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Alleanza della Sinistra Democratica

Alleanza della Sinistra Democratica
(PL) Sojusz Lewicy Demokratycznej
Bund der Demokratischen Linken Logo.svg
LeaderWłodzimierz Czarzasty
StatoPolonia Polonia
Sedeul. Złota 9,
Varsavia
Fondazione1991 (coalizione),
1999 (partito)
IdeologiaSocialdemocrazia[1]
Terza via
Pro-Europeismo
CollocazioneCentrosinistra
Partito europeoPartito del Socialismo Europeo
Gruppo parl. europeoAlleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Affiliazione internazionaleAlleanza Progressista
Seggi Camera
24 / 460
 (2019)
Seggi Senato
0 / 460
 (2019)
Seggi Europarlamento
3 / 51
 (2019)
Iscritticirca 36.000 (2012)[2]
Sito web

Alleanza della Sinistra Democratica (in polacco: Sojusz Lewicy Demokratycznej - SLD) è un partito politico polacco di centrosinistra.

Nasce nel 1991 come coalizione e come partito nel 1999. È stato al governo dal 2001 al 2005, anno dal quale è all'opposizione.

A livello europeo aderisce al Partito del Socialismo Europeo e i suoi eurodeputati siedono nel gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. A livello sovranazionale è membro dell'Alleanza Progressista, avendo abbandonato l'Internazionale Socialista.

StoriaModifica

Il partito si presenta come prosecutore del precedente Socialdemocrazia della Repubblica di Polonia, sorto nel 1990 dallo scioglimento del Partito Operaio Unificato Polacco.

L'Alleanza della Sinistra Democratica, comunque, era presente già dal 1991 come coalizione, di cui SdRP era il soggetto predominante, ma solo nel 1999 si trasformò in un vero e proprio partito.

Successivamente il partito si allea con l'Unione del Lavoro; la coalizione vince le elezioni parlamentari del 2001 e forma un governo insieme al Partito Popolare Polacco con Primo Ministro Leszek Miller.

Nelle elezioni parlamentari del 2007 ha dato luogo alla coalizione Sinistra e Democratici, a cui hanno aderito anche a Unione del Lavoro, Partito Democratico e Socialdemocrazia di Polonia. La coalizione è risultata la terza forza politica a livello nazionale dopo i liberali ed ai conservatori e si è messo all'opposizione del governo sostenuto dai primi.

RisultatiModifica

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 1991 1.344.820 11,99
60 / 460
Parlamentari 1993 2.815.169 20,41
171 / 460
Parlamentari 1997 3.551.224 27,13
164 / 460
Parlamentari 2001
(con UP - Tot. seggi: 216)
5.342.519 41,04
200 / 460
Europee 2004
(con UP - Tot. seggi: 5)
561.311 9,35
4 / 54
Parlamentari 2005 1.335.257 11,31
55 / 460
Parlamentari 2007 In LiS
40 / 460
Europee 2009
(con UP - Tot. seggi: 7)
908.765 12,34
6 / 50
Parlamentari 2011 1.184.303 8,24
27 / 460
Europee 2014
(con UP - Tot. seggi: 5)
667.319 9,44
4 / 51
Parlamentari 2015 In Sinistra Unita
0 / 460
Europee 2019 In Coalizione Europea
5 / 51
Parlamentari 2019 2.319.946 12,56
24 / 460
Elezione Candidato Voti %
Presidenziali 1990 I turno Włodzimierz Cimoszewicz
❌ Non eletto
1.514.025 9,21
Presidenziali 1995 I turno Aleksander Kwaśniewski
✔️ Eletto
6.275.670 35,11
II turno 9.704.439 51,72
Presidenziali 2000 I turno Aleksander Kwaśniewski
✔️ Eletto
9.485.224 53,9
Presidenziali 2005 I turno Marek Borowski
❌ Non eletto
1.544.642 10,3
Presidenziali 2010 I turno Grzegorz Napieralski
❌ Non eletto
2.299.870 13,68
Presidenziali 2015 I turno Magdalena Ogórek
❌ Non eletto
353.883 2,38

EsponentiModifica

  • Leszek Miller: Vicepresidente del partito a metà degli anni novanta del XX secolo. Uscito premier dalle elezioni del 2001, proveniente dalla corrente conservatrice del partito. La posizione contraria alla costituzione europea provocò la scissione dell'SDPL e la caduta del governo Miller il 2 maggio 2004.
  • Aleksander Kwaśniewski: Uscito presidente dalle elezioni del 1995, proveniente dalla corrente riformista del partito. Rieletto nel 2000 per un secondo mandato.
  • Marek Belka: premier nominato da Aleksander Kwaśniewski dopo la caduta del governo Miller nel 2004.
  • Włodzimierz Cimoszewicz: premier nominato da Aleksander Kwaśniewski dopo la caduta del governo Oleksy.
  • Magdalena Ogórek: candidata alle elezioni presidenziali 2015

NoteModifica

  1. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, Poland, in Parties and elections. URL consultato il 14 luglio 2013.
  2. ^ (PL) Tomasz Skory, Polskie partie to fikcja, in rmf24.pl, 11 dicembre 2012. URL consultato il 30 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2016).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN147936504 · ISNI (EN0000 0001 1015 9523 · LCCN (ENn2001022429 · GND (DE4556323-8 · WorldCat Identities (ENn2001-022429