Alzabandiera

cerimonia ufficiale consistente nell'innalzare una bandiera

L'alzabandiera è la cerimonia solenne che consiste nell'innalzare la bandiera nazionale (e, eventualmente, altre bandiere o insegne) sul pennone principale di uno stabilimento, di una struttura o di un accampamento; tale cerimonia si tiene generalmente al mattino o comunque all'inizio dell'orario di servizio[1].

Una cerimonia dell'alzabandiera

Benché si sia diffusa anche al di fuori di esso, l'alzabandiera è preminentemente una cerimonia propria dell'ambito militare, eseguita all'interno di strutture come caserme e basi o a bordo di navi militari: durante tale cerimonia, eseguita alla presenza di tutto il personale della base o dell'equipaggio della nave, l'innalzamento della bandiera è preceduto da un particolare squillo di tromba o dall'esecuzione dell'inno nazionale[1].

Nello scautismoModifica

L'alzabandiera è una cerimonia frequente ai campi scout, che si svolge soprattutto la mattina. Una volta assemblata un'impalcatura, si appendono delle bandiere italiana, europea ed associativa.

Possono essere realizzati in diversi modi, sempre nel rispetto delle leggi nazionali.[2]

AssoraiderModifica

Nell'Assoraider il capo addetto alla cerimonia 5 minuti prima preavvisa dell'inizio della cerimonia con un fischio lungo. Trascorsi i cinque minuti si dispone davanti la struttura predisposta per l'Alzabandiera, tende le braccia parallelamente al petto, all’altezza delle spalle e gli avambracci a 90 gradi rivolti verso l’alto con le mani chiuse a pugno chiamando, con una serie di fischi brevi (da cinque in su), gli Scout a raccolta che, per Unità, si schiereranno in quadrato e tutti indosseranno l'uniforme e si dispongono silenziosamente in quadrato. Tutto il reparto e le pattuglie eseguono i gridi di presentazione delle unità, quindi e vengono chiamati gli alfieri e un invocatore.

Una volta pronti gli alfieri, ai piedi della struttura, il capo addetto alla cerimonia dirà ad alta voce "PER L'ALZABANDIERA SCOPRIRSI" e quindi tutti ad esclusione di ci dirige la cerimonia e degli Alfieri si scopriranno il capo.

A questo punto il capo fischierà l'attenti (lettera N in morse) e dirà "ALZABANDIERA".

Tutti gli scout con la promessa saluteranno, mentre gli altri resteranno sugli attenti, mentre l'alfiere addetto all'invocazione (invocatore) recitare la formula per l'alza, mentre gli altri alfieri isseranno le bandiere sui pennoni, avendo cura di tenere quella italiana poco più in lato delle altre.

Una volta issate le bandiere il capo dirà ad alta voce "ITALIA" a cui gli altri risponderanno "VIVA", il capo allora girderà "UMANITA'" e tutti il resto dei presenti risponderà "TUTTA".

A questo punto viene intonato l'Inno Raider, al termine del quale il capo fischierà il riposo (lettera T in morse).

Seguono eventuali comunicazioni, quindi alla fine il capo fischierà nuovamente l'attenti e dirà ad alta voce "Unità in libertà! " e i partecipanti alla cerimonia risponderanno gridando "As-so-ra-i-der!" e lasceranno il quadrato per unità.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b Riccardo Busetto, Dizionario militare, Zanichelli, 2004, p. 48. ISBN 88-08-08937-1
  2. ^ Alza bandiera, su AGESCI. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2013).
  3. ^ Assoraider, Cerimoniale associativo (PDF), su assoraider.it, Gennaio 2017, 1-2 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2011).

BibliografiaModifica

  • Giorgio Meo, Sii preparato

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