Amato di Sion

vescovo e monaco franco
Sant'Amato di Sion

Vescovo

 
NascitaVII secolo
Morte690
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza13 settembre
Attributibastone pastorale
Patrono dico-patrono di Douai

Amato di Sion, detto anche Amato di Sens; in francese Amé od Aimé (... – Monastero di Maurontville, 690), è stato un monaco e vescovo franco del VII secolo. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Non va confuso con l'omonimo contemporaneo Sant'Amato di Remiremont.

BiografiaModifica

Monaco all'Abbazia territoriale di San Maurizio d'Agauno, ed eremita nella cappella di Notre-Dame du Roc, fu prescelto per la carica di vescovo della diocesi di Sion nel Vallese (oggi Svizzera) nel 669.

Dopo cinque anni di un episcopato esemplare per le sue virtù cristiane, il maestro di palazzo Ebroino, che aveva usurpato il potere di Teodorico III, iniziò a perseguitarlo come aveva fatto con altri vescovi. Fu così esiliato nel monastero di Saint-Fursy di Péronne, ove l'abate, sant'Ultano, lo trattava con venerazione. Alla morte di quest'ultimo, toccò a san Mauronto sorvegliarlo. Questi gli affidò addirittura la guida del monastero, riprendendola poi alla morte di Amato, avvenuta nel medesimo convento.[1]

CultoModifica

Sant'Amato viene celebrato il 13 settembre. Le sue reliquie furono subito traslate a Soissons e successivamente, il 1º maggio 870 a Douai. Il 17 ottobre del 1206 Gérard de Douai, vescovo di Châlons, si trovava a Douai con i vescovi di Arras e di Tournai. I tre prelati portarono a spalle la salma di sant'Amato dalla chiesa a lui dedicata fino al Monte di Douai, collina a destra della strada per Arras all'uscita di Douai.[2]

Sant'Amato divenne co-patrono, insieme a San Mauronto, della città di Douai.

La città di Douai ha una piazza dedicata a Saint-Amé, al posto dell'importante Collégiale Saint-Amé, demolita alla fine del 1801.[3]

NoteModifica

  1. ^ Santi, beati e testimoni
  2. ^ (FR) Hippolyte-Romain-Joseph Duthillœul, Galerie Douaisienne ou Biographie de la Ville de Douai, imprimé par Adam Aubers, Douai, 1884. p. 172 (archivé à la Bibliotheca Bodletana numérisé par Google Books)
  3. ^ La Collégiale Saint-Amé era stata fondata nel 940 per sostituire un monastero che ospitava i monaci provenienti da Breuil-sur-le-Lys.

Collegamenti esterniModifica