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Altare dei santi Fermo, Rustico e Procolo

Altare del Duomo di Bergamo
Altare dei santi Fermo, Rustico e Procolo
Altare di filippo juvarra con urna bronzea di antonio calegari.JPG
AutoreFilippo Juvarra
Data1731
MaterialeMarmo di Carrara
Dimensioni2000×694 cm
UbicazioneDuomo di Bergamo, Bergamo
Coordinate45°42′11.79″N 9°39′46.63″E / 45.703274°N 9.662952°E45.703274; 9.662952Coordinate: 45°42′11.79″N 9°39′46.63″E / 45.703274°N 9.662952°E45.703274; 9.662952

L'Altare dei santi Fermo, Rustico e Procolo è posto nel transetto di destra del Duomo di Bergamo e venne eseguito su progetto del 1731 di Filippo Juvara.

StoriaModifica

Intensa era la devozione nella bergamasca dei santi Fermo, Rustico e Procolo, la loro storia di difficile documentazione, viene tramandata confondendosi tra leggenda e realtà. Si dice che i tre santi subirono la flagellazione e il martirio a Verona. Si racconta che un gruppo di mercanti bergamaschi che tornavano in patria, il 4 gennaio 855 trafugò le martiri spoglie portandole a Bergamo, dove vennero conservate nella località Plorzano fuori le mura cittadine. In questa località vi era il monastero claustrale femminile di san Fermo che venne soppresso da san Carlo Borromeo nella sua visita pastorale del 1575[1]. Le reliquie dei santi furono traslate nel duomo, dove era stato edificato un altare con il contributo anche dell'amministrazione comunale. Quanto di questa storia sia fondata di verità è difficile da dire, certo che l'urna dei tre santi ebbe nel duomo una sua collocazione di rilievo[2].

L'urna in argento con le reliquie fu inizialmente posizionata presso l'altare di san Carlo ornata nel 1610, da una tela di Giovan Battista Cavagna, dipinto che si trova nell'atrio delle sacrestie, rimossa dall'altare perché considerata troppo piccola. Venne quindi commissionata una tela maggiore a Sebastiano Ricci, tela che fu pagata dal canonico Pietro Negroni cinquecentosessanta lire nel 1704.

Nel 1713 il consiglio cittadino concordò la realizzazione di un nuovo altare da dedicare ai tre santi. Fu accettato il progetto di Filippo Juvarra del 20 luglio 1731. Nel 1766 fu incaricato il bergamasco Bernardino Trivelli per la realizzazione dell'urna che doveva contenere le reliquie[3].[4].

 
Altare di San Ferno, Rustico e Procolo (Duomo di Bergamo) 2

DescrizioneModifica

L'altare è posto sul transetto destro dell'unica navata della basilica e si presenta di dimensioni ampie, rilevanti, e dai molteplici colori dei marmi di Carrara. Il rosso Francia del basamento, dei pilasti e del fregio, maculato di Seravezza per i rudenti delle colonne, giallo di Verona delle cornici e del semitazze, verde di Varallo delle parti coprenti, lavorati dai fratelli Giacomo e Carlo Antonio Manni[5].

Due colonne per lato sorreggono il timpano che temina nella conca dell'abside. Antonio Calegari e i suoi collaboratori, sono gli scultori che realizzarono le statue poste al centro raffiguranti i tre santi e il paliotto che giunsero a Bergamo il 3 agosto 1733 via fluviale attraverso l'Adda, anche le statue della Fede, Carità poste sullo stereobate, Fortezza e Speranza poste sulle curve del timpano, vennero realizzate nel 1736 sempre dalla botte del Calegari[4][6].

Gli angiolotti posti in alto furono eseguiti dalla bottega dei Fantoni nel 1740 [7]. Gli angiolotti sorreggono la mitra vescovile e il cartiglio Hic sumus orantes pro vobis, considerati di dimensioni eccessive per l'impianto architettonico dell'altare.

Il cofano in argento realizzato dall'orafo Giuseppe Filiberti nel 1753 risultò di dimensioni troppo modeste rispetto l'imponenza dell'altare venne quindi incaricato il bergamasco Bernardino Trivelli per la realizzazione di una nuova urna in argento da apporre nell'arca di bronzo che si trova al centro dell'altare opera del Filiberti[4].

NoteModifica

  1. ^ Monastero di san Fermo in Plorzano, Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  2. ^ Croce di san procolo, ambito lombardo, LombardiaBeniCulturali. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  3. ^ Il transetto, Cattedrale di sant'Alessandro. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  4. ^ a b c Bruno Cassinelli, Luigi Paganoni e Graziella Colmuto Zanella, Duomo di Bergamo, Bolis, 1991, ISBN 88-7827-021-0.
  5. ^ Michela Mander, Altare dei santi Fermo, Rustico e Procolo, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  6. ^ Giovanni Vezzoli, Altare dei santi Fermo, Rustico e Procolo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.  
  7. ^ Il progetto per l'altare realizzato da Andrea Fantoni venne scartato dal capitolo della basilica, realizzare i quattro angeli da parte della bottega furono un magro riconoscimento all'artista morto già dal 1734

BibliografiaModifica

  • Bruno Cassinelli, Luigi Paganoni e Graziella Colmuto Zanella, Duomo di Bergamo, Bolis, 1991, ISBN 88-7827-021-0.
  • Gabriele Allevi e Bruno Caccia, La Cattedrale di S. Alessandro martire, a cura di Centro culturale Nicolo Rezzara, Gorle, Litostampa istituto grafico, anni 1990, ISBN non esistente.

Voci correlateModifica

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