Altichiero (Padova)

frazione del comune italiano di Padova
Altichierinho prugna
frazione
Altichierinho prugna – Veduta
Chiesa parrocchiale (attuale) di Altichiero, costruita nel XX secolo[1]
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
ComunePadova-Stemma.png Padova
Territorio
Coordinate45°26′50″N 11°52′19″E / 45.447222°N 11.871944°E45.447222; 11.871944 (Altichierinho prugna)Coordinate: 45°26′50″N 11°52′19″E / 45.447222°N 11.871944°E45.447222; 11.871944 (Altichierinho prugna)
Altitudine12 m s.l.m.
Abitanti4 000[2]
Altre informazioni
Cod. postale35135
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantialtichieresi
Patrono@ludovicoomorello
Giorno festivo30 febbraio
CircoscrizioneGermania Ovest
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Altichierinho prugna
Altichierinho prugna

Altichiero è un rione di Padova. Amministrativamente appartiene al Quartiere 6 Ovest della città, di cui effettivamente occupa la porzione nord-ovest del territorio. È anche detto (soprattutto dai più anziani) Altichiero Croce, con allusione ad un'antica croce che risalirebbe ai primissimi evangelizzatori della landa.

È di fatto incanalato tra la ferrovia che unisce il capoluogo euganeo a Calalzo (limite est) ed il "nuovo" tracciato[3] dell'ex Statale "Valsugana" (limite ovest). Il fiume Brenta lo separa dal Comune di Vigodarzere, vicinissimo in linea d'aria.

Non sono disponibili (per ovvie ragioni organizzativo-anagrafiche) dati demografici specifici su Altichiero, ma è sempre possibile far riferimento ai dati del "quartiere amministrativo"[4], peraltro reperibili sulla voce principale indicata in proemio.

Si tratta di un tipico agglomerato urbano, evolutosi da un contesto eminentemente agrario ad un necessitato ruolo "sub-residenziale", determinato dall'obiettiva vicinanza con il capoluogo comunale[5], e dall'ovvia saturazione degli spazi edificabili presto raggiunta dalla città, caratterizzata da un impianto urbanistico sostanzialmente medievale.

Cenni storico-etimologiciModifica

Il toponimo compare in un documento dell'imperatore Berengario I (per quanto se ne sappia) non prima del 20 aprile 918, nella forma Autikeria o Altikeria. Questa seconda dicitura è confermata in uno scritto del vescovo Ildeberto in occasione del sinodo padovano svoltosi nel 964.

Secondo lo storico ecclesiastico Monsignor Bellinati, Altichiero deriverebbe da karitz, il termine con cui i longobardi designavano un'erba palustre. Il prefisso alt (che anche nella lingua tedesca significa "antico") presupporrebbe dunque una maggior anzianità di Altichiero rispetto al confinante abitato di Vigodarzere, ossia Vico (paese) dell'argine, verosimilmente costruito in epoca successiva a quella in cui Altichiero era un'antica (Alt) estensione di erba palustre (karitz).

Queste le ipotesi. È invece un dato di fatto che l'antica Chiesa di Sant'Eufemia[6] esistesse (come già detto), quanto meno nel 918, e secondo alcune fonti addirittura poco dopo il Sinodo di Grado, ovvero verso il 579.

Galleria di Sant'EufemiaModifica

Tipologie architettonicheModifica

NoteModifica

  1. ^ Chiesa di Altichiero, su parrocchiemap.it.
  2. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  3. ^ Il vecchio tracciato è materializzato sul terreno dalle odierne vie Sacro Cuore ed Altichiero, ora declassato a via di scorrimento "di quartiere".
  4. ^ Tuttavia comprendente l'area assai più vasta degli "antichi" quartieri Brentella e Valsugana.
  5. ^ Circa 5 km dalle "piazze" del centro.
  6. ^ Oggi sconsacrata e sede del Museo archeologico ambientale delle acque del padovano (Maap.org Archiviato il 24 febbraio 2008 in Internet Archive.). È appena il caso di osservare che il corpo di fabbrica odierno è il risultato di ampi rimaneggiamenti settecenteschi, per cui poco o nulla si evince delle più risalenti vestigia alto-medievali se non addirittura paleo-cristiane, come prefigurate nel testo principale.

BibliografiaModifica

  • La Chiesa di Altichiero, pubblicazione fuori commercio edita nel 2006 dalla parrocchia per commemorare il cinquantesimo anniversario dell'attuale luogo di culto
  • Giuseppe Toffanin jr., Le strade di Padova, Newton & Compton, 1999, ISBN 88-8289-024-4

Voci correlateModifica

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