Alt-right

corrente tradizionalista, nativista ed anti-liberale della destra
Un esponente dell'alt-right con riferimento alle dichiarazioni della candidata Hillary Clinton[1]

Alt-right, abbreviazione inglese che sta per alternative right (destra alternativa in italiano), è il nome di un movimento politico, nato negli Stati Uniti, che promuove ideologie di destra alternative a quelle tradizionali del conservatorismo[2]. L'Alt-right è un gruppo non strutturato e non coeso[3], che non dispone di un'organizzazione centrale o di un'ideologia precisa (spesso alcuni membri hanno posizioni opposte su alcuni temi), caratterizzandosi per lo più come movimento subculturale che si alimenta on line intorno a gruppi di discussione che gravitano sui siti web 4chan, 8chan, Reddit e Twitter[3][4].

La locuzione è una frase d'autore che risulta essere stata introdotta nel lessico politico e giornalistico da Richard Spencer[5][6], giornalista e attivista di destra, che se ne servì, in principio, per definire un movimento fondato sul nazionalismo bianco, accusato però di promuovere ideologie razziste e neonaziste legate alla supremazia bianca[6][7][8]; la destra alternativa è solitamente anti-liberale, talvolta critica del liberismo, e legata al cosiddetto nativismo, ideologia che si oppone all'immigrazione e allo ius soli, e promossa anche dal presidente Donald Trump.[9]

Il movimento è nato e si è sviluppato in dichiarata antitesi all'ala neoconservatrice del Partito Repubblicano[10][11], che ha dominato la destra statunitense negli anni 2000[12].

Tra le ideologie sostenute dal movimento, o da parti di esso, si hanno: nazionalismo,[12] protezionismo[13], Nuova Destra[11], isolazionismo[11][14][15], anarco-capitalismo[5], neo-confederatismo, antisemitismo[16] (o ultra-sionismo in altri suoi esponenti[17], spesso in funzione islamofoba o di separatismo razziale volontario con gli ebrei), antisionismo, negazionismo dell'Olocausto[18] e populismo di destra[2]. Si oppone al femminismo[11][12], all'immigrazione[6], alla società multietnica e multirazziale[2] (che spesso definiscono "marxismo culturale") e al politicamente corretto[11][19].

Uno dei punti fermi dell'ideologia alt-right sostiene che l'uomo bianco ed eterosessuale sia la vera vittima del III millennio[12].

Genesi del nomeModifica

 
Il giornalista identitario e nazionalista bianco Richard Spencer, diffusore del termine alt-right.

Il primo uso della locuzione "alternative right " è attribuito allo storico e filosofo Paul Gottfried, esponente del paleoconservatorismo, che lo adoperò nel 2008[6] rivolgendosi ai membri del H. L. Mencken Club, da lui presieduto. Nel 2009, sul giornale online Taki's Magazine, di indirizzo paleoconservatore, furono dedicati due articoli alla "alternative right ". La paternità del termine viene però attribuita al giornalista Richard Spencer che nel 2010 fondò un giornale online chiamato Alternative Right (chiuso nel 2013) e abbreviò il termine in "alt-right"[6].

Storia e caratteristicheModifica

Elezioni presidenziali statunitensi del 2016Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Elezioni primarie del Partito Repubblicano del 2016 (Stati Uniti d'America) ed Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016.

Il movimento ha sostenuto il candidato repubblicano, l'imprenditore newyorchese Donald Trump. In generale, l'alt-right sostiene le idee di Trump in materia di immigrazione e di lotta all'Islam radicale[20]. Ha raccolto in parte alcune istanze del movimento Tea Party.

Nell'agosto 2016 la candidata del Partito Democratico Hillary Clinton ha accusato Donald Trump di aiutare l'alt-right a prendere il controllo del Partito Repubblicano[21][22].

Due simboli dell'alt-right

Il movimento ha suscitato l'attenzione dei media e dato origine a controversie durante le elezioni presidenziali del 2016 e, in particolare, dopo la nomina di Steve Bannon quale responsabile della campagna elettorale di Donald Trump. Bannon era direttore di Breitbart News, un portale on line definito dallo stesso Bannon la "piattaforma internet dell'alt-right"[23][24]. Bannon è stato nominato da Trump capo stratega della Casa Bianca[25]. Il 18 agosto 2017 Bannon viene licenziato dal Presidente Trump[26] e torna a dirigere Breitbart[27].

L'attenzione dei media crebbe ulteriormente dopo le elezioni, in particolare quando Spencer, durante un festeggiamento post-elettorale nei pressi della Casa Bianca, esultò esclamando "Heil Trump, heil our people, heil victory", a cui un gruppo di partecipanti rispose con il saluto nazista[28]. Spencer, che durante i suoi discorsi ricorre spesso a termini riconducibili alla propaganda nazista, difese questo comportamento affermando essere dovuto a "spirito di ironia ed esuberanza"[29][30].

Oltre a Richard Spencer, altri noti esponenti dell'alt-right sono il citato ex capo stratega di Trump Steve Bannon (entrambi hanno citato tra i loro ispiratori il filosofo tradizionalista e fascista italiano Julius Evola[11]), l'informatico e teorico "neo-reazionario" Curtis Yarvin, noto anche con lo pseudonimo Mencius Moldbug[31], Milo Yiannopoulos (cattolico, di origini ebraiche e omosessuale al tempo stesso), la scrittrice per ragazzi Brittany Pettibone, la canadese Lauren Southern e molti altri.

Altri riferimenti di Bannon vanno dalla dottrina sociale della Chiesa alla Bhagavadgītā[32], mentre sono diffusi nell'alt-right idee che vanno dal sovranismo, alla democrazia etnica, all'Herrenvolk fino all'etnostato sovranazionale:

«L'ideale sarebbe la creazione di uno stato etnico dei bianchi sul continente nordamericano. Al contrario degli stati contemporanei che sono basati per convenzione sui diritti umani e sulla "democrazia", il nostro progetto avrebbe un nuovo tipo di assetto politico e sociale. Sarebbe uno stato adatto al XXI secolo o al XXII: rispecchiando il progresso dei mezzi di trasporti e di comunicazione, diventerebbe una casa per i tedeschi, i latini e gli slavi provenienti da tutto il mondo. Da un certo punto di vista sarebbe la ricostruzione dell'Impero Romano. Lo stato etnico sarebbe, prendendo in prestito il titolo di un romanzo di Theodor Herzl (uno dei fondatori del sionismo), un Altneuland - un vecchio nuovo paese.»

(Richard B. Spencer)

Chi si riconosce in alcuni valori di molti dell'alt-right, come l'anti-abortismo, il populismo, il nazionalismo ma non abbraccia il nazionalismo bianco, solitamente è chiamato alt-lite (derivato da light, ossia "leggero")

ControversieModifica

«[Il movimento dell'alt-right] è potente, spietato, a pochi passi dall'ideologia neonazista, suprematista bianco, nativista, misogino, a favore dei diritti degli uomini, sostiene il mito del superuomo capitalista di Ayn Rand e proclama eroe conquistatore della Casa Bianca il presidente Donald J. Trump.»

(James Wolcott)
 
Stemma di un gruppo vicino all'area alt-right, il Patriot Front, con al centro il fascio littorio.

Membri dell'alt-right hanno attaccato spesso sul piano personale Hillary Clinton, in quanto rivale di Trump, e il suo staff anche ricorrendo a teorie del complotto e diffamazione, come quella sul "pizzagate": dopo che alcune mail di John Podesta, ex capo di gabinetto di Bill Clinton ed ex Capo stratega di Barack Obama, e di suo fratello Tony sono state hackerate da Wikileaks, militanti e giornalisti del movimento hanno sostenuto falsamente, anche su Fox News Channel, che i fratelli Podesta fossero implicati nel traffico di esseri umani e in episodi di violenza sessuale e pedofilia.[33]

Molti attivisti e simpatizzanti hanno usato spesso nei loro profili internet, talvolta a scopo provocatorio, immagini e simbologie neofasciste, neonaziste o dell'estrema destra europea, con riferimenti ai fascismi storici e al nazionalsocialismo, come fotografie di Adolf Hitler, Benito Mussolini, Oswald Mosley e richiami all'interpretazione fascista del superomismo di Friedrich Nietzsche[34], o hanno avuto per essi parole di elogio.[35]

Contestata è anche la presunta vicinanza ideologica di alcuni attivisti americani della subcultura "incel" ("celibi involontari" ossia uomini privi di partner sessuali) - un'area che occasionalmente si è resa responsabile di atti di terrorismo - con l'alt-right[36], nonché quella con discussi uomini politici come l'ex capo del Ku Klux Klan e deputato della Louisiana David Duke, che ha partecipato alla marcia Unite the Right, e Nathan Larson (pregiudicato per minacce contro i presidenti George W. Bush e Barack Obama), una sorta di candidato perenne ex libertariano accusato di sostenere lo stupro e la pedofilia su siti "incel", e che si è dichiarato pubblicamente ebefilo-efebofilo (non unico nell'area alt-right, giacché la pederastia è stata difesa anche da Yiannapoulos) neonazista, suprematista bianco, a favore dell'incesto, per l'abolizione dell'età del consenso e contro i diritti delle donne[37], prima di candidarsi per la terza volta al Congresso federale per lo stato della Virginia nel 2018, come indipendente.[38][39]

 
Logo del giornale vicino all'alt-right The Daily Stormer, il cui nome richiama il giornale nazista Der Stürmer, così come lo stemma e i colori richiamano la svastica dello NSDAP

Qualcuno ha definito l'alt-right come un amalgama indefinito, sincretico, trasversale e magmatico di anarchismo di destra, anarcocapitalismo, populismo di destra, conservatorismo, socialismo nazionale, reazionarismo, individualismo, comunitarismo e neofascismo.[40]

Siti e organi d'informazione principaliModifica

  • Breibart News
  • AlternativeRight.com (chiuso)
  • The Daily Stormer
  • Washington Summit Publishers
  • National Policy Institute

AntifemminismoModifica

L'alt-right esprime una visione antifemminista e mascolinista, a volte maschilista, misogina e machista, talvolta descritta dai simpatizzanti del movimento come reazione alla presunta misandria verso il "maschio bianco" diffusa secondo loro dal femminismo radicale. Mike Wendling nel suo libro Alt-Right: From 4chan to the White House, descrive[41] una visione a metà tra conservatorismo sociale del modello famigliare tradizionale (specie verso la figura femminile di cui viene criticata l'emancipazione ed esprimendo avversione verso gli omosessuali con famiglia) e interesse dell'uomo per prostituzione, promiscuità sessuale e pornografia, come forme di "supremazia maschile".

«Sono anche contrari al femminismo. Mentre alcuni danno credito a malincuore alle rivendicazioni della seconda ondata femminista, e ammettono che l'uguaglianza legale tra i sessi è davvero un obiettivo valido, altri discutono contro tali nozioni. Alcuni dicono addirittura che dare la libertà alle donne è stato un terribile errore. Molti abbracciano il vecchio lamento conservatore secondo cui "al giorno d'oggi" le cose sono "andate troppo oltre" e richiedono una riaffermazione dei valori tradizionali. Allo stesso tempo, altri alt-righters sono ossessionati dal porno e dalla promessa della libertà sessuale offerta dai "pick-up artists". [NDR "artisti del rimorchio", consulenti ed esperti che insegnano agli uomini la seduzione.]»

Alcuni uomini della cosiddetta comunità MGTOW simpatizzano per l'alt-right.[42]

ReligioneModifica

 
Manifestante pro-Trump con uno dei meme dell'alt-right, la bandiera del Kekistan, uno stato immaginario, che ricorda vagamente la bandiera di guerra del Terzo Reich (sotto confronto).
La bandiera del "Kekistan"[43] è una parodia della bandiera della Kriegsmarine.

Molti aderenti all'alt-right sono secolaristi, scettici, atei e irreligiosi, alcuni hanno creato la religione-burla fittizia di "Kek", una sorta di dio egizio antropomorfo con testa della rana Pepe the Frog, adorato nell'immaginario paese del "Kekistan"; altri sono formalmente o realmente cristiani conservatori, protestanti o cattolici di destra, ma spesso critici della gerarchia ecclesiastica sotto l'attuale papa Francesco[44] e anche di alcune congregazioni della destra evangelica repubblicana (considerati rispettivamente progressista pro-immigrazione la prima, e una destra neocon-teocon sionista/filosemita, e al contempo troppo indulgente con i migranti e con gli afroamericani, la seconda[44]): tra essi vi sono anche coloro che non credono effettivamente nella fede religiosa, ma ne sostengono certi valori tradizionali (come nel c.d. ateismo cristiano); una parte degli alt-righters sono infine neopagani, o di altre fedi.[44]

Tra i non cristiani molti abbracciano le teorie religiose di Nietzsche secondo cui il cristianesimo è una "morale da schiavi" contrapposta alla morale dell'"aristocrazia" di tipo pre-cristiano[45], e sono completamente critici delle religioni abramitiche, specialmente del concetto di "radici giudaico-cristiane" dell'Occidente; la quasi totalità degli aderenti all'alt-right sono comunque molto critici nei confronti dell'islam o direttamente islamofobi.[44][45]

"Unite the Right Rally"Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Unite the Right rally.

L'11 agosto 2017, a Charlottesville, in Virginia, alcune centinaia di manifestanti di estrema destra, tra cui esponenti dell'alt-right[46], hanno marciato verso l'Università della Virginia per protestare contro l'abbattimento della statua del generale Robert Edward Lee, che guidò le forze dei Confederati durante la guerra di secessione[6][47][48]. Un gruppo più piccolo di contro-manifestanti di sinistra ha circondato la statua di Thomas Jefferson, tenendo uno striscione che recitava "Gli studenti dell'Università della Virginia agiscono contro la supremazia bianca"[49].

Il giorno successivo, il 12 agosto, un'auto si è scagliata a tutto gas contro i manifestanti antirazzisti, uccidendo Heather Hayer, trentaduenne legale, e ferendo altre 30 persone[6][50].

David Duke, ex capo del Ku Klux Klan e presente alla marcia[46], ha commentato "Questo è un momento di svolta, stiamo realizzando le promesse di Donald Trump; è la ragione per cui lo abbiamo votato. Ha detto che ci saremmo ripresi il paese, e noi lo stiamo facendo"[51]. Trump, il cui genero Jared Kushner è ebreo, ha preso le distanze dall'endorsement dell'ex klanista, che già lo sostenne in campagna elettorale.

Ivanka Trump, figlia del presidente e consigliere della Casa Bianca ha scritto su Twitter "Non ci dovrebbe essere posto nella società per i razzisti, i suprematisti bianchi e per i neonazisti[52]".

La first lady Melania Trump ha affermato "Il nostro Paese incoraggia la libertà di espressione. Parliamo, ma senza odio. Niente di buono arriva dalla violenza[48]".

Il Presidente Donald Trump ha così commentato l'accaduto "L'odio e la divisione devono finire adesso. Dobbiamo unirci come americani nell'amore verso la nostra nazione, attraverso l'affetto degli uni verso gli altri[52]".

Trump è stato criticato sia da esponenti di spicco del Partito Democratico, come Hillary Clinton e Barack Obama, ma anche da esponenti del Partito Repubblicano, come il senatore Cory Gardner, i candidati alle primarie repubblicane del 2016 Marco Rubio e Ted Cruz, il candidato presidenziale del GOP nel 2008 John McCain nonché dallo Speaker della Camera Paul Ryan, per avere aspettato troppo a intervenire sull'accaduto, ma soprattutto per non avere condannato esplicitamente i suprematisti bianchi[6][52].

Alt-right fuori dagli Stati UnitiModifica

Uno dei primi noti alt-righters attivi su 4chan fuori dagli USA è stato l'antifemminista britannico Carl Benjamin, uno youtuber e blogger noto anche con il nickname Sargon of Akkad, membro del nazionalista, euroscettico e sovranista (ma non antisemita e filosionista) Partito per l'Indipendenza del Regno Unito (UKIP).

Politici populisti di destra come il brasiliano Jair Bolsonaro sono stati paragonati dai detrattori all'alt-right statunitense.[53] In generale, l'area populista e sovranista europea è considerata vicina ad alcune delle idee dell'alt-right, vista anche l'ammirazione di esponenti della corrente, come Bannon, verso politici europei nazionalisti come Vladimir Putin, Nigel Farage (leader dell'UKIP e in seguito del Brexit Party) e Viktor Orbán.[54] Steve Bannon ha compiuto un tour in Europa dove ha sostenuto che USA, Europa e Russia dovrebbero essere alleati contro la Cina.

Anche partiti del neonazismo come il British National Party, i sostenitori del Volkstaat boero sudafricano e coloro che nel mondo appoggiano le teorie del complotto sul genocidio bianco, sul piano Kalergi, sul genocidio boero e il razzismo contro i bianchi sono visti con simpatia dall'alt-right.

Steve Bannon sostiene o ha appoggiato molti movimenti di destra populisti europei come ad esempio il Rassemblement National francese di Marine Le Pen, il Partito per la Libertà olandese di Geert Wilders, l'Alternativa per la Germania, la Lega italiana di Matteo Salvini (ad un suo comizio a Milano è stata sventolata la bandiera del Kekistan, erroneamente scambiata per un simbolo neonazista dal quotidiano la Repubblica[55]), il Partito della Libertà Austriaco, i Democratici Svedesi, l'UKIP britannico e l'UDC svizzera.[56][57][58][59] Secondo Bannon, infatti, sarebbe in corso un sommovimento nazional-populista mondiale da assecondare e incoraggiare in tutte le maniere possibili[60]. Ha fondato l'organizzazione The Movement.

NoteModifica

  1. ^ In seguito alle proteste dell'autore, la foto è stata ritoccata rimuovendo il meme di Pepe the Frog
  2. ^ a b c L'alt-right Usa: cosa c'è da sapere sul movimento che ha lanciato Trump - Nazione Futura, in Nazione Futura, 2 marzo 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ a b DESTRA E BIANCHI DI RAZZA, su glvart.blogspot.it. URL consultato il 24 agosto 2017.
  4. ^ (EN) A sense that white identity is under attack’: making sense of the alt-right, in The Guardian. URL consultato il 31 gennaio 2016.
  5. ^ a b (EN) Alternative Right, in Southern Poverty Law Center. URL consultato il 24 agosto 2017.
  6. ^ a b c d e f g h Breve storia della "alt-right", su Il Post, 14 agosto 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  7. ^ (EN) John Daniszewski, Writing about the ‘alt-right’, su blog.ap.org, 28 novembre 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  8. ^ L'Alt-right è un movimento razzista a sfondo nazista, chiamiamo le cose con il loro nome, su it.ibtimes.com. URL consultato il 31 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2017).
  9. ^ John Cassidy, "Donald Trump Is Transforming the G.O.P. into a Populist, Nativist Party. The New Yorker Feb. 29, 2016
  10. ^ partito populista, trump ha mollato gli estremismi ideologici per avvicinarsi all’establishment. URL consultato il 6 settembre 2017.
  11. ^ a b c d e f Ammira Evola e sostiene Trump: viaggio nell'estrema destra americana - Nazione Futura, in Nazione Futura, 26 novembre 2016. URL consultato il 6 settembre 2017.
  12. ^ a b c d Ha vinto l’Alt-Right, in Prismo, 9 novembre 2016. URL consultato il 21 agosto 2017.
  13. ^ Dentro l’Alt-right americana | L'intellettuale dissidente, su www.lintellettualedissidente.it. URL consultato il 22 agosto 2017.
  14. ^ L’Alt-Right spiegata ai normies, in Sconfinare. URL consultato il 24 agosto 2017.
  15. ^ Islamophobes, White Supremacists, and Gays for Trump—the Alt-Right Arrives at the RNC, in The Nation. URL consultato il 22 agosto 2017.
  16. ^ Trump spinge l’Alt Right, negli Usa irrompe la destra alternativa, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 26 maggio 2018.
  17. ^ L’alleanza tra i sionisti ed i suprematisti bianchi nella Casa Bianca di Trump, su zeitun.info. URL consultato il 7 giugno 2018.
  18. ^ When the Right Pushes Fake Jews, su nytimes.com.
  19. ^ Che cos'è l'alt-right? Tre cose che dovresti sapere - IMDI.it, in Il Meglio di Internet, 23 ottobre 2016. URL consultato il 21 agosto 2017.
  20. ^ quelli a destra di trump - l’”alt right” sostiene la supremazia bianca - niente in comune con kkk. URL consultato il 6 settembre 2017.
  21. ^ L’Alt–right statunitense è pronta a diventare pop, su the Submarine. URL consultato il 6 settembre 2017.
  22. ^ Page Not Found - The Washington Post, su washingtonpost.com, 30 aprile 2012. URL consultato il 7 settembre 2017.
  23. ^ (EN) Sarah Posner, How Donald Trump's New Campaign Chief Created an Online Haven for White Nationalists, in Mother Jones, 22 agosto 2016. URL consultato il 13 novembre 2016.
  24. ^ AGI - Agenzia Giornalistica Italia, L'ultra-destra di Breitbart entra nello staff di Trump, su Agi. URL consultato il 28 agosto 2017.
  25. ^ “chief strategy” e consigliere - Trump nomina Bannon “chief strategy” ed è subito polemica: «Razzista». URL consultato il 21 agosto 2017.
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  27. ^ Bannon torna a Breitbart. "La presidenza Trump per la quale abbiamo combattuto e vinto è finita", su L’Huffington Post, 19 agosto 2017. URL consultato il 22 agosto 2017.
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  30. ^ (EN) Joseph Goldstein, Alt-Right Exults in Donald Trump's Election With a Salute: 'Heil Victory', in New York Times, 20 novembre 2016. URL consultato il 31 gennaio 2017.
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  35. ^ L’ex stratega di Trump, Steve Bannon, elogia Mussolini: «Sono affascinato da lui», su Secolo d'Italia
  36. ^ Cook, Jesselyn (July 27, 2018). "Internet Giants Are Banning Extremists (Just Not The Ones Targeting Women)". Huffington Post. Retrieved August 11, 2018.
  37. ^ Manifesto programmatico di Nathan Larson
  38. ^ Jesselyn Cook; Andy Campbell (June 5, 2018) [May 31, 2018]. "Congressional Candidate In Virginia Admits He's A Pedophile". Huffington Post.
  39. ^ I misogini violenti adesso hanno un candidato al Congresso. È Nathan Larson, un "incel" trentasettenne che si è presentato alle elezioni di novembre: «Il femminismo è il problema e lo stupro è la soluzione»
  40. ^ WELCOME TO THE NEW AGE OF ANARCHO-FASCISM. The fundamental principles of the alt-right have been around for nearly a century, Pacific Standard
  41. ^ Wendling, Mike (2018). Alt-Right: From 4chan to the White House. London: Pluto Press. ISBN 978-0-7453-3745-6.
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  45. ^ a b Wendling, op. cit., pag. 7 e 100-01
  46. ^ a b (EN) Rosie Gray, The Alt-Right’s Rebranding Effort Has Failed, in The Atlantic. URL consultato il 2 settembre 2017.
  47. ^ Page not found - LifeGate, su LifeGate. URL consultato il 7 settembre 2017.
  48. ^ a b Degenera la sfilata dell'alt-right in Virginia, auto travolge folla, un morto. Proclamato lo stato d'emergenza, su L’Huffington Post, 12 agosto 2017. URL consultato il 7 settembre 2017.
  49. ^ Cosa è successo a Charlottesville tra suprematisti e antirazzisti – TPI, in TPI, 14 agosto 2017. URL consultato il 2 settembre 2017.
  50. ^ Usa, auto si lancia su un corteo antirazzista: un morto e 30 feriti in Virginia, in Repubblica.it, 12 agosto 2017. URL consultato il 2 settembre 2017.
  51. ^ Auto sul corteo antirazzista. Tre morti e feriti in Virginia, su LaStampa.it. URL consultato il 2 settembre 2017.
  52. ^ a b c Usa, polemiche per le parole morbide di Trump sui suprematisti di Charlottesville: "Chiami il diavolo con il suo nome", su Il Fatto Quotidiano, 13 agosto 2017. URL consultato il 6 settembre 2017.
  53. ^ Bolsonaro, il volto disumano dell'alt-right
  54. ^ Everett, Chris (August 4, 2016). "The 'alternative' right has a Putin problem". Comment Central.
  55. ^ Kekistan, ecco chi è il ragazzo che con la finta bandiera neonazista ha mandato in tilt la sinistra, il Giornale
  56. ^ (EN) ‘Intrigued’ Steve Bannon heads to Rome for Italian vote, in POLITICO, 1º marzo 2018. URL consultato il 25 giugno 2018.
  57. ^ (EN) Asawin Suebsaeng|Christopher Dickey, Steve Bannon’s Dream: A Worldwide Ultra-Right, in The Daily Beast, 13 novembre 2016. URL consultato il 25 giugno 2018.
  58. ^ (EN) 'History is on our side': former Trump aide Steve Bannon in Zurich, 7 marzo 2018. URL consultato il 25 giugno 2018.
  59. ^ (SV) Bannon: ”We’ve studied the Sweden Democrats for a while” - DN.SE, in DN.SE, 28 marzo 2018. URL consultato il 25 giugno 2018.
  60. ^ Giacomo Maria Arrigo, "Steve Bannon e il progetto di una Internazionale populista", su lintellettualedissidente.it.

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