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Alonzo Mourning

cestista statunitense
Alonzo Mourning
Alonzo Mourning.jpg
Alonzo Mourning ai Miami Heat nel 2007
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 208 cm
Peso 109 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Centro
Ritirato 2009
Hall of fame Naismith Hall of Fame (2014)
FIBA Hall of Fame (2019)
Carriera
Giovanili
Indian River High School
1988-1992Georgetown Hoyas
Squadre di club
1992-1995Charlotte Hornets215 (4.569)
1995-2003Miami Heat407 (8.045)
2003-2004N.J. Nets30 (283)
2004-2005Toronto Raptors0 (0)
2005-2008Miami Heat186 (1.414)
Nazionale
1990-2000Stati Uniti Stati Uniti22
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Sydney 2000
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Bronzo Argentina 1990
Oro Canada 1994
Fictional Logo for Goodwill Games.svg Goodwill Games
Argento Seattle 1990
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alonzo Harding Mourning jr. (Chesapeake, 8 febbraio 1970) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

È membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dal 2014. Ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney 2000.

CarrieraModifica

Il college e il draftModifica

Mourning sceglie di frequentare un college con una lunga tradizione in fatto di centri. La scelta cade perciò su Georgetown University, college che era stato frequentato da giocatori come Patrick Ewing e Dikembe Mutombo. Viene scelto nel draft del 1992 come seconda scelta assoluta dietro al solo Shaquille O'Neal dai Charlotte Hornets. La sua stagione da rookie è stratosferica, con una media di 21 punti e 10 rimbalzi a partita. Inoltre nei play-off gli Hornets riescono a raggiungere il secondo turno, dopo aver battuto i Boston Celtics al primo turno. Nelle semifinali della Eastern Conference Charlotte viene però sconfitta dai New York Knicks in 5 partite. La prima stagione è comunque un successo per Mourning che sale immediatamente tra i primi centri della lega.

Le ultime stagioni a Charlotte e lo scambio a MiamiModifica

L'anno dopo Mourning si mantiene sugli stessi standard dell'anno prima ma la seconda stella della squadra, Larry Johnson, subisce un infortunio che lo tiene fuori dalla squadra per 31 partite. Charlotte prova a seguire il suo centro ma con un record di 41 vittorie e lo stesso numero di sconfitte gli Hornets restano fuori dai play-off. Nella stagione 1994-95 gli Hornets tornano a viaggiare ad una media vittorie buona per raggiungere i play-off. Nella post-season, gli Hornets incontrano al primo turno i Chicago Bulls, che con il fresco ritorno di Michael Jordan li eliminano in 4 partite. All'inizio della stagione 1995-96 gli Hornets decisero che fosse il caso di cambiare la formazione, andando così a cedere Mourning ai Miami Heat in cambio di Glen Rice e Matt Geiger.

Le stagioni a MiamiModifica

A Miami Mourning trova un allenatore carismatico e vincente come Pat Riley che comincia gradualmente a costruire la squadra intorno ad Alonzo. Il primo anno di Mourning nei play-off con Miami è una delusione, poiché al 1º turno incontrano i Bulls che li eliminano in sole 3 partite. I play-off della stagione 1996-1997 durano molto più a lungo dell'anno prima. Al primo turno in un derby della Florida contro gli Orlando Magic, gli Heat vincono per 3-2. Al secondo turno incontrano l'ex squadra di Riley, i New York Knicks: in gara 4 scoppia una grande rissa che costa una squalifica a giocatori di entrambe le squadre. I Knicks vengono però, a detta di molti, maggiormente penalizzati e Miami riesce a vincere la serie in 7 partite. Nella finale di Conference ancora i Bulls troncano i sogni di titolo di Mourning, eliminando gli Heat 4-1. Nella stagione 1997-1998 avviene la rivincita della serie che l'anno prima aveva suscitato molte polemiche. New York ottiene una vittoria in 5 partite nonostante Miami avesse il vantaggio del fattore campo. L'anno dopo con Jordan al secondo ritiro gli Heat si candidano come prima forza della Eastern Conference. Al primo turno incontrano ancora i Knicks che sono arrivati ai play-off con l'ultimo record disponibile. Con un tiro allo scadere di Allan Houston in gara-5 i Knicks vincono la serie cominciando ad insinuare notevoli dubbi nella dirigenza degli Heat.

La malattiaModifica

Miami continua a compilare ottimi record durante la stagione regolare e a fare brutte prestazioni nei play-off. Nella post-season del 2000 battono facilmente i Detroit Pistons ma al secondo turno la "maledizione" dei Knicks torna a colpire gli Heat che sono eliminati in 7 partite, pur potendo sempre disporre dell'ultimo incontro in casa. Nell'estate del 2000 Mourning gioca e vince le Olimpiadi. Al ritorno negli Stati Uniti a Mourning viene diagnosticata la glomerulosclerosi segmentaria e focale, una malattia che colpisce i reni. Mourning si sottopone a cure molto pesanti che gli consentono di giocare soltanto 13 partite nella stagione successiva. L'anno dopo i medici danno il beneplacito per il ritorno in campo del centro degli Heat che anche se non torna forte come prima dà un notevole contributo alla squadra. Gli Heat però non sono più la squadra di qualche anno prima e i play-off restano un miraggio. Le condizioni di Mourning peggiorano improvvisamente e la stagione 2002-2003 non lo vede mai scendere in campo.

L'approdo a New Jersey e il trapiantoModifica

Mourning nell'estate 2003 ha di nuovo il permesso medico di tornare in campo. È diventato però nel frattempo free agent: Mourning è molto legato a Miami e Riley sa quanto sia importante per la squadra un giocatore del suo carisma. In un'estate però in cui tante stelle sono sul mercato, Riley non può offrire a Mourning il contratto che vorrebbe. Mourning decide così di cambiare aria e si accasa ai New Jersey Nets del suo amico Jason Kidd. I Nets erano reduci da una finale NBA persa l'anno prima e bisognosi di un centro di valore, e Mourning è stimolato dall'idea di giocare in una squadra con ottime chance di titolo. Alonzo riesce però a giocare solo 12 partite con la nuova squadra: i medici lo fermano perché le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. Mourning annuncia il ritiro e si sottopone ad un trapianto di rene. Il recupero dopo l'operazione è incredibilmente veloce e Mourning si allena per tornare in campo. Nella storia della NBA esiste un solo precedente di un giocatore tornato all'attività agonistica dopo un trapianto di rene: Sean Elliott dei San Antonio Spurs.

Lo scambio a Toronto e il ritorno a MiamiModifica

Tra lo stupore generale Alonzo tornò in campo all'inizio della stagione 2004-05, sempre con i Nets. La dirigenza della squadra ne è felice, ma quando si offre loro la possibilità di acquistare una stella come Vince Carter non esitano a cedere Mourning ai Toronto Raptors insieme ad Eric Williams e Aaron Williams.[1] Alonzo, che già aveva criticato la società per la cessione di Kenyon Martin e aveva fatto intendere di voler cambiare aria, si rifiuta però di giocare in Canada, cosa che suscita diverse polemiche. Ottiene di essere lasciato libero dai Raptors il 12 febbraio 2005.[2] Il 1º marzo 2005 si accasò nuovamente a Miami, dove viene riaccolto con grande calore dai suoi vecchi tifosi. Mourning accettò di fare da cambio ad O'Neal solo per avere la possibilità di vincere un titolo. Tre giorni dopo il suo ritorno in Florida gli Heat affrontarono i New Jersey Nets, la sua ex-squadra, a cui Mourning non lesinò critiche.[3] Il primo tentativo non va però a buon fine; a causa delle non perfette condizioni di O'Neal e di un infortunio occorso a Dwyane Wade gli Heat vennero sconfitti dai Pistons nella finale della Eastern Conference. Durante l'estate Mourning afferma di volersi ritirare ma Riley lo convinse a giocare ancora un anno almeno.

Il titolo NBAModifica

Nella stagione 2005-06 Mourning gioca ancora da centro alle spalle di O'Neal. Durante la stagione regolare gli infortuni del pivot titolare degli Heat fanno in modo che Mourning giochi diverse partite partendo in quintetto, salendo ai primi posti della classifica degli stoppatori. Nei play-off gli Heat eliminano i Chicago Bulls, i New Jersey Nets, i rivali di Detroit e in finale i Dallas Mavericks in 6 partite. La partita migliore di Mourning capita proprio in gara 6, dove distribuisce 5 stoppate, dando un contributo fondamentale alla squadra per la conquista del suo primo anello.

Il nuovo infortunio e il ritiroModifica

Dopo aver finalmente vinto il campionato, Mourning decide di rimanere a Miami ancora un anno per difendere il titolo con gli Heat, in quella che ha deciso sarà la sua ultima stagione da professionista. Il 19 dicembre 2007, nel primo quarto della partita contro gli Atlanta Hawks, il suo ginocchio destro cede: la diagnosi parla di rottura del tendine rotuleo e lesione al quadricipite. Scherzo del destino, in quello stesso giorno ricorreva il quarto anniversario del trapianto di rene. Alonzo viene operato e la sua stagione è già finita. In un primo tempo l'atleta manifesta l'intenzione di ritirarsi, ma nella primavera del 2008 annuncia invece di voler giocare ancora un altro anno, e quindi di finire la carriera al termine della stagione 2008-09. Dopo essersi ristabilito ed essersi allenato con gli altri giocatori degli Heat, Mourning il 22 gennaio 2009 annuncia ufficialmente il proprio ritiro. Ha motivato la propria scelta dicendo di sentirsi fisicamente bene, ma non più disposto a sottoporre il suo fisico già provato al logorio di un'altra stagione NBA.

RiconoscimentiModifica

Mourning ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti in carriera: ha vinto per due volte il NBA Defensive Player of the Year Award (1998-1999 e 1999-2000); nei medesimi anni è stato anche inserito nel primo quintetto difensivo. Ha inoltre ottenuto un inserimento nel primo quintetto assoluto NBA (1998-1999) e uno del secondo (1999-2000). È stato anche inserito nel primo quintetto dei rookie nella stagione 1992-1993. È stato convocato per l'All Star Game per 7 volte ed ha vinto una medaglia d'oro olimpica a Sidney 2000. Ha vinto la medaglia d'oro anche ai mondiali di Toronto 1994 e di bronzo in quelli di Buenos Aires 1990.

Il 30 marzo 2009, come precedentemente annunciato da Pat Riley, uno degli allenatori cui Alonzo è maggiormente legato, i Miami Heat hanno ritirato la sua maglia numero 33, primo giocatore nella storia della franchigia a ricevere tale onore. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i grandi amici di Alonzo Patrick Ewing, Dikembe Mutombo, Tim Hardaway ed il suo coach ai tempi di Georgetown, John Thompson.

StatisticheModifica

  • Massimo di punti = 50 vs Washington Wizards (29 marzo 1996)
  • Massimo di rimbalzi = 22 (3 volte)
  • Massimo di assist = 7 vs Boston Celtics (6 dicembre 1996)
  • Massimo di palle rubate = 4 (3 volte)
  • Massimo di stoppate = 9 (8 volte)

Regular seasonModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1992-1993   Charlotte Hornets NBA 78 78 2644 572/1119 0/3 495/634 805 76 27 271 1639
1993-1994   Charlotte Hornets NBA 60 59 2018 427/845 0/2 433/568 610 86 27 188 1287
1994-1995   Charlotte Hornets NBA 77 77 2941 571/1101 11/34 490/644 761 111 49 225 1643
1995-1996   Miami Heat NBA 70 70 2671 563/1076 9/30 488/712 727 159 70 189 1623
1996-1997   Miami Heat NBA 66 65 2320 473/885 1/9 363/565 656 104 56 189 1310
1997-1998   Miami Heat NBA 58 56 1939 403/732 0/0 309/465 558 52 40 130 1115
1998-1999   Miami Heat NBA 46 46 1753 324/634 0/2 276/423 507 74 34 180 924
1999-2000   Miami Heat NBA 79 78 2748 652/1184 0/4 414/582 753 123 40 294 1718
2000-2001   Miami Heat NBA 13 3 306 73/141 0/1 31/55 101 12 4 31 177
2001-2002   Miami Heat NBA 75 74 2455 447/866 1/3 283/431 632 87 27 186 1178
2003-2004   New Jersey Nets NBA 12 0 215 33/71 0/0 30/34 27 8 2 6 96
2004-2005   New Jersey Nets NBA 18 14 457 68/150 0/0 51/86 127 14 5 41 187
2004-2005   Miami Heat NBA 19 3 245 32/62 0/0 31/55 71 4 3 33 95
2005-2006   Miami Heat NBA 65 20 1302 188/315 0/1 133/224 359 11 13 173 509
2006-2007   Miami Heat NBA 77 43 1572 238/425 0/0 185/308 350 18 13 178 661
2007-2008   Miami Heat NBA 25 0 389 52/95 0/0 45/76 93 7 4 42 149
Totale carriera 838 686 25975 5116/9701
52,7%
22/89
24,7%
4057/5862
69,2%
7137 946 414 2356 14311
Nota: per la NBA, la WNBA e la NCAA, la colonna "Tiri da 2" comprende la somma dei tiri dal campo (tiri da 2 + tiri da 3).

PlayoffModifica

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
1993   Charlotte Hornets NBA 9 9 367 71/148 0/2 72/93 89 13 6 31 214
1995   Charlotte Hornets NBA 4 4 174 24/57 4/8 36/43 53 11 3 13 88
1996   Charlotte Hornets NBA 3 3 92 17/35 0/0 20/28 18 4 2 3 54
1997   Miami Heat NBA 17 17 630 107/218 3/8 86/155 173 18 11 46 303
1998   Miami Heat NBA 4 4 138 29/56 0/0 19/29 34 5 3 10 77
1999   Miami Heat NBA 5 5 194 38/73 0/0 32/49 41 4 8 14 108
2000   Miami Heat NBA 10 10 376 76/157 0/1 64/96 100 14 2 33 216
2001   Miami Heat NBA 3 3 91 12/25 0/0 11/19 16 3 0 5 35
2005   Miami Heat NBA 15 2 254 31/44 0/0 29/52 72 5 5 33 91
2006   Miami Heat NBA 21 0 226 26/37 0/0 28/42 61 3 5 24 80
2007   Miami Heat NBA 4 0 55 10/11 0/0 5/13 8 1 0 3 25
Totale carriera 95 57 2597 441/861
51,2%
7/19
36,8%
402/619
64,9%
665 81 45 215 1291
Nota: per la NBA, la WNBA e la NCAA, la colonna "Tiri da 2" comprende la somma dei tiri dal campo (tiri da 2 + tiri da 3).

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ It's official: Nets get Carter from the Raptors, su ESPN.com, 18 dicembre 2004. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  2. ^ (EN) Mourning, Raptors part ways, in CBC Sports. URL consultato l'11 febbraio 2017.
  3. ^ Liz Robbins, Mourning Fires Shots at Nets in His Return to New Jersey, in The New York Times, 4 marzo 2005. URL consultato l'11 febbraio 2017.

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