Alleanza Nazionale (Lettonia)

partito politico lettone

Alleanza Nazionale (in lettone: Nacionālā Apvienība - NA, nome completo: Nacionālā apvienība "Visu Latvijai!” – "Tēvzemei un Brīvībai/LNNK", ossia Alleanza Nazionale - "Tutto per la Lettonia!" - "Per la Patria e la Libertà/LNNK") è un partito politico fondato in Lettonia nel 2011.

Alleanza Nazionale
Nacionālā Apvienība
PresidenteRaivis Dzintars
StatoBandiera della Lettonia Lettonia
SedeRiga
AbbreviazioneNA
Fondazione2011
IdeologiaConservatorismo nazionale
Conservatorismo sociale
Sovranismo
CollocazioneDestra/Estrema destra
Partito europeoPartito dei Conservatori e dei Riformisti Europei[1]
Gruppo parl. europeoGruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei
Seggi Saeima
13 / 100
(2022)
Seggi Europarlamento
2 / 9
(2024)
Sito webwww.nacionalaapvieniba.lv/

Già affermatosi nel 2010 come coalizione elettorale, ad essa hanno preso parte due distinti soggetti politici:

Il partito politico è stato fondato nel luglio 2011 sotto la guida di Gaidis Bērziņš e Raivis Dzintars. Alle elezioni dell'ottobre 2014 è entrato in una coalizione di governo di centro-destra assieme a Unità e all'Unione dei Verdi e degli Agricoltori guidato da Laimdota Straujuma. Dal 2011 sino al 2023 ha sostenuto tutti i governi della Lettonia, incluso dal gennaio 2019 il Governo Kariņš (dove esprime tre ministri), in opposizione al Partito Socialdemocratico "Armonia". Si trova attualmente all'opposizione del Governo Siliņa[2].

E' membro dei Conservatori e Riformisti Europei; l'eurodeputato espresso, Roberts Zīle, è anche uno dei Vicepresidenti del Parlamento europeo dal 18 gennaio 2022.

Ideologia e posizioni

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Di orientamento nazional conservatore di destra [3][4][5][6][7][8][9][10][11], i suoi valori sono innanzitutto ravvisabili nella protezione della lingua, della cultura e del patrimonio lettone, con delle posizioni filo-occidentali in materia di politica estera, pro-Ucraina, caratterizzate dall'appartenenza alla NATO e anti-Cremlino[12][13], anche in seno al Consiglio d'Europa.[14][15]

Sostiene riforme economiche per promuovere la concorrenza e auspica una "pensione minima non tassabile" per tutti i cittadini.[16]

Talvolta è stato classificato come populista[17][18], euroscettico o "eurorealista", nonché contrario all'accoglienza su base volontaria e alle quote di ridistribuzione dei migranti dell'Unione europea.[19][20] Ha paragonato i sostenitori dell'immigrazione con i collaboratori che sostennero i piani di immigrazione di massa verso la Lettonia durante l'era sovietica.[21] Nell'agosto 2015 partecipò all'organizzazione di manifestazioni anti-immigrazione a Rīga.[22][23][24][25].

Risultati elettorali

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Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2010 74.028 7,67
8 / 100
Parlamentari 2011 127.208 13,88
14 / 100
Parlamentari 2014 151.567 16,72
14 / 100
Europee 2014 63.229 14,36
1 / 8
Parlamentari 2018 92.963 11,01
13 / 100
Europee 2019 77.591 16,49
2 / 8
Parlamentari 2022 84.949 9,29
13 / 100
Europee 2024 114.858 22,07
2 / 9
  1. ^ Ecco la Carta dei Conservatori. "L'Europa torni alle sue radici", su ilGiornale.it, 22 marzo 2024.
  2. ^ La Lettonia ha una nuova premier e una nuova coalizione, su eunews.it, 15 settembre 2023.
  3. ^ Wolfram Nordsieck, Latvia, su Parties and Elections in Europe, 2018. URL consultato il 6 aprile 2019.
  4. ^ Detail, su Bti-project.org. URL consultato l'8 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  5. ^ Tatyana Bogushevitch e Aleksejs Dimitrovs, Elections in Latvia: status quo for minorities remains (PDF), in Journal on Ethnopolitics and Minority Issues in Europe, vol. 9, n. 1, novembre 2010, pp. 72–89. URL consultato il 19 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  6. ^ Pro-Russia party wins most votes in Latvia election, in BBC News, 18 settembre 2011. URL consultato il 15 settembre 2011.
  7. ^ Pro-Russia party led by young mayor poised to win historic Latvian election, in The Washington Post, 18 settembre 2011. URL consultato il 15 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2019).
  8. ^ Ivars Ijabs, 2018 Parliamentary Elections in Latvia (PDF), su Friedrich Ebert Foundation, ottobre 2018.
  9. ^ Auers e Kasekamp, Comparing Radical-Right Populism in Estonia and Latvia, pp. 235–236.
  10. ^ (EN) Richard Martyn-Hemphill, Latvia Government Falls as Prime Minister Quits, in The New York Times, 7 dicembre 2015, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 13 novembre 2021.
  11. ^ Richard Stöss, Trade unions and right-wing extremism in Europe (PDF), su Friedrich Ebert Foundation, 2017, ISBN 978-3-95861-836-7.
  12. ^ Jāņa Dombravas runa, Saeimas ikgadējās ārlietu debatēs pārstāvot NA frakcijas viedokli, su nacionalaapvieniba.lv, 23 gennaio 2014. URL consultato l'8 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2016).
  13. ^ Edvīns Šnore EDSO PA nosoda Krievijas agresiju un aicina Ukrainai sniegt militāru palīdzību, su nacionalaapvieniba.lv, National Alliance, 23 febbraio 2015. URL consultato l'8 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2017).
  14. ^ We must strongly support Ukraine and the observation of international law - Murniece, in The Baltic Times, 26 ottobre 2019. URL consultato il 10 novembre 2019.
  15. ^ Programma, su nacionalaapvieniba.lv.
  16. ^ Nacionālās apvienības VL-TB/LNNK programma, su nacionalaapvieniba.lv.
  17. ^ Robert Pausch, Populismus oder Extremismus? – Radikale Parteien in Europa, su zeit.de, Die Zeit, 4 febbraio 2015. URL consultato il 28 aprile 2017.
  18. ^ Ruth Wodak, Right-Wing Populism in Europe: Politics and Discourse, A&C Black, 2013, p. 246.
  19. ^ NĒ – bēgļu kvotām, su nacionalaapvieniba.lv, 28 maggio 2015. URL consultato l'8 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2021).
  20. ^ Majority of Latvian politicians are against refugee quotas, su bnn-news.com, Baltic News Network, 29 maggio 2015. URL consultato l'8 novembre 2018.
  21. ^ Ritvars Eglājs, The new pro-migrant propaganda is just like the old one, su nacionalaapvieniba.lv, National Alliance. URL consultato l'8 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2019).
  22. ^ Nationalists plan anti-refugee protest, su eng.lsm.lv, Public Broadcasting of Latvia, 15 luglio 2015. URL consultato l'8 novembre 2018.
  23. ^ Nacionālā apvienība Kultūras ministrijas “imigrācijas palielināšanas plānus” uzskata par “klaji nepieņemamiem”, su tv3.lv, 7 maggio 2024.
  24. ^ ĀRPOLITIKA, su Nacionālā apvienība VL-TB/LNNK. URL consultato il 20 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2022).
  25. ^ NA līderi Eiropas Parlamenta vēlēšanās – Roberts Zīle, Ināra Mūrniece un Rihards Kols, su nacionalaapvieniba.lv.

Collegamenti esterni

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