce giorno per giorno.

CuriositàModifica

  • Nella storia, i dodici segni non appaiono nel corretto ordine che hanno nella fascia dello zodiaco, ma in ordine casuale giustificato dal fatto che i personaggi devono fare complesse ricerche per trovare i possessori dei ciondoli.
  • Nell'episodio finale, Topolino rompe la quarta parete dicendo rassegnato "Che delusione, dopo dodici puntate...".

ErroriModifica

  • Negli episodi Brividi al circo e Mode Stellari lo stilista ha due nomi diversi: infatti nel primo viene chiamato Tristan Dior, mentre nel secondo come Johnny Bersace.

Altre edizioniModifica

I dodici episodi sono stati in seguito ristampati tutti insieme in Oroscopissimo (Tutto Disney N.2), nel dicembre 1995, nonché nel gennaio 2011 sul numero 9 di Tesori Disney, curato da Lidia Cannatella con approfondimenti di Luca Boschi e Alberto Becattini.

La storia è stata tradotta all'estero in Brasile, Germania, Danimarca, Spagna, Grecia, Norvegia e Svezia. Una parte della dodicesima puntata, limitatamente al racconto di Pippo sul suo avo, è stata pubblicata in USA con il titolo The Old West Diary of Goofalo Bill.

NoteModifica

  1. ^ Fonte: I.N.D.U.C.K.S.. Per verificare, effettuare una ricerca avanzata filtrando solo le storie con oltre 340 pagine (recuperato il 3 giugno 2017)

Collegamenti esterniModifica