Amalia di Württemberg

principessa tedesca

Amalia Teresa Luisa Guglielmina Filippina di Württemberg (Wallisfurth, 28 giugno 1799Altenburg, 28 novembre 1848) fu una principessa del Württemberg e duchessa consorte della Sassonia-Altenburg.

Amalia di Württemberg
AMALIEDUCHESSOFSAXE-ALTENBURG edite.jpg
Duchessa consorte di Sassonia-Altenburg
In carica29 settembre 1834 –
28 novembre 1848
Predecessorenuova creazione
SuccessoreMaria di Meclemburgo-Schwerin
NascitaWolany, 28 giugno 1799
MorteAltenburg, 28 novembre 1848
PadreLudovico di Württemberg
MadreEnrichetta di Nassau-Weilburg
ConsorteGiuseppe di Sassonia-Altenburg
FigliMaria
Paolina
Teresa
Elisabetta
Alessandra
Luisa

BiografiaModifica

Era figlia del principe Ludovico di Württemberg, figlio cadetto del duca di Württemberg Federico II Eugenio di Württemberg e Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt. Sua madre era Enrichetta di Nassau-Weilburg, figlia di Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg e di Carolina d'Orange-Nassau e seconda moglie del principe Ludovico. Crebbe a Kirchheim unter Teck, e la sua educazione venne seguita attentamente dalla sua arguta e religiosa madre. Non ancora diciottenne, la politica matrimoniale intrapresa dai Württemberg la destinò a sposare Giuseppe di Sassonia-Altenburg, figlio ed erede del duca Federico di Sassonia-Altenburg e appartenente alla Casata di Wettin. Il matrimonio venne celebrato a Kirchheim il 24 aprile 1817[1]. Nel 1825 divenne la principessa ereditaria del ducato di Sassonia-Hildburghausen e, come tutti i membri della casa di Württemberg, ottenne l'appellativo di "Sua Altezza" dal re Guglielmo I di Württemberg. Nel 1819 fondò, nella città di Hildburghausen, una scuola industriale, per bimbi figli di genitori indigenti, ed un anno dopo fondò un'associazione femminile. Nel 1826 il padre di Giuseppe divenne duca di Sassonia-Altenburg e la famiglia si trasferì nella nuova Residenza Principesca. Nel 1834 Giuseppe successe al padre come duca di Sassonia-Altenburg. Amalia fondò allora ad Altenburg, nel 1835, la Fondazione di Amalia, un ente volto a tutelare i bambini in tenera età. Due anni dopo fondò un ente simile a Kahla. Amalia venne descritta come una donna energica ed orgogliosa, ed il suo carattere contribuì fortemente a rendere la coppia ducale molto impopolare. Questa crescente impopolarità fu una delle cause dello scoppio ad Altenburg, nel 1848, dei moti rivoluzionari guidati dal locale ceto borghese. Amalia morì durante questi eventi, il 28 novembre 1848, e suo maritò abdicò due giorni più tardi, a favore di suo fratello Giorgio, dato che non aveva avuto figli maschi dalla consorte.

DiscendenzaModifica

Amalia diede al marito sei figlie[2]:

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo Alessandro, Duca di Württemberg Federico Carlo, Duca di Württemberg-Winnental  
 
Eleonora Giuliana di Brandeburgo-Ansbach  
Federico II Eugenio, Duca di Württemberg  
Maria Augusta di Thurn und Taxis Anselmo Francesco, II Principe di Thurn und Taxis  
 
Maria Ludovica Anna di Lobkowicz  
Luigi di Württemberg  
Federico Guglielmo, Margravio di Brandeburgo-Schwedt Filippo Guglielmo, Margravio di Brandeburgo-Schwedt  
 
Principessa Giovanna Carlotta di Anhalt-Dessau  
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt  
Sofia Dorotea di Prussia Federico Guglielmo I di Prussia  
 
Sofia Dorotea di Hannover  
Duchessa Amalia di Württemberg  
Carlo Augusto, Principe di Nassau-Weilburg Giovanni Ernesto, Conte di Nassau-Weilburg  
 
Maria Polissena di Leiningen-Hartsburg  
Carlo Cristiano, Principe di Nassau-Weilburg  
Augusta Federica Guglielmina di Nassau-Idstein Giorgio Augusto, Conte di Nassau-Idstein  
 
Enrichetta Dorotea di Oettingen-Oettingen  
Principessa Enrichetta di Nassau-Weilburg  
Guglielmo IV, Principe d'Orange Giovanni Guglielmo Friso, Principe d'Orange  
 
Langravia Maria Luisa d'Assia-Kassel  
Principessa Carolina d'Orange-Nassau  
Anna, Principessa Reale Giorgio II di Gran Bretagna  
 
Carolina di Ansbach  
 

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Heinrich Ferdinand Schoeppl: Die Herzoge von Sachsen-Altenburg. Bozen 1917, Neudruck Altenburg 1992.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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